Avversario di turno

Cremonese, la squadra di Stroppa giunge al momento della verità

Scritto da Emanuele Mongiardo

Dopo due partite entrambe concluse sullo 0-0 e dopo 180 minuti di sostanziale equilibrio, Catanzaro e Cremonese si incontrano per il terzo atto del loro duello, che stavolta avrà come scenario i playoff. I lombardi partono da favoriti, sia per valori della rosa, sia per il miglior piazzamento in classifica. La regular season, però, dimostra che il Catanzaro ha argomenti per compensare il divario tecnico e allora anche stavolta potremmo avere l’occasione di assistere a una sfida di alto livello, non solo per via del talento in campo ma anche per la preparazione dei due allenatori.

Giovanni Stroppa, come sappiamo, ha ridato un senso alla stagione dei grigiorossi dopo la pessima partenza con Ballardini. Nell’ultima fase del campionato, però, la sua squadra ha mollato la presa e non è più riuscita a competere per la promozione diretta, nonostante a gennaio fossero arrivati nomi del calibro di Falletti e Johnsen.

Dopo lo 0-0 di Catanzaro, poi, la sconfitta per 2-1 in casa del Venezia ha condannato la Cremonese a lasciare il terzo posto proprio ai lagunari. Insomma, da metà marzo in poi Coda e compagni hanno perso la continuità che gli aveva consentito di scalare posizioni in classifica e di candidarsi alla promozione. E, a proposito di Coda, per una volta il dominatore assoluto della Serie B è stato costretto a riprendere fiato. Il bomber napoletano, infatti, tra aprile e maggio è partito spesso dalla panchina, qualcosa di assolutamente inedito per uno col suo curriculum: Stroppa, evidentemente, voleva fargli recuperare la miglior condizione. Il suo proposito potrebbe essere andato a buon fine, visto che Coda ha segnato in due delle ultime tre gare: contro il Pisa, con una splendida punizione dai 25 metri, e contro il Cittadella. Dalla sua vena passano molte delle possibilità di vincere i playoff.

Per il resto, una squadra con le certezze della Cremonese affronterà di certo l’eliminatoria con lo stesso spirito del campionato: attenta a mantenersi ordinata, visto che parliamo della miglior difesa della regular season, ma anche vogliosa di dominare col pallone. La Cremonese è una squadra difficile da pressare, soprattutto quando riesce a raggiungere il playmaker Castagnetti. Dopo la prima costruzione, l’obiettivo è allargare il gioco, dove le mezzepunte del 3-4-2-1 o la seconda punta e una delle mezzali del 3-5-2, a seconda del modulo, si avvicinano agli esterni per combinare. Se giocatori sguscianti come Johnsen, Falletti o Buonaiuto dalla panchina riescono a ricevere sul vertice dell’area, è difficile limitarli, anche perché gli esterni Sernicola, Quagliata o Zanimacchia sono abili a fornire supporto con la sovrapposizione. Sappiamo quando il Catanzaro soffra quel tipo di situazione, visto che i due gol presi dal Brescia sono nati così. Per questo servirà maggior decisione e velocità nelle scalate, in modo da prevenire i cross.

Attenzione a parte, poi, la merita Franco Vazquez. L’argentino non ha disputato un buon campionato, ma in una eliminatoria le sue invenzioni possono fare la differenza in qualsiasi momento. Al Ceravolo Stroppa lo sperimentò come mediano, ma è difficile immaginare che in una semifinale possa rischiare un giocatore tanto offensivo in quella posizione. Più probabile vederlo al fianco di Coda, vedremo se da seconda punta in un 3-5-2 o se da mezzapunta destra in un 3-4-2-1.

Nonostante la caratura dell’avversario, il Catanzaro non dovrà farsi intimorire dall’altezza della sfida e dovrà proporre il suo gioco, perché per quanto la Cremonese sia solida anch’essa ha dei difetti. Col suo possesso la squadra di Vivarini sa smagliare gli avversari e già al Ceravolo, con un pizzico di fortuna avrebbe potuto vincere.

Ciò che è certo è che ci aspetta una partita di altissimo livello e potersela giocare alla pari contro una squadra così piena di giocatori forti non può fare altro che inorgoglirci.

Autore

Emanuele Mongiardo

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