CATANZAROCK: Con Vasco a Catanzaro la rivincita della gente del rock

Riceviamo e pubblichiamo: Sono trascorse due settimane da quello considerato a più voci il concerto-evento più importante mai tenutosi nella nostra Regione. Su vari fronti si sono ascoltati commenti, esaltazioni e critiche tra le più disparate, rivolte a chi ha fortemente puntato sulla realizzazione del concerto di Vasco a Catanzaro e sulle implicazioni positive o negative che da esso ne fossero scaturite. A dire il vero le critiche e le negatività si sono consumate nella fase antecedente la realizzazione del concerto, per poi inevitabilmente lasciare lo spazio agli incensi per il bagno di folla- un vero popolo rock- al quale si è piacevolmente assistito.
L’Associazione Culturale Catanzarock, che di musica rock in Città (e non solo), ne ha realizzata parecchia da dodici anni a questa parte, ha atteso il decantarsi delle voci, per far conoscere la propria posizione.Parliamo con Dario, Alessandra, Antonello e Maria Teresa, nucleo storico dell’Associazione.
“Il concerto di Vasco” – ci dicono – “è stata un’esperienza davvero importante per la Città. Vorremmo che le motivazioni che spingono a fare questa considerazione, non derivino dal fatto che i media nazionali abbiano evidenziato l’evento, che pure è cosa buona, ma dal fatto che Catanzaro si è riscoperta, agli occhi dei più, Città con un potenziale enorme in termini di aggregazione e cultura in fatto di musica rock. Dal 1991 cerchiamo di affermare questo potenziale, essendo nella convinzione che era ed è tuttora possibile creare non solo un evento che si consumi nell’arco della sua preparazione e del suo svolgimento, ma dei veri e propri appuntamento in grado di caratterizzare la nostra terra.
E’ l’ora di superare i contenitori onnicomprensivi di spettacoli che dicono tutto ed il contrario di tutto, sebbene riconosciamo che alcuni di essi debbano essere realizzati. Crediamo che l’evento Vasco abbia delineato una strategia ed una prospettiva che da anni propugniamo: quella di far si che nella Città Capoluogo di Regione si realizzi un rock festival di livello sempre più crescente, in grado di calamitare l’attenzione e l’interesse di altre realtà nazionali ed internazionali. Questo avviene già in moltissimi centri della Penisola (per restare entro i confini nazionali) abbracciando il rock, come il reggae o il blues. Realtà come Arezzo Wave, Rototom sunsplash,Imola, Neapolis,senza nominare Pistoia Blues o Umbria Jazz, sono alle ribalte nazionali da tempo ed hanno avuto gli albori difficili di Catanzarock. La differenza è che in quelle realtà il progetto politico-culturale ha investito e scommesso sulle capacità locali e sull’esigenza di caratterizzare il territorio, facendo in modo che quegli eventi culturali avessero una propria unicità, una costanza e una collocazione temporale e rappresentassero una certezza nel panorama musicale e culturale nazionale. Se questa peculiarità appartenesse anche alle cose di Catanzaro, allora si che la Città sarebbe il vero fulcro della cultura calabrese e non solo. Ben venga dunque che si parli del Capoluogo della Regione Calabria…ma facciamo in modo che all’immagine corrisponda una consolidata realtà e una visione di crescita ben specifica; ben vengano soprattutto gli eventi rock, se servono a “sdoganare” il rock, laddove ancora molte remore esistono, malgrado tutto.
Le nostre attività proseguono su più fronti da 13 anni ormai: ma il nostro piccolo “gioiello”, quel Catanzarock festival, quello con cui moltissimi giovani sono cresciuti ed in cui moltissimi conterranei si sono ritrovati, che appartiene alla Città e ad essa ha dato lustro nel suo piccolo, merita di ritornare a vivere in forma più elevata. In tanti ci chiedono di riappropriarci delle nostre piazze e dei luoghi di cultura e musica, di essere ancora presenti sistematicamente in Città, noi siamo disponibilissimi..se ce lo faranno fare ancora.
Realtà calabresi come Invasioni, S.Giuseppe Rock, Ampollino, hanno secondo noi imboccato la strada giusta, ma non dimentichiamo che Catanzarock esiste da quasi 3 lustri e con maggiori attenzioni delle Istituzioni avrebbe volato di certo molto più in alto! Ma il patrimonio di idee e di cultura di questi anni non è perso, basta solo che ci sia una chiara prospettiva e degli obiettivi da perseguire, che non siano il mero spettacolo di un momento o l’apologia di se stessi. Qualcosa che resti, come impegno culturale, che poi da sè porti a traino economia e visibilità..ma quelle concrete e reali di una Città capace di ospitare e confrontarsi e guardare ai giovani come risorsa essenziale.
Amiamo Catanzaro e per Catanzaro vorremmo rivolgere i nostri sforzi; la nostra Associazione come poche altre – ci piace citare su tutte Petrusino – ha nella sua stessa ragione di esistenza, la valorizzazione delle risorse culturali e artistiche locali e quali obiettivi fondamentali la crescita esponenziale delle occasioni di confronto e aggregazione, tanto da non farle divenire più solo delle “occasioni”! In questa ottica salutiamo con piacere l’esibizione dei nostri amici, catanzaresi Meat for Dogs, davanti al pubblico del Blasco, ma Catanzarock, il rock festival del Capoluogo della Regione Calabria, con le sue dodici edizioni vissute, rivendica la possibilità di affacciarsi ancora e permanentemente al proprio pubblico. In molti, giornalisti, addetti ai lavori, appassionati e gente di musica, ci hanno sempre elogiato per le nostre organizzazioni..tuttavia se non ci si ritenesse all’altezza del compito, potremmo anche il nome del nostro Festival al Comune stesso, purché decida di farlo proseguire nel tempo. E’ solo questione di stabilire se continuare a piantare di tanto in tanto un fiore nel deserto…o fare in modo di costruire una serra!!!!” (CNN 13.10.2004)

Autore

Redazione

Dal 2002 il portale più letto e amato dai tifosi giallorossi del Catanzaro

Scrivi un commento