Rassegna stampa

Braglia suona la carica

A poche ore dalla partita di Taranto il tecnico indica la strada per la serie B

«Ma quale salvezza, a questo punto conta solo vincere»

«MA quale salvezza, era solo un modo per tenere a freno l’entusiasmo della gente. Ho sempre creduto in questa squadra e fin dai primi giorni, rivolgendomi ai calciatori, ho detto: se ci ripescano, dovremo puntare minimo ai play off». Piero Braglia (qui a lato mentre “addomestica” un pallone prima della gara con la Samb) getta via la maschera e suona la carica per puntare dritti dritti alla promozione in B. Il primo ostacolo, tra i cinque che mancano al traguardo, è il Taranto. Terra di antiche rivalità e dal profumo di un calcio d’altri tempi. Era da tanto che i tifosi del capoluogo non si spostavano così numerosi, erano anni che a Catanzaro non si respirava tanto entusiasmo. Merito, è giusto dargliene atto, di un tecnico pieno zeppo di coraggio e grande professionalità. «Per me è un piacere immenso ­ commenta il trainer ­ e spero proprio di non dover mai deludere questi tifosi. Bisogna andarci cauti però, il campionato è ricco d’insidie. A me viene molto spontaneo rimanere con i piedi ben saldi per terra, e ragionare sempre con tanta umiltà. Strada facendo però, mi sono reso conto che a Catanzaro c’era troppa fame di successi e che continuare per la mia strada, sarebbe stata una battaglia persa in partenza. Per questo motivo mi sono adeguato. è chiaro che, arrivati a questo punto, noi ci giochiamo qualcosa di molto importante, ma dovremo farlo domenica dopo domenica».
Tempo di esodo allora. Almeno tremila tifosi sono attesi allo Jacovone, chissà quanti provenienti da località lontane dalla Calabria. L’incitamento diventa un input al quale non si può rinunciare, anche perché giocare contro la terz’ultima della classe non deve necessariamente far pensare ad una passeggiata. «I calciatori del Taranto sanno bene di essere destinati a giocare i play out ­ afferma Braglia ­ ma il loro allenatore e lì da poco, vuole conoscerli a fondo e quindi tenteranno in tutti i modi di mettersi in mostra e crearci delle difficoltà. Noi dovremo essere bravi a impedirglielo». Anche perché, dando un’occhiata al calendario, il fatto di dover giocare tre gare in trasferta, a dispetto delle due del Crotone, complica oltremodo il cammino e i tre punti potrebbero rivelarsi fondamentali. «A questo punto del campionato giocare in casa o fuori non conta più niente. L’unica cosa importante è vincere sempre. Bisogna dimostrare la propria forza e sperare che tutto vada per il verso giusto. Io mi aspetto un Catanzaro molto pratico e combattivo, che tiri fuori fin dall’inizio il proprio carattere. è questo che ho chiesto ai ragazzi, spero proprio che ci riescano». Il pensiero vola però allo scarso cinismo di questa squadra. Senza voler ovviamente avanzare critiche, ci mancherebbe altro, viene da chiedersi come si possano evitare i soliti ed eccessivi patemi d’animo. «Quando una squadra ha certe caratteristiche ­ risponde Braglia -, difficilmente può cambiarle in corso d’opera. Costruiamo tanto e sprechiamo altrettanto, ma l’importante è giocare una grande partita e ottenere sempre i tre punti». Tutte le premesse, che si spera di mettere in pratica domani pomeriggio, sono state curate nei minimi dettagli nel corso della settimana. La formazione sembra già pronta, ci sono ancora pochi dubbi. Un sicuro assente sarà Tommaso Dei, appiedato per un turno dal giudice sportivo, ma Braglia ha già in mente come sostituirlo. «Se Milone sta bene gioca lui ­ afferma senza celarsi dietro alle dichiarazioni di facciata -. In caso contrario, dovremo studiare delle soluzioni alternative. In questa settimana l’ho visto in buone condizioni e anche se non sarà al massimo, sappiamo di poter contare sulla sua professionalità e umiltà. Giocando in questo modo (4-4-2, ndc) del resto, dovrà solo proteggere o appoggiare Toledo. Lui è dotato di caratteristiche più difensive di Dei, quindi non dovrebbe incontrare grosse difficoltà nello svolgimento di questo lavoro. Per quanto riguarda gli altri, stanno tutti bene. L’unico ancora ai box è Mario Alfieri, ma per lui non è facile pronosticare la data del rientro. Viene da un periodo molto difficile e non gioca da tanto tempo. Ovvio che mi auguri un suo pronto recupero, ma non è bello creare tante aspettative intorno ad un giocatore. In questa squadra sono tutti importanti e tutti possono dare il loro contributo per la nostra causa».
ULTIMISSIME. Il Catanzaro dovrebbe presentarsi allo Jacovone con un tradizionale 4-4-2. Scontato sembra l’impiego di Lafuenti tra i pali e di Milone sulla destra della linea difensiva. Ma qualche dubbio rimane. La coppia centrale dovrebbe essere formata da Pastore e Zappella, mentre sulla sinistra sarà ballottaggio tra Ascoli e Caterino, con il primo leggermente favorito. Nessun dubbio a centrocampo, dove Toledo e Ferrigno agiranno sulle corsie laterali, e Briano e De Simone si occuperanno della linea mediana. In avanti solita coppia formata da Morello e Corona. Il tecnico giallorosso potrebbe però optare per lo spostamento di Morello sulla destra, al posto di Toledo, lasciando così spazio ad uno scatenato Luiso, parso particolarmente in forma nel corso della settimana. Dubbi che verranno sciolti solo all’ultimo minuto. Questa mattina intanto consueta rifinitura allo stadio Ceravolo, poi, nel pomeriggio, partenza per il ritiro pugliese di Massafra.

Domenico Concolino

Autore

God

Scrivi un commento