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Auteri: «Sento questa maglia cucita sulla pelle» [VIDEO]

Le prime parole del tecnico di Floridia dopo esser stato richiamato a guidare le aquile

Gaetano Auteri è nuovamente l’allenatore del Catanzaro. Il tecnico di Floridia è stato ripresentato alla stampa. Visibilmente emozionato e con tanta voglia di risollevare le sorti dei giallorossi e consapevole che c’è bisogno di tanto lavoro. Ecco le sue parole:

<<Sono stati tre mesi in cui molte cose sono cambiate. La posizione in classifica lascia il tempo che trova. Ho trovato un gruppo un po’ giù di morale. Dobbiamo resettare tutto. Prima pensavo che questa fosse una compagine forte anche se questa estate non siamo stati bravissimi nella costruzione. Adesso la squadra è un po’ cambiata e continua ad essere forte. Prima c’era più tempo, ora no e alcune posizioni sono difficili da raggiungere. Ci sono giocatori che sono andati via come Fischnaller. Ho provato a fermarlo. Ci siamo visti, salutati perché c’è grande rispetto. Ha fatto una scelta di vita. La società era pronta a rinnovare il contratto. Mi ha pregato di non metterlo in difficoltà, ma situazioni legate in ambito familiare lo hanno portato ad andare via. Questa è una rosa forte e questo è il concetto che rimane. Bisogna cambiare atteggiamento. Noi dirigenti dobbiamo dare il giusto indirizzo ad un gruppo che ha bisogno di essere guidato e sono qui per questo. Non vi nascondo che ho dormito molto perché non ero sicuro ma abbiamo chiarito tante cose. Ha prevalso l’entusiasmo. Questa maglia me la sento cucita addosso. Sono emozionato perché la vivo interiormente. Voglio far ritornare questa squadra a fare quello che sa fare. C’è un girone di ritorno da giocare. Torniamo ad essere squadra. Ho fatto due allenamenti e siamo ancora all’inizio.

È stata una sorpresa l’accoglienza di ieri. Ho visto tutte le partite. Non so come è stato orientato il lavoro in questi tre mesi. Siamo rimasti negli spogliatoi perché ho fatto dei colloqui individuali. Non mi piacciono gli elogi, mi imbarazzano. Mi è venuto solo da fare la battuta di tornare tutti allo stadio.

Per quanto riguarda il mercato, ripeto, sono arrivati giocatori forti con caratteristiche diverse. Faremo un’altra operazione in attacco. Dispiace per Fischnaller. Alleno da 30 anni e ho subito 5-6 esoneri. Al di là di Latina, dove i rapporti non si sono mai costruiti, in quanto mi vedevano come l’allenatore della Nocerina, sono stato sempre richiamato. Ho trascorso questi tre mesi con mia madre che il 30 gennaio farà 90 anni.

Abbiamo tanto da lavorare. Capire dove possiamo arrivare in classifica lascia il tempo che trova. C’è da ragionare anche in chiave playoff. Se eravamo all’inizio del campionato avrei risposto che avremmo potuto raggiungere sicuramente chi ci sta davanti. Ora dobbiamo solo ragionare da squadra.

Per quanto riguarda il capitano, ho sempre ragionato in termini di anzianità. Parlerò con la squadra. Il capitano è solo un simbolo. Dobbiamo essere tutti capitani.

Questa è una fase in cui non c’è tempo per i capricci. Bisogna essere uomini. Io non voglio sapere chi ha sbagliato. Atteggiamenti di tipo vittimistico non vanno bene. Chi dimostrerà di essere attaccato rimarrà. Questo non vale solo per Urso e Di Livio, ma per tutti. Abbiamo bisogno di queste motivazioni interiori. Un portiere sicuramente sì.

Per il mio esonero e le motivazioni extra calcistiche sono state dette tante cose di fantasia. Ci sono stati molti equivoci dopo la fine della scorsa stagione. Sono nate tensioni, anche eccessive da parte mia. Mi sono sentito solo. Non siamo stati bravi a mettere i tasselli giusti. Questo ha creato attriti pesanti. Facevo fatica a vedere il presidente. Abbiamo educazione, rispetto. Se sono stato richiamato vuol dire che c’è tanta fiducia reciproca. Mi sono ritrovato con 30 giocatori da solo. Mi sentivo sempre sull’orlo dell’esonero. Non ho assecondato la mia indole cristiana. Mi è capitato di essere pesante. Mi sono sfogato nei confronti della famiglia Noto. Ho chiesto abbondantemente scusa.

A Catanzaro si parla tanto e molte cose vengono ingigantite. Prima dell’esonero per quanto riguarda me e Logiudice il rapporto è stato normale, di stima. Abbiamo condiviso situazioni operative insieme. Non ci sono mai stati problemi anche se ogni tanto ci sono state vedute differenti come è anche normale. Non ho mai fatto il mercato. Dopo ho mandato un messaggio al direttore a cui non mi è stata data risposta e ho cominciato a cambiare opinione. Abbiamo esagerato tutti. Ho chiarito tanti aspetti da uomo a uomo. È prevalso il grande rispetto nei confronti della maglia che è il nostro unico argomento. Il binomio Logiudice-Auteri può andare avanti altrimenti non sarei qui>>.

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Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

10 Commenti

  • L’US Catanzaro 1929 rende noto di aver acquistato, a titolo temporaneo e fino al 30 giugno 2020 dall’US Lecce, i diritti alle prestazioni sportive del portiere Marco Bleve. Classe 1995, il calciatore ha cominciato la sua carriera proprio nella formazione pugliese e, dopo essere approdato al Martina Franca (36 presenze nella stagione 2014-2015 ), è ritornato con i giallorossi, sempre in serie C, per altri due tornei, prima di essere ceduto alla Ternana in Serie B. La scorsa stagione ha ricominciato una nuova avventura con la sua squadra d’origine, nelle file della quale ha partecipato alla cavalcata che l’ha portata nella massima serie.

  • Bentornato!!!!
    Era proprio quello che volevo sentirmi dire.
    È sempre stato richiamato, non lo sapevo, comunque con Auteri abbiamo visto giocare a calcio e lo scorso anno un vero spettacolo, ci hanno tolto oltre 10 punti e qualche punto ce lo siamo tolti da soli o per la solita sfortuna.
    Grazie società.
    FORZA AQUILE ❤️💛❤️💛❤️💯

  • Resettiamo tutto e tutti uniti per i nostri colori. Ho visto un Auteri diverso nella conferenza stampa, un Auteri disponibile e meno presuntuoso che lascia ben sperare per il futuro. Tutti vicini alla società che sta facendo grandi sforzi, purtroppo molto lavoro è andato perso per quell’incapace di grassadonia per come ha dimostrato il campo. Iniziamo una nuova avventura che possa darci le soddisfazioni che meritiamo.

  • Chiusa l’avventura di Catanzaro, Saveriano Infantino aveva raggiunto il Teramo precisamente un anno fa con l’obiettivo di raggiungere la salvezza dopo una metà di stagione non eccelsa. Decisivo l’apporto del centravanti, nove reti da gennaio a maggio e obiettivo raggiunto. In estate ha virato per la Carrarese, mai scelta più azzeccata.
    Ieri contro la Pistoiese ha siglato il suo quindicesimo gol stagionale, vicino al record personale per Infantino che aveva raggiunto quota ventuno nella stagione 2015/2016 con le maglie di Carrarese e Matera. Numeri importanti, in gol da sei partite consecutive con tanto di tripletta contro la Juventus U23. E siamo soltanto a fine gennaio….la gente resuscita dopo che va via da qui….mah….

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