Le pagelle

Catanzaro-Bisceglie 1-1: le pagelle

Giuseppe Figliomeni
Scritto da Paolo Carnuccio

Gli uomini di Auteri giocano con grande intensità ma dimostrano scarsa lucidità sotto porta. Statella e Celiento i migliori

CATANZARO (3-4-3)

12) ELEZAJ: Commette tanti errori sia nel primo che nel secondo tempo. Non appare sicuro quando esce, si lascia sfuggire la palla dalle mani e con un rilancio maldestro finisce quasi per provocare la segnatura avversaria. Serata tutta da dimenticare. VOTO 5

2) CICCONE: L’unico che nel primo tempo prova la conclusione da fuori area e cerca di rendersi pericoloso. Poi lentamente si spegne anche perché ottimamente neutralizzato dalla difesa avversaria. VOTO 5.5

4) MAITA: La sua azione non è intensa come in alcune gara precedenti. Distribuisce palla sempre con ordine ma stavolta lo smarcamento dei suoi compagni non è rapido nella ricezione. Non gioca male, non commette errori di rilievo, ma la sua prestazione è sufficiente. VOTO 6

5) CELIENTO: Uno dei migliori, sempre attento in marcatura e molto bravo anche a sganciarsi dal reparto per cercare di rendersi utile alla manovra. Sfiora il gol con un bolide che per un soffio non finisce all’incrocio dei pali e nel finale segna anche il gol che viene annullato. VOTO 7

6) NICOLETTI: Anche lui commette errori in fase difensiva. Specie nel posizionamento e sulle palle alte non sembra molto a suo agio nel ruolo di terzo della linea. La sua posizione sicuramente deve essere rivista. VOTO 5.5

7) D’URSI: Inizia bene puntando sempre il suo avversario per entrare nell’area di rigore e provare a rendersi pericoloso. Il problema è che non riesce a finalizzare, nessun tiro in porta e nessun reale servizio per il compagno. Sterile la sua prestazione. VOTO 5.5

11) STATELLA: Insieme a Celiento uno dei migliori. Bravissimo nella doppia fase, fornisce come sempre equilibrio e sostanza ma anche tanta qualità nella metà campo del Bisceglie. Lucido negli appoggi e sempre preciso nel trovare la migliore soluzione. Viene sostituito anche se in quel momento la sua azione era molto utile. VOTO 7

13) FAVALLI: Primo tempo molto ordinato senza grandi acuti. Il Catanzaro gioca quasi sempre dalla parte di Statella e lui si limita ad effettuare il suo compito con diligenza. Nella seconda parte di gara è più intraprendente ed ha sui piedi la palla che potrebbe decidere la gara ma purtroppo la spreca malamente. VOTO 6

17) KANOUTE: Veloce, rapido nelle sue giocate, si muove spesso tra le linee avversarie con buona efficacia. La sua azione tuttavia produce poco in termini di pericolosità perché talvolta porta troppo la palla oppure non viene accompagnata dai compagni. Viene poi spostato al posto di Statella ma spegne lentamente la sua azione. VOTO 6

19) DE RISIO: Errori pochi ma poca incisività nella manovra, gioca discretamente bene la palla ma le soluzioni appaiono prevedibili e limitate alle solite dinamiche ed alle consuete geometrie. Come Maita la sua prestazione è sufficiente. VOTO 6

23) FIGLIOMENI: Nel primo tempo, forse un po’ troppo lento nella circolazione della palla, in qualche disimpegno basso commette errori di imprecisione, e sull’uomo talvolta legge male il tempo dell’intervento. Nella ripresa segna la rete che rimette in parità la gara, ma la sua prestazione deve migliorare. VOTO 5.5

9) INFANTINO: Gettato nella mischia da Auteri ancora dimostra limiti fisici. SENZA VOTO

10) GIANNONE: Forse tardivo il suo ingresso in campo perché si rende pericoloso sulle palle inattive. VOTO 6

21) FISHNALLER: SENZA VOTO

27) REPOSSI: SENZA VOTO

MISTER AUTERI: La squadra non offre una prestazione brillante nel primo tempo. Tira pochissimo in porta solo con Ciccone ed il ritmo non è quello solito perché si nota un leggero calo nell’intensità. Compaiono errori difensivi individuali – tecnici e di concentrazione – che consentono al Bisceglie di portarsi in vantaggio. Il secondo tempo va meglio, la squadra aumenta la velocità e crea qualche occasione pericolosa. Perviene al pareggio meritatamente e sfiora il vantaggio con Favalli e si vede annullato un gol nel finale di gara per un discutibile fuorigioco. La prestazione nel complesso sembra aver fatto qualche passo indietro sia dal punto di vista fisico che strategico. Il Bisceglie appare una squadra dai modesti contenuti tecnici. Al netto degli errori difensivi che dimostrano come in quel reparto è necessario correre ai ripari per colmare le evidenti lacune, intanto si deve tenere sotto osservazione la tenuta fisica. Per il modello di gioco di Auteri abbassare l’intensità di gioco, specie nella fase di non possesso e nella riconquista della palla, così come altrettanto nella circolazione e nelle transizioni, significa inevitabilmente ridurre sensibilmente moltissimo le occasioni per fare gol. E non vale più il discorso delle sostituzioni e dei cambi che vengono fatti unicamente per questa finalità. La seconda considerazione attiene alla strategia. Adottare lo stesso modello significa tenere in piedi tutti gli standard di quella specifica struttura. Ma se uno, o più, di questi fattori per mille ragioni vengono meno, allora si deve lavorare di strategia per trovare le soluzioni sul caso concreto. Non si può solo intervenire per riallineare il fattore in deficit, ma si deve provvedere a risolvere in altro modo la difficoltà. Il Bisceglie adotta una difesa posizionale sulla linea di centrocampo, bene, se lo standard di velocità del possesso e della riconquista della palla non è il solito, sicuramente bisogna intervenire per riportarlo al suo normale valore, ma bisogna altresì lavorare di strategia per trovare la soluzione per vincere la partita. Si devono trovare le contromosse per attaccare la difesa posizionale e strutturare il modello di gioco su quella strategia altrimenti le difficoltà non si risolvono. Con i cambi l’assetto si è trasformato e si è passati dal 3-4-3 al 4-2-3-1, forse troppo tardi l’ingresso di Giannone, ma purtroppo il tempo è finito e non si è riusciti a segnare. La squadra raccoglie poco ed è un periodo in cui gli sforzi non vengono ripagati dai punti, mettiamoci anche alcuni clamorosi errori arbitrali, ma comunque essere sempre e comunque rigidi nell’inseguire lo stesso modello di gioco a volte non paga, e non risolve le difficoltà. La strada è ancora lunga e bisogna sempre essere positivi. VOTO 5.5

 

BISCEGLIE (5-3-2)

1) CRISPINO: VOTO 6

5) MARKIC: VOTO 6.5

7) ONESCU: VOTO 6.5

8) TOSKIC: SENZA VOTO

9) DE SENA: VOTO 6

10) STARITA: VOTO 6

11) JAKIMOSKI: VOTO 5.5

13) MAESTRELLI: VOTO 5.5

15) LONGO: VOTO 6

19) RISOLO: VOTO 5

23) GIACOMARRO: VOTO 5

4) BOTTALICO: SENZA VOTO

17) ANTONICELLI: VOTO 6

MISTER GINESTRA: VOTO 6

 

ARBITRO SIG. ROBILOTTA DI SALA CONSILINA: VOTO 5.5

A proposito dell’autore

Paolo Carnuccio

8 Commenti

  • A De Risio darei un voto in meno perchè a parte che non ha inciso affatto nel gioco, negli ultimi minuti di gioco ha favorito il Bisceglie con stupidi falli sugli avversari. Su Auteri concordo pienamente, da molte parti si dice la stessa cosa, non cambiare strategia in base alle situazioni contingenti non ci porterà altro che risultati deludenti. Il gioco di Auteri se non è fatto con grande velocità e movimento viene facilmente bloccato anche da squadrette come il Bisceglie che dopo 5 minuti capiscono come stopparci.

  • salve concordo con tutti le analisi fatte ma…se non tiriamo in porta potremo mai vincere? si tira sempre in porta anche sbagliando prima o poi qualche gol lo facciamo e poi, non vedo tutte ste squadre più forti di noi, anzi a dirla tutta mezzo errore che facciamo e fanno i gol….di sicuro essere più precisi e con un pò di autorità e personalità dietro non sarebbe male…

Lascia un commento