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Calabro vuole ottimismo: «Siamo in linea con i tempi» [VIDEO]

Il tecnico giallorosso ha incontrato la stampa per fare un punto della situazione

Il Catanzaro ha concluso il ritiro di Moccone ed ha ripreso gli allenamenti nella struttura del PoliGiovino da ieri. Mister Calabro ha incontrato la stampa per fare un punto della situazione. Di seguito le sue parole.

<<Il ritiro è andato molto bene. A me è servito tanto per lavorare su quel gruppo sul quale impianterò le fondamenta mentali, non tattiche. Ho compiuto le valutazioni su quella che sarà la mentalità sulla quale basarci.  I ragazzi hanno svolto lavoro fisico, sulla palla e sui concetti tattici. Ci sono cose positive ed era quello che volevo vedere. Siamo in linea con quello che la società mi ha detto all’inizio. Non siamo in ritardo ma con i giusti tempi relativi alla realtà attuale>>.

La stagione inizierà ufficialmente con un ritorno al passato del tecnico. <<Il 23 giocheremo con la Virtus Francavilla. Ci teniamo ed è un modo per affrontare un avversario visto che non so se organizzeremo amichevoli. È bello cominciare ad addentrarsi nei discorsi di campo>>.

L’allenatore giallorosso ha voluto mettere le cose in chiaro riguardo il momento di negatività che si avverte. <<Ho sentito la parola ridimensionamento e non mi piace. Quando ho parlato con il presidente il concetto espresso è più quello di economizzazione dei costi. Davanti a questa esigenza societaria parto da quando ho firmato e vado avanti.

Per affrontare un percorso servono delle basi ed il ritiro mi è servito per questo. È un’avventura che mi stuzzica. Ho sempre accettato realtà dove bisogna costruire secondo i miei canoni, ovvero conoscendo quella strada che in passato mi ha portato ad ottenere risultati. Si vince spendendo bene. È un percorso più irto.

Si parla di non avere fretta per non sbagliare. Prima di prendere un giocatore devo esserne sicuro. Questo progetto merita che ogni calciatore sia selezionato bene a costo di avere un po’ di pazienza in più. Se c’è un’economizzazione dei costi vuol dire che in passato si è sbagliato qualcosa.

Quando mi ha chiamato il Catanzaro, ho visto una piazza che non può stare in questa categoria. Vedo uno stadio pieno, ottimismo e non questo pessimismo che ci attanaglia in ogni angolo. Non voglio gli applausi adesso. Ho un entusiasmo incredibile e lotterò contro tutto e tutti affinché questo avvenga in tutta la piazza. Voglio giocatori che pur di giocare qui si mangino l’erba. L’entusiasmo ritornerà con le prestazioni dei calciatori. Sapevo che sarebbe stato devastante questo inizio>>.

Su alcuni singoli e sul mercato il mister si è espresso in questi termini. <<L’allenatore deve limitarsi a dare dei pareri. In Corapi e Carlini ho trovato un valore aggiunto e questa mia considerazione la faccio anche alla società. Non è tanto il campo che mi interessa ma di spogliatoio. Io su questi giocatori, al di là delle presenze ho trovato ragazzi eccezionali. Ho cercato di gestirli e mi hanno dato sensazioni positive.

Dobbiamo intervenire dietro per completare l’intero reparto. Per quanto riguarda Celiento e De Risio vado avanti per la mia mentalità. Hanno dato tanto al Catanzaro, ma alleno le persone che mentalmente possono dare ancora tanto al Catanzaro.

Tulli non posso valutarlo perché non l’ho ancora allenato. Casoli lo vedo esterno. Albertini non ha voluto aspettare e ha preferito un’altra società. Bubas non l’ho mai sentito nominare. Verna e Izzillo mi piacciono e sono funzionali al mio modo di giocare al calcio. Verna a Carpi fino a gennaio aveva fatto cinque gol da interno.

I giocatori arrivati sono calciatori che abbiamo concordato insieme nel concetto di funzionalità della rosa. Agnelli è un 2000 che abbiamo valutato in ritiro e vedremo visto che non abbiamo necessità di mandare via. È un giocatore interessante. I ragazzi del vivaio li ho trovati eccezionali. Quando si parla di giovani sono molto attento>>.

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Ferdinando Capicotto

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