Ecco Carbone: i sogni, la Calabria e il numero 10

L’approfondimento sulla presentazione ufficiale del nuovo fantasista giallorosso

CATANZARO – “Vi facciamo neri come il Carbone”:
recitava così un cartellone preparato sotto la sede sociale di Via
Lombardi da un giovane tifoso giallorosso impaziente di ammirare il nuovo
idolo del Catanzaro. Tanti altri lo hanno aspettato completamente ricoperti
di sciarpe e magliette, rigorosamente con i colori del sole e del cuore, quasi
indifferenti al gran caldo di questi giorni. Per placare la fame di Carbone
sono addirittura dovuti intervenire i Carabinieri per allontanare i supporter
che intanto avevano trovato riparo dall’insopportabile afa nelle scale del
condominio che ospita il quartier generale delle Aquile. Alla fine il buon
Benny ha salutato i suoi nuovi fan affacciandosi dal balcone della sede, alzando
le braccia al cielo e regalando ai tifosi un tenerissimo ed importantissimo
sorriso. Un gesto davvero bello per presentarsi al suo nuovo popolo (senza
nulla togliere al Re Giorgio Corona).
Nella sala conferenze della sede sociale tutti i flash dei fotografi e gli
obiettivi delle telecamere erano rivolti al fantasista di Bagnara Calabra.
Benny ha vestito i panni della star senza sottrarsi alle strette di mano e
agli ‘in bocca al lupo’ di giornalisti e addetti ai lavori. Eppure la passerella
non era destinata soltanto a lui. Per l’occasione al tavolo della conferenza
sedevano anche il presidente Parente, il vice Poggi, il socio Mirante, il
DG Improta e gli ultimi due arrivati nella famiglia giallorossa. Giacca scura
e cravatta per uno e camicia bianca e azzurra per l’altro. Entrambi con un
sorriso ben stampato in faccia e la voglia di mettersi completamente al servizio
delle Aquile. Sono Nino Princi e Saverio Procopio, i due nuovi soci dell’Uesse
che questa mattina sono stati presentati ufficialmente alla stampa.
Il più bello di tutti però era il nostro Benny Carbone che ha
sfoggiato un’abbronzatura da far invidia, reduce dalle vacanze sulle meravigliose
spiagge calabresi. Le sue prime parole le ha pronunciate ad alta voce, quasi
stroncando le domande dei giornalisti presenti. «Stimoli nuovi!
Qui avrò una responsabilità diversa, una grande responsabilià.
così il neo-giallorosso spiega i motivi che lo hanno spinto
ad accettare il Catanzaro – Soprattutto perchè la società
ha deciso di puntare sul Benny Carbone calciatore e non solo sull’uomo, poi
perché gioco nella mia terra. Il grande errore che potrei fareè
di venire a Catanzaro e pensare al passato. Benny Carbone, invece, viene a
Catanzaro con una grandissima umiltà senza pensare ai quindici anni
di carriera alle spalle».
Carbone parla in modo convinto e con
una intensa luce negli occhi che diventa ancor più luminosa quando
racconta il realizzarsi del suo sogno: «Quello che il Catanzaro
mi ha offerto era il mio sogno da qualche anno. Poter giocare in Calabria
e soprattutto farlo in una grande squadra come il Catanzaro è un privilegio
di non poco conto. Qui voglio entrare nel cuore della gente, emulando le grandi
imprese di Gianfranco Zola a Cagliari. Qualcuno mi chiede perché non
ho mai voluto giocare con la Reggina; bene ci tengo a chiarire una cosa. La
Reggina è sempre stata la mia prima scelta, ho provato io stesso a
propormi senza alcun risultato. Penso che il presidente Foti dovrebbe imparare
ad amare un po’ di più la gente della sua terra».
Tolto
il sassolino dalla scarpa (che sembrava molto di più un macigno) Carbone
ha dribblato abilmente le provocazioni della stampa che lo aveva già
inquadrato come il regista titolare del Catanzaro: «Non è
detto che giocherò da trequartista, da seconda punta o da attaccante.
Questo lo deciderà il mister. Poi non è certo che io giochi
sempre. Sono uno come gli altri e dovrò conquistarmi il posto in squadra
senza alcuno sconto».
Ovviamente non poteva mancare un accenno
a tutto ciò che Carbone porterà con sè da Parma, Fabrizio
Cammarata incluso: «Dalla serie A porterò la professionalità
che comunque qui a Catanzaro non manca. Cammarata? Spero arrivi anche lui.
E’ una persona eccezionale che non ha mai creato problemi nonostante la tanta
panchina. Come calciatore, poi, non spetta a me presentarlo. La sua fama e
i suoi gol li conoscono tutti».
Qualcuno gli ha chiesto il numero
che porterà sulle spalle. Benny non ha risposto apertamente ma ha firmato
autografi con un bel numero 10. Mai risposta fu
più convincente di questa.
Alla fine non poteva mancare la foto con la maglia giallorossa: quella
nuova. Sponsor tecnico Asics, bande verticali giallorosse molto ampie e colletto
giallorosso.

Massimiliano Raffaele

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Massimiliano Raffaele

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