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Catanzaro-Potenza 1-0: le pagelle

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Ivan Pugliese
Scritto da Ivan Pugliese

Un tempo regalato all’avversario e il gioco che latita. Poi la superiorità numerica, il risveglio e il gol nel finale che regala il sorriso e i tre punti

DI GENNARO – Sepe gli scalda i guantoni, poi il pericolo principale è il vento freddo di una notte d’inverno. VOTO 6

 SCOGNAMILLO – Esordio tutto sommato tranquillo per il nuovo “giallorusso”. Comincia timido, con appoggi scolastici e uno svarione in disimpegno. L’impostazione non è il suo mestiere, ma in una partita sempre nervosa ci mette grinta e carattere. VOTO 6,25

FAZIO – Il migliore in campo. Ammutolisce Cianci senza soffrire troppo la sua prestanza fisica. Un solo errore in uscita senza danni. Nel secondo tempo sale in cattedra. Per quasi mezzora fa il terzino con incursioni continue sulla fascia destra. Sfiora due volte il gol, con un inserimento in area da mezzala vera e un colpo di testa respinto sulla linea. VOTO 7

MARTINELLI – È il regista del Catanzaro in una serata in cui ce ne sono altri due in campo. E questo è un problema. I compagni della retroguardia lo cercano, ma i suoi soliti lanci sono inutili. In compenso, per una volta, nessuna sbavatura difensiva. VOTO 6

GARUFO – Il motorino ammirato sullo Stretto è ingolfato. Nessuna notizia di risveglio. Aspettiamo il disgelo primaverile. VOTO 5

VERNA – Le gioca tutte. Il turnover non lo riguarda. Col Potenza è una di quelle partite in cui non si capisce perché. VOTO 5

CORAPI – Nel primo tempo è l’unica lampadina del centrocampo giallorosso. Gioca una miriade di palloni, ma sbaglia molto. Mette in porta Curiale con un cioccolatino ma l’attaccante rifiuta il dono. Non ha più il passo di qualche anno fa e si spegne lentamente fino alla sostituzione. VOTO 6

RISOLO – Torna titolare dopo un paio di esclusioni. Fatica a trovare la posizione nel primo tempo. Con l’uscita di Corapi arretra in cabina di regia, ma in superiorità numerica finisce per schiacciarsi troppo sulla linea offensiva e non incide mai. VOTO 5,5

CONTESSA – È l’unico in grado di crossare con continuità e qualità, ma viene ignorato sulla sinistra per larghi tratti. Inspiegabilmente. Si nota soprattutto perché corre da una bandierina all’altra per battere gli angoli. VOTO 5,75

DI MASSIMO – È una di quelle partite in cui ciondola per il campo senza mai farsi trovare smarcato tra le linee. Non si accende mai, ma forse viene sostituito troppo presto. VOTO 5

CURIALE – L’arbitro ha ancora il fischietto in bocca per dare il via alla partita e Curiale ha già dato una manata a Cianci per una delle ammonizioni più veloci della storia. Poi si divora l’1-0. Dopo 10 minuti sembra già scritto che ne giocherà solo altri 35. E invece nella ripresa sale di tono, sbuffa, sgomita, sfiora il vantaggio con un bel tiro e regala tre punti in pieno recupero con un gollonzo di pura voglia. VOTO 6,75

EVACUO – È arrivato per toccare pochi palloni e risolvere partite del genere. Ha due occasionissime e le sbaglia tutte e due. VOTO 5

CASOLI – Si piazza sulla fascia destra ed è più intraprendente di Garufo. Impreciso e nervoso, incide poco. Fino al miracoloso cross che passa indenne attraverso una selva di gambe e trova Curiale all’appuntamento coi tre punti. VOTO 6

CARLINI – Imprescindibile per questo Catanzaro così sterile e confusionario. Illumina la partita con le sue giocate, mette in porta Fazio con un assist al bacio e avvia l’azione del gol-partita. VOTO 7

PORCINO e BALDASSIN SENZA VOTO

MISTER CALABRO – Terza partita dopo la pausa, terza prestazione bruttina dei giallorossi che invece, prima di Natale, sembravano aver trovato quadratura e sprazzi di gioco. Il tecnico giallorosso sceglie ancora Curiale davanti, fa esordire Scognamillo e gioca col doppio regista Risolo-Corapi. Il risultato non è dei migliori. Le trame di gioco si dipanano con affanno. Il Catanzaro si affida ai lanci lunghi di Martinelli e alla costruzione dei difensori, in difficoltà per il pressing alto del Potenza specie nella prima mezzora.

Nella ripresa Calabro si brucia subito la carta Evacuo. Coi lucani in 10, il tecnico pugliese non ha altre soluzioni offensive, se non il rientrante Carlini che inserisce insieme a Casoli, senza però cambiare l’assetto della squadra. Il Catanzaro continua con tre centrali difensivi, inutili in superiorità numerica. Calabro si accorge che qualcosa non funziona, passa a quattro e sposta Fazio a terzino destro. Mossa giusta che avrebbe meritato un interprete migliore.

Nonostante questi problemi, i giallorossi costruiscono e sprecano 6-7 palle gol. L’assalto finale e il risultato centrato per la seconda volta consecutiva all’ultimo respiro danno ragione a Calabro. Del resto il suo marchio di fabbrica non è certo il calcio-champagne ma proprio quella grinta di un gruppo coeso che festeggia tutti i suoi gol col mister. Dopo quasi due mesi e mezzo dal Teramo, il Catanzaro riesce a tenere la porta inviolata e resta al terzo posto virtuale. Il recupero di mercoledì e le gare con Paganese e Vibonese sono un’occasione unica per consolidare la classifica in vista dei play-off. VOTO 6

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Ivan Pugliese

Ivan Pugliese

3 Commenti

  • NON POSSIAMO FARCI PRENDERE PER IL CULO DA TUTTI , LA SOTTOSPECIE CHE CI E’ CAPITATA OGGI HA PERMESSO DI TUTTO AL POTENZA . FIN DAL PRIMO SECONDO PERDITE DI TEMPO , GENTE CHE STRAMAZZAVA AL SUOLO SENZA ESSERE SFIORATA , INGRESSO DEI MEDICI PER OGNI PAGLIACCIO CHE CROLLAVA A TERRA , PUNIZIONI INVERTITE , ECC.ECC. TOGLIAMOCI DA QUESTA FOGNA DI SERIE C , NON NE POSSIAMO PIU’ E NON LE MERITIAMO QUESTE FARSE AD OGNI PARTITA .

  • Garufo oggi, in confronto alle altre volte, ha fatto qualche cosina in più. Ma il problema è sempre quello abbiamo gli esterni che non riescono a saltare l’uomo e quindi mettere in minoranza la difesa avversaria, anzi neanche ci tentano e cercano di arrivare sul fondo con triangolazioni che spesso vengono intercettate dagli avversari.

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