Rassegna stampa

Crotone-Catanzaro, quelle emozioni da presidente

Parente: «Che bello se fossimo promossi in coppia»
Vrenna: «Noi i favoriti, e non solo per i quattro punti di vantaggio».
da Gazzetta dello Sport

CATANZARO – Non è consueto che fra gli ex di una gara ci sia un presidente. Nell’occasione della gara di domenica, è quello che capita al dottor Claudio Parente, addirittura capitano, a metà degli anni 80, nel Crotone, dove ha militato per 3 anni, conquistando una storica promozione in C. “E sono stati anni bellissimi –ricorda il massimo dirigente, al tempo studente e calciatore- Vincemmo nell’84 l’interregionale, piazzandoci 2 punti più sopra del Nardò. L’anno successivo, fummo inseriti nel girone D della C2. Il presidente era Crugliano, il general manager Truglio e ci allenava Alberto Spelta. Avevo come compagni Bilotta, Pelle, Ronzulli, Scermino, Zanin.” Poi, vien fuori dalle memorie e, come ne avesse bisogno, esclama: “Quei ricordi, ormai, appartengono alla storia. Ancor prima, però, ho giocato nel Catanzaro ed ora ne sono il Presidente.” La carriera calcistica gli ha dato una competenza che, però, esercita con discrezione. Mai invade la sfera dei suoi allenatori, di cui rispetta le decisioni, senza minimamente interferire. Evita anche commenti tecnici sul derby, su cui si limita a dire: “Come ripeto da più giorni, è una partita importante, ma non decisiva. Non lo può essere una sola gara di un torneo, che ha in programma ancora 14 scontri fra le prime 7. Significa, dunque, che è una classifica destinata ad accorciarsi e che potrebbe ancora riservare importanti sorprese. Lo dimostra lo stesso Crotone che, sino a qualche domenica fa, pareva spacciato ed ora è ritornato in vetta.” Se qualcuno, in linea con gli auspici del collega Vrenna, gli ricorda la possibilità di andare in B con il Crotone, Parente rifinisce così la speranza: “Sarebbe il massimo. L’importante è che una delle 2 squadre sia promossa direttamente, per evitare di capitare insieme nei playoff. Per il momento, non pensiamo a quest’ultima possibilità!” Non paventa pericoli dall’incontro fra le 2 tifoserie e, a questo proposito, precisa: “Non è un semplice augurio basato sul livello di maturità delle parti contrapposte. E’ piuttosto un riconoscimento all’intelligenza delle 2 tifoserie, che non vorranno arrecare danni alle società, condizionandone il rispettivo cammino in questa parte finale del torneo. Non posso mai pensare che i nostri tifosi vorranno agevolare le altre contendenti.” All’augurio di Parente, si unisce quello del sindaco Sergio Abramo: “Sono certo che trionferà, ancora una volta, la sportività. La parte sana delle due tifoserie, isolerà le frange di scalmanati che potrebbero provocare incidenti. Eventuali episodi teppistici, finirebbero per ripercuotersi sul buon esito del campionato delle 2 formazioni. Sono anche certo, per averne discusso con il Prefetto di Catanzaro dott. Di Pace, che le forze dell’ordine saranno molto determinate e attente. Sono convinto che gli unici scontri saranno, alla fine, quelli dei contrapposti cori d’incitamento. Mi piace evidenziare che la partita dell’andata s’è caratterizzata per la grande correttezza. Godiamoci, pertanto, questa bella festa di calcio calabrese, con l’auspicio che il derby possa ripetersi il prossimo anno in serie B”.

Fabio Blasco


CROTONE Raffaele Vrenna all’apparenza sembra non essersi fatto contagiare dalla febbre da derby. Sarà un’impressione oppure il massimo responsabile è così bravo a recitare da riuscire a non fare trapelare alcunché dalle sue dichiarazioni? Ecco cosa dice: « Non mi sono mai preoccupato dei derby, non so quanti ne ho vinti o quanti ne ho persi. Alla fine, quella di domenica rimarrà una partita come tante altre contro una buona squadra qual è il Catanzaro. Sicuramente non dobbiamo stravolgere quello che è il reale valore dell’evento che rimane soltanto una partita di calcio » .
Secondo Vrenna chi gode i favori del pronostico? « In questo momento credo che i favoriti siamo noi e non solo perché la classifica dice che ci sono quattro punti di differenza.
Ma al di là di questo — prosegue il presidente — in un derby parlare di favoriti è sempre un po’ difficile perché, come si sa, sono partite che sfuggono a qualsiasi pronostico » .
Di solito si dice che i derby hanno una valenza a parte, ma questo potrebbe valere anche il campionato… « Penso che non sarà la partita determinante di una intera stagione.
Rimangono altre nove gare e con 27 punti a disposizione tutto può succedere » . Di questa partita si è detto tanto e forse anche a sproposito a cominciare dai biglietti, passando per la capienza dello stadio fino ad ipotizzare anche un assurdo campo neutro. « È vero, si sono fatte troppe chiacchiere senza che ce ne fosse un motivo valido. Sarà una partita come tante altre, sperando che vinca lo sport e dimostreremo, così come abbiamo fatto in altre occasioni, che siamo una tifoseria all’altezza e che si è sempre contraddistinta per la correttezza in tutti gli stadi nei quali siamo stati ospitati » .
Sei anni fa, era il 15 marzo del ‘ 98, il Crotone batteva in casa il Catanzaro nel campionato di C2. Ora il derby si gioca il 14 marzo, un giorno prima… Vrenna crede ai corsi e ricorsi della storia? « Veramente questo particolare mi è sfuggito, ma ricordo che anche allora, così come quest’anno, abbiamo perso al Ceravolo con un solo gol di scarto ( 1- 0 con gol di Picasso, ndr ). Se è vero che la storia si ripete, spero che domenica questa regola continui a valere » .
Intanto verrà recuperato Cardinale che non c’era a Chieti. La sua assenza si è sentita. « A dire il vero nel primo tempo non era solo Cardinale l’unico assente, ma un po’ tutti. Però nella ripresa ho visto una bella reazione della squadra anche se non abbiamo concretizzato la rimonta. Cardinale è importantissimo per l’economia della squadra, e questa volta la sua presenza in campo si noterà » .
Ma chi potrebbe essere l’uomo del match nelle file del Crotone secondo Vrenna? « Per me non fa differenza, visto che Gasperini riesce a far segnare davvero tutti. Ma se dovessi sceglierne uno, spero possa essere Bertolini. Per le sue qualità umane e di atleta, vorrei che fosse il protagonista della gara » .

Luigi Saporito

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Redazione

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