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Catanzaro, è tempo di crisi

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I giallorossi, spenti e brutti, si fanno acciuffare dalla Juve Stabia dopo il gol di Bombagi a cinque minuti dalla fine

Un pari beffardo fa piombare il Catanzaro di nuovo in crisi. I giallorossi si fanno acciuffare quasi all’ultimo respiro dalla Juve Stabia nella quindicesima giornata d’andata del campionato di Serie C.

Due squadre in difficoltà

I giallorossi, dopo la vittoria col Messina, che sembrava rilanciarli, arrivano dalla sconfitta di Torre del Greco. La Juve Stabia naviga ai margini della zona play off e ha difficoltà a trovare continuità nei risultati. Le vespe stabiesi si confermano squadra ostica per il Catanzaro, che non batte i campani al Ceravolo dalla prima giornata del torneo di serie C 2014. In quella sfida la squadra di Moriero superò la Juve Stabia di Pancaro con Pagano e Martignago.

Vigilia agitata

Il clima intorno al Catanzaro non è dei più sereni. La pressione è tanta. Il presidente Noto, in settimana, con una nota stampa aveva smentito l’esonero di mister Calabro, ma non era servito a rasserenare gli animi. Nei giorni precedenti al match, prima del fischio d’inizio, poi sugli spalti durante la partita, la posizione del tecnico è oggetto di costante discussione, di mugugni, di diversi punti di vista tra tifosi e addetti ai lavori. A conferma di tutto ciò, arriva lo striscione che gli Ultras alzano durante il match. Chiara è la posizione espressa che si isola da queste dispute: “Chi non ci crede resti a casa forza ragazzi vinciamo insieme”.

Fuori Cianci

Sugli spalti ci sono i soliti 2500 spettatori, con una presenza di circa ottanta tifosi ospiti sistemati nel settore loro riservato. In entrambe le formazioni militano molti ex. Branduani, Fazio, Carlini e Bombagi fra i giallorossi, Evacuo e Altobelli nella Juve Stabia. Nella formazione giallorossa c’è un’importante novità. Mister Calabro manda Cianci in panchina e schiera Vazquez dall’inizio al centro dell’attacco. Recupera Rolando,per il resto la formazione è composta dai soliti uomini che più o meno stanno giocando dall’inizio del torneo.

Partenza lenta

Il Catanzaro entra in campo compassato e contratto sin dai primi minuti. La Juve Stabia è esattamente come ci si aspettava. Sorniona e compatta, cerca di pungere appena capita l’occasione. Ci provano prima Evacuo, poi due volte Panico, il quale nella seconda occasione sfiora il palo alla destra di Branduani. Il Catanzaro è confuso. Verna e Welbeck non sono quelli delle altre partite. Non recuperano palloni e gli appoggi non sono mai puliti. Il loro apporto in interdizione è limitato, con conseguenti capovolgimenti di fronte pericolosi per i campani.

I problemi del centrocampo

Sia Carlini sia Bombagi sono costretti ad abbassarsi senza creare grosse insidie. Anzi spesso e volentieri perdono un tempo di gioco e rallentano la manovra con passaggi poco precisi. Le uniche azioni nascono da qualche incursione a destra o a sinistra di Rolando e Vandeputte. Purtroppo la squadra non accompagna queste iniziative e l’area di rigore è desolatamente vuota. Quando gli esterni provano le incursioni laterali con cross nell’area di rigore i difensori gialloblu hanno facile lettura nel neutralizzare le potenziali occasioni.

A caccia della vittoria

Il canovaccio nella ripresa non cambia. Anzi è la Juve Stabia a rendersi ancora pericolosa, in ripartenza sempre con Panico che non trova né il filtro né la costruzione della manovra da parte del Catanzaro. Quando inizia la girandola dei cambi, Calabro non vuole lasciare nulla d’intentato per provare a vincere. Cambia totalmente l’assetto tattico della squadra. Inserisce nell’ordine prima Cinelli e Cianci per Verna e Welbeck, poi Porcino al posto di Rolando, Curiale per Vazquez e Bearzotti per Fazio. È un Catanzaro a trazione anteriore e decisamente spregiudicato.

Catanzaro all’attacco

L’azzardo di mister Calabro paga. I giallorossi iniziano a rendersi davvero pericolosi perché l’asse Vandeputte-Porcino sulla sinistra funziona e l’area questa volta non è più vuota di uomini in casacca giallorossa. Il primo serio pericolo per la porta di Sarri arriva da destra quando un’incursione di Rolando vede Carlini non centrare la porta da una posizione invitante. Il Catanzaro recrimina pure per un netto fallo di mano in piena area di rigore che arbitro e collaboratore ancora una volta ignorano. La spinta adesso è notevole e la rete arriva con Bombagi, servito su un calcio piazzato sul secondo palo. Per il trequartista catanzarese è la prima rete in campionato.

L’ingenuità più grande

Il Catanzaro agguanta un vantaggio insperato per come si era messa la partita, ma meritato per la voglia di voler raggiungere la vittoria. Adesso servirebbe cambiare l’assetto ultra offensivo, ma gli slot sono finiti. Basterebbe un pizzico di lucidità ed esperienza per controllare il match per addormentarlo, far passare i pochi minuti rimasti e conquistare tre punti fondamentali per rilanciarsi.

Il pari della Juve Stabia

Purtroppo ciò non avviene. Martinelli è fuori per crampi, Vandeputte perde palla ingenuamente sulla propria trequarti. Scognamillo lascia passare il neo entrato Guarracino. Il traversone da destra è per Eusepi che colpisce di testa verso la porta. Branduani vola e respinge compiendo un miracolo, ma il pallone cade sui piedi del diciannovenne Della Pietra che è libero di centrare il pareggio. Lo stesso gol subito da Golfo l’anno scorso per il 2-2 finale. Davvero una beffa. Ci sarebbe ancora il recupero da giocare. Il Catanzaro si riversa in attacco e Bombagi per poco non trova il gol con una conclusione da fuori ribattuta da Tonucci. Poi Bentivenga potrebbe addirittura regalare tre punti alla Juve Stabia, ma la sua conclusione è alta sulla traversa.

La vetta è lontana

Il Catanzaro con il punticino si allontana dal Bari. Il pubblico, così come tutta la squadra, a fine partita è deluso. C’è qualche fischio all’indirizzo dei giallorossi. Calabro e lo staff dovranno lavorare per riprendere la marcia. Le ultime due prestazioni non sono state affatto brillanti. Sappiamo bene che una squadra funziona e gira bene se tutti gli elementi sono in forma. Verna e Welbeck hanno tirato dignitosamente la carretta in questo inizio di torneo ma oggi non attraversano un grande momento. Carlini è poco brillante e ancor meno decisivo.

Cianci e Cinelli

Bisognerà ritrovare la compattezza e poi l’autostima che arriverà soltanto attraverso i risultati. Sul banco degli imputati c’è sempre Calabro, e l’allenatore è sempre quello che rischia di più. Ma c’è da interrogarsi sui due “fiori all’occhiello” del mercato estivo, Cinelli e Cianci, entrambi in panchina. Sono solo scelte tecniche e una condizione fisica carente oppure in sede di mercato è stata commessa qualche leggerezza?

Verso la Coppa

Nulla è ancora perduto ma bisogna recuperare tutti gli elementi della rosa che il tecnico ha a disposizione. I ritmi del campionati sono alti e ogni partita è una battaglia niente affatto scontata. C’è tutto il tempo per recuperare in un torneo incerto, dove un filotto di risultati positivi ti riporta in alto per giocarti obiettivi importanti. E intanto arriva il quarto di finale di coppa, in trasferta a Gorgonzola contro l’Albinoleffe. La squadra starà lontana da Catanzaro per preparare la partita infrasettimanale (mercoledì alle 14.30) e poi quella di campionato a Viterbo contro il Monterosi. C’è il tempo per riflettere e riprendersi. Ma servono i risultati per ridare fiducia a una squadra un po’ spenta e a un ambiente depresso e deluso, che si aspetta ben altro da un Catanzaro partito con ambizioni di vertice.

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6 Commenti

  • Perdere con il Monterosi potrebbe voler dire dovere iniziare a guardarsi dietro. Fin dove vogliamo spingere questo giochetto? Quando cercheremo di invertire la rotta?

  • La rotta non l’invertiamo sicuramente con l’esonero si Calabro… quest’anno è così sperando che la squadra possa avere serenità psicologica per migliorare.

      • Questo no, bisogna vedere che tipo di rapporto Calabro ha maturato con i giocatori… questo lo sa solo la società, cercando di salvare il salvabile quest’anno.
        Cambiare l’allenatore ora secondo me non va bene… non a dato mai dei buoni risultati.
        Come tifoso si spera sempre.

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