Il Catanzaro continua a non sciogliere le riserve sul nome dell’allenatore che dovrà raccogliere l’eredità di Alberto Aquilani, approdato al Sassuolo. A differenza di quanto accaduto in altre piazze, il club giallorosso non ha ancora chiuso il cerchio, mentre il mercato delle panchine procede spedito e diversi profili accostati nelle ultime settimane iniziano a trovare sistemazione altrove.
Al momento sono ancora senza guida tecnica, oltre al Catanzaro, anche Cesena, Empoli, Verona, Juve Stabia, Pisa, Sampdoria e Südtirol. Otto società che, ad eccezione di Pisa e Verona, sembrano muoversi su una rosa di candidati molto simile a quella seguita dal club del presidente Noto e dal Ds Polito.
Le piste che si allontanano
Tra i nomi circolati con maggiore insistenza c’era quello di Daniele Galloppa, tecnico emergente reduce dall’esperienza alla guida della Primavera della Fiorentina. Il giovane allenatore, però, ha ormai raggiunto l’accordo con il Modena, uscendo di fatto dai radar giallorossi.
Situazione analoga per Guido Pagliuca. L’allenatore, che era stato sondato anche dal Catanzaro, sembra ormai orientato a mantenere la parola data al Cesena prima dell’interessamento del club calabrese. Una pista che, salvo sorprese dell’ultima ora, appare destinata a sfumare.
I profili più esperti
Intanto il tempo inizia a stringere. La programmazione della nuova stagione richiede scelte rapide e il Catanzaro dovrà presto decidere quale direzione intraprendere.
Nella rosa dei tecnici ancora disponibili figurano profili più esperti come Michele Mignani, reduce dall’esonero maturato nel corso dell’ultima stagione al Cesena, e Giorgio Gorgone, protagonista di un’annata complicata ma comunque apprezzata sotto il profilo personale, avendo sfiorato a Pescara una salvezza che molti consideravano quasi impossibile.
Possanzini e Andreoletti e la concorrenza del Südtirol
Resta sul tavolo anche il nome di Davide Possanzini, allenatore che continua a raccogliere consensi per il calcio propositivo mostrato nelle sue ultime esperienze. Su di lui, però, non c’è soltanto il Catanzaro: anche il Südtirol, con il neo direttore sportivo Paolo Lovisa, sembra seguire la stessa pista, dando vita a una concorrenza che potrebbe intensificarsi nelle prossime ore.
Anche Matteo Andreoletti, nell’ultimo torneo esonerato a Padova, è nei radar sia dalla società di Bolzano che dal Catanzaro.
Le opzioni emergenti
Negli ultimi giorni alcuni organi di stampa hanno inoltre rilanciato profili più giovani e meno esperti.
Tra questi c’è Marco Turati, ex difensore professionista che, dopo aver chiuso la carriera da calciatore, ha intrapreso il percorso in panchina. Nel suo curriculum figurano esperienze come collaboratore tecnico di Vincenzo Italiano tra Spezia e Fiorentina, prima dell’approdo al Siracusa, dove ha conquistato una promozione dalla Serie D. Nella stagione successiva la squadra siciliana ha invece dovuto fare i conti con una pesante penalizzazione che ne ha compromesso il cammino.
L’altro nome emerso è quello di Nicola Corrent, attuale allenatore della Primavera del Parma. Ex centrocampista con trascorsi in Serie A e Serie B, ha costruito il proprio percorso tecnico soprattutto nel settore giovanile e resta comunque un profilo che il club ducale potrebbe decidere di trattenere.
Il nodo da sciogliere
Il vero interrogativo, però, resta uno: il Catanzaro punterà su un allenatore emergente, magari alla prima esperienza in Serie B, oppure sceglierà un profilo già rodato e conoscitore della categoria?
È questo il rebus che la dirigenza dovrà necessariamente risolvere nel giro di pochi giorni. Le panchine iniziano infatti a riempirsi e il margine di scelta si riduce progressivamente.
C’è poi un altro aspetto da considerare. Se lo zoccolo duro della rosa giallorossa dovesse essere confermato, soprattutto nei suoi elementi più esperti e rappresentativi, qualsiasi allenatore arriverà sarà chiamato ad adattare le proprie idee alle caratteristiche di un gruppo che negli ultimi anni ha costruito una precisa identità tecnica e tattica. Una variabile che potrebbe incidere non poco sulla scelta finale del club.
Redazione 24

