Con il risultato della Carrarese, sconfitta a Reggio Emilia il Catanzaro è matematicamente ai playoff con quattro giornate d’anticipo (cinque per chi insegue).
Quando sei forte – in campo, di testa, come società – allora, come ricorda Alberto Aquilani, scendi sapendo di poter battere chiunque. Senza alibi: né assenze, né infortuni, né squalifiche, né episodi arbitrali.
Il punto, però, è chiaro: manca ancora uno step. Quello della continuità totale dentro la partita. Niente cali, niente blackout nei momenti chiave. La squadra di Alberto Aquilani ha costruito questo traguardo con continuità, ma i pareggi recenti, come abbiamo scritto ieri, impongono uno scatto: servono punti subito per blindare il piazzamento.
Ecco perché le prossime gare – Modena, Juve Stabia, Palermo – non sono semplici tappe: sono prove generali playoff. Servono per stare sul pezzo 90 minuti, per alzare la soglia di attenzione, per abituarsi a partite che non perdonano.
Se il Catanzaro completa questo passaggio, non entra nei playoff: ci entra per fare male.
Foto di Lorenzo Costa per UsCatanzaro.net
Redazione 24

