Il 30 ottobre è arrivato, la nuova curva Ovest del Ceravolo no. La data che avrebbe dovuto segnare la consegna del settore più atteso dai tifosi giallorossi è diventata quella dei chiarimenti. Il cronoprogramma iniziale non è stato rispettato e, al momento, non c’è una nuova scadenza ufficiale.
La conferenza stampa convocata dal Catanzaro, alla presenza del sindaco Nicola Fiorita e dell’assessore ai Lavori pubblici Pasquale Squillace, ha consentito di fare il punto sui lavori e sulle conseguenze che i ritardi stanno provocando alla società. Il dato più pesante è quello fornito dal direttore generale Nicola Bignotti: circa un milione di euro di ricavi da biglietteria in meno rispetto allo stesso periodo della passata stagione.
«Alla data di oggi, la scorsa stagione avevamo un incasso da ticketing di 1 milione circa superiore», ha spiegato il dirigente giallorosso, sottolineando soprattutto le ripercussioni sulla liquidità della società.
Bignotti ha chiarito subito che l’incontro «non vuole essere una conferenza di critiche ma una conferenza di puntualizzazione». Il messaggio della società è stato comunque netto: «Ci sta portando grossi danni».
Il direttore generale ha ricordato le difficoltà affrontate dalla società per garantire lo svolgimento delle partite al Ceravolo, tra settori chiusi, ingressi limitati, servizi ridotti e continui adattamenti organizzativi. A questo si aggiunge l’aspetto sportivo.
«Il Ceravolo è la nostra forza e purtroppo questa necessità, questo obbligo di dover giocare le partite con meno pubblico non ci sta aiutando». Una precisazione è arrivata immediatamente: «Non è un alibi sportivo, sicuramente se siamo in questa posizione non è solo per questo motivo, ma penso che anche questo abbia inciso sui risultati».
Il riferimento è anche alle prime tre gare disputate in trasferta, una scelta programmata proprio per consentire l’avanzamento del cantiere durante l’assenza della squadra. Il ritorno al Ceravolo, però, è avvenuto con una capienza inferiore a quella prevista. «Probabilmente, a monte, e dico probabilmente», ha osservato Bignotti, «son state fatte delle valutazioni troppo semplicistiche». Una critica alla programmazione iniziale, pur riconoscendo gli sforzi attualmente compiuti dall’amministrazione per recuperare il tempo perduto.
Il sindaco Nicola Fiorita ha riconosciuto i ritardi, rivendicando però l’importanza degli interventi in corso. «Siamo in ritardo. Sì, siamo in ritardo. Ma per fortuna decliniamo questo ritardo in settimane e in mesi, non in anni, cosa che avviene a volte nei lavori pubblici». Ha ricordato il valore di un intervento destinato a trasformare il Ceravolo, dalla nuova curva alla copertura della tribuna, e le difficoltà incontrate durante i lavori, e difeso la scelta di comunicare inizialmente la data del 30 ottobre.
«Non è che io la data del 30 ottobre me la sono inventata», ha dichiarato, spiegando che quella scadenza figurava nel cronoprogramma tecnico predisposto anche per rispondere alle richieste della Lega Serie B.
Oggi, tuttavia, quel cronoprogramma è superato e il sindaco ha preferito non indicare nuove date. «Non è il momento di dare le date», ha spiegato, assicurando comunque che «i lavori non si sono mai fermati, vanno avanti».
Sul punto delicato della Curva Ovest e lo sviluppo del progetto esecutivo, il chiarimento per illustrare le ragioni tecniche dei ritardi da parte dell’assessore Pasquale Squillace: la bonifica degli ordigni bellici, le interferenze con i sottoservizi, una perdita idrica occulta e le difficoltà legate alla progettazione esecutiva hanno condizionato l’andamento del cantiere.
«Abbiamo una discrepanza tra il PFTE e l’esecutivo elaborato dalla ditta», ha spiegato Squillace.
La questione riguarda alcune richieste dell’impresa esecutrice rispetto al progetto originario. Una controversia che potrebbe essere sottoposta al collegio consultivo tecnico, ma che, secondo quanto riferito dall’amministrazione, non dovrebbe impedire l’avvio delle lavorazioni una volta completati i necessari passaggi di approvazione. L’obiettivo è iniziare dalla prossima settimana le fondazioni della curva, recuperando almeno una parte del tempo perduto.
Sui tempi complessivi di realizzazione, però, rimangono le incertezze. Durante la conferenza sono stati richiamati anche i termini contrattuali delle lavorazioni, la cui decorrenza è legata alla consegna e all’approvazione degli elaborati necessari.
Qualche indicazione più concreta arriva dalla tribuna. Fiorita ha spiegato che sono state completate le fondazioni per la copertura della parte centrale e della tribuna Est, mentre quelle della tribuna Ovest riprenderanno dopo la sospensione necessaria per consentire la disputa della partita con il Padova. «Per la fine del mese di novembre noi avremo finito, terminato la parte delle fondamenta», ha dichiarato il sindaco.
Nel frattempo, sempre a novembre, dovrebbe iniziare il montaggio della copertura centrale. Le lavorazioni saranno organizzate compatibilmente con il calendario delle partite, prevedendo gli accorgimenti e i collaudi necessari per consentire l’utilizzo dei settori.
Nessuna garanzia, invece, sulla possibilità di vedere la copertura centrale completata già in occasione della gara con il Palermo.
Nonostante le critiche, dalla conferenza non è emersa una rottura tra il Catanzaro e l’amministrazione comunale. «Ci scontriamo con l’amministrazione? No, no. A volte la critichiamo, questo sì, se no non saremmo qua oggi», ha precisato Bignotti.
Fiorita, da parte sua, ha riconosciuto il ruolo della società nella crescita sportiva e nell’immagine della città, ribadendo la volontà di accompagnarne il percorso, disponibile a organizzare aggiornamenti settimanali sullo stato dei lavori, per garantire maggiore trasparenza nei confronti della tifoseria.
Intanto la Lega Serie B effettuerà un nuovo sopralluogo la prossima settimana. Sotto osservazione restano la fruibilità dell’impianto, gli aspetti organizzativi e la qualità del prodotto televisivo.
Bignotti ha comunque escluso, allo stato attuale, l’ipotesi di trasferire le partite casalinghe in un altro stadio.
«Giocare fuori dal Ceravolo per noi è qualcosa di impensabile».
La conferenza si è quindi chiusa con la conferma della volontà comune di proseguire i lavori garantendo, per quanto possibile, la disputa delle gare al Ceravolo. Resta invece senza una nuova data ufficiale la consegna della curva Ovest.
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Nadia Stefania De Marco

