Rassegna stampa

Braglia e Improta sono intoccabili

da Gazzetta dello Sport

CATANZARO – Per vedere a Catanzaro il neo giallorosso Julio Cesar Leon,
impegnato con la sua nazionale, bisognerà aspettare almeno 10 giorni. L’honduregno,
quindi, diserterà anche l’amichevole di sabato prossimo a Lecce,
dove Braglia collauderà il prevedibile assetto dell’esordio col Bari.
Alle soglie del campionato, intanto, riaffiora la fiducia del centravanti Cammarata,
autore a Salerno del suo primo gol: “Segnare fa sempre bene. Avrei potuto
farne altri, ma, per il momento, l’importante è trovarsi al punto
giusto. Non sto bene solo io, ma è tutta la squadra a muoversi meglio.”
Sul modulo adottato, la punta così prosegue: “Anche a Verona giocavo
con Morfeo alle spalle, com’è adesso con Carbone. Poi, mi adeguo
sempre alle decisioni dell’allenatore.” Sull’organico, riferisce:
“I nomi sono buoni, ma non fanno una squadra. A tal fine, dobbiamo sempre
lavorare, sacrificarci, migliorare ancora.” Infine, il tipo di campagna
acquisti, pur giudicata positiva, ha favorito diffuse preoccupazioni fra i tifosi
su evoluzioni societarie e tecniche, ispirate dal neoazionista reggino Nino Princi,
che, da parte sua, ha così reagito: “Sono un azionista come gli altri,
che, nella diversificazione dei ruoli, s’è impegnato in sede di mercato.
Il Presidente della società è il dottor Parente, cui spettano tutte
le decisioni e con cui mi raccordo doverosamente.” Sulle voci di sostituire
Improta con Martino e, prossimamente, Braglia, ha così proseguito: “Sono
solo zizzanie, di cui m’attribuiscono la paternità. Improta gode
la mia massima fiducia. Svolge in maniera esemplare il suo ruolo e, se dipendesse
da me, starebbe a vita dove si trova. Con Braglia, poi, ho un ottimo rapporto.
Mi son sentito con lui sino alla sera del mercato, ricordandogli che gli abbiamo
messo a disposizione un pulman che, ora, deve guidare lui e su cui ci siamo tutti,
sia che raggiunga la destinazione sia che vada fuori strada. Per quanto riguarda
i rapporti con la Reggina, non ho problemi a riconoscere la mia incondizionata
stima, ma le operazioni compiute sono state esclusivamente condotte nell’interesse
del Catanzaro. Campalo e Carbone hanno indossato la maglia amaranto diversi anni
addietro, com’è pur avvenuto per Briano e Ferrigno, presi quand’io
non c’ero, o per Morello, originario di Bagnara Calabra. Vicari si presenta
da solo, così come Leon, giocatore che ritengo di categoria superiore,
il cui prestito è stato sensibilmente favorito dal presidente Foti.”
Salvatore Blasco

Autore

God

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