Avversario di turno

Bari: conosciamo bene Auteri?

Scritto da Redazione

Il Bari arriva alla tredicesima giornata distante 10 punti dalla vetta. Al San Nicola la sfida con il Catanzaro tra emozioni e ricordi

E così è giunto il momento della sfida più attesa per il Catanzaro, quella contro la propria storia recente. Conosciamo a memoria i principi del calcio di Auteri e conosciamo a memoria le caratteristiche di Maita, De Risio, D’Ursi e Celiento. Per questo un po’ tutti, negli ultimi giorni, abbiamo provato a immaginare cosa faremmo al posto di Calabro, in quell’esercizio di sostituirsi all’allenatore che è parte dell’esperienza del tifo e che in occasione della partita di domani acquista un po’ più di senso. La voglia della Catanzaro calcistica di sgambettare chi si è tanto amato in passato è tanta, sia per un normale spirito di rivalsa nei confronti di chi ha preferito separarsi dalle aquile sia per continuare a risalire la classifica dopo un inizio chiaroscuro di stagione.

Il principale ex, tra i tanti, siederà sulla panchina barese ed è ovviamente Gaetano Auteri, che convoca 25 giocatori per il match della tredicesima giornata del girone C di Serie C recuperando Perrotta dopo il turno di squalifica, lasciando però ancora fuori il difensore Minelli dopo essersi negativizzato dal Covid già da una settimana.

Nella conferenza della vigilia il tecnico di Floridia parla di una partita diversa dalle altre: “Tutti sanno cosa rappresenta per me questa sfida. A Catanzaro ho vissuto un’esperienza importante, mi hanno trattato benissimo e mi sono sentito importante. In Calabria ho avuto il tempo di sviluppare la mia idea di calcio. Certe cose te le porti dentro per sempre”.

Sull’attuale Catanzaro: “Sarà una partita complicata, loro sono una bella realtà. Hanno in organico calciatori di qualità ed una buona organizzazione di gioco grazie ad un ottimo tecnico che li guida. Noi dal canto nostro siamo in continua crescita nonostante qualche incidente di percorso”.

La rosa molto ampia del Bari secondo Auteri non può rappresentare un problema di gestione: “Non può mai considerarsi problematica l’abbondanza, da qui fino alla fine della stagione ci sarà bisogno di tutti. Qui sta la bravura dell’allenatore che deve fare delle scelte in base allo stato di forma. Io pretendo tanto da tutti e ora quei calciatori che sono arrivati a preparazione iniziata stanno trovando la forma migliore”.

Infine chiosa sulla capolista Ternana, con qualche polemica sul calendario: “Loro sono forti e resteranno in testa sicuramente per qualche altro mese, ma da gennaio arriverà la fase decisiva e noi dovremo essere pronti allo sprint. Detto questo qualcuno dovrà spiegarmi perché quando c’è un turno infrasettimanale, loro anticipano al sabato. Così non va bene perché questi sono dettagli che possono fare la differenza”.

Dal punto di vista psicologico il Bari potrebbe non scendere in campo a cuor leggero. La rimonta della squadra di Lucarelli contro la Vibonese potrebbe gravare sulla mente dei galletti. Auteri dovrà dar fondo a tutta la sua esperienza per impostare bene la partita innanzitutto dal punto di vista emotivo, senza sentire il fiatone della rincorsa al primo posto. Il Catanzaro, si può dire a bassa voce, dovrebbe patire di meno l’onere del big match.

L’ANALISI TECNICO TATTICA

Dal punto di vista tattico sappiamo che Bari aspettarci. Anche in Puglia Auteri parte dal suo amato 3-4-3. Il difensore incaricato di far uscire in maniera pulita il pallone dalla linea arretrata, manco a dirlo, è Daniele Celiento, probabilmente il centrale più tecnico della categoria. Sarà interessante osservare l’atteggiamento di attaccanti e centrocampisti del Catanzaro in non possesso, capire se proveranno a schermare dall’inizio i giocatori sul lato del difensore campano in modo da costringere il Bari a riciclare il gioco sulla corsia opposta.

Da centrocampo in sù, il calcio di Auteri si sviluppa per catene laterali: l’esterno, il mediano e la mezzapunta del lato e in più la punta che si sfila dal centro per aggiungersi al nucleo di possesso in fascia e garantire superiorità numerica. La sensibilità tecnica di Antenucci, ovviamente, è fuori categoria e nonostante l’età riesce a dare il suo contributo anche svariando in orizzontale per fornire soluzioni nelle combinazioni offensive. Il giocatore più temibile però, per la sua capacità di creare superiorità numerica col dribbling e di convergere verso il centro per calciare, è Marras, trequartista o ala di destra. Sul versante opposto dovrebbe agire D’Ursi (a meno che Auteri non decida di schierare Simeri). L’ex giallorosso ama partire palla al piede come un cavallo imbizzarrito; le progressioni, sia con la palla che senza, sono la sua arma migliore.  Per questo, in assenza di spazi, potrebbe andare in difficoltà: Calabro infatti dovrebbe adottare un blocco medio-basso proprio per coprire le spalle a una difesa un po’ lenta.

In fase difensiva, il Bari propone il classico pressing alto di Auteri. Il Catanzaro ha dei centrali abbastanza tecnici, ma non ha meccanismi di uscita palla troppo efficaci. Occhio soprattutto a Martinelli allora, dotato di ottima tecnica e che ama prendersi delle licenze col pallone, ma che potrebbe cadere nella trappole del pressing biancorosso se non supportato in maniera adeguata dai compagni.

 

Emanuele Mongiardo e Samuele Cardamone

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