Catanzaro News Le schede tecniche

Enrico Bearzotti completa la fascia destra dell’US

Giocatore classe 1996 dotato di una buona progressione palla al piede

Con l’arrivo, il 30 luglio, di Enrico Bearzotti, il Catanzaro ha chiuso il capitolo riguardante la fascia destra. Il classe 1996, insieme all’acquisto di Rolando rinnovano quella fascia e succedono alla trio Garufo-Casoli-Pierno che l’hanno presidiata nella scorsa stagione. L’ex calciatore del Modena è arrivato in Calabria a titolo definitivo con un contratto biennale.

CARRIERA

All’età di 17 anni l’esordio in Serie D con il Pordenone siglando 4 reti in 23 presenze. Nella stagione 2014/2015 gioca nelle giovanili del Verona disputando una stagione condita da 6 marcature. Successivamente arriva l’esordio tra i professionisti con il Padova nel 2015/2016. 15 presenze in Serie C, di cui 8 da titolare con i veneti. L’anno dopo passa all’Arezzo dove segna i suoi primi 4 gol da pro in 27 partite, tra cui 21 dal primo minuto. Decide di puntare su Bearzotti il Verona che gioca in Serie A nel 2017/2018. Il classe 1996 riesce a ottenere 6 presenze nel massimo campionato italiano. Non fortunata l’esperienza successiva al Cosenza in Serie B con una sola partita fino al mercato invernale del 2019 quando passa al Monza. Poi il trasferimento al Modena dove disputa le ultime due stagioni con 49 presenze complessive in regular season e una rete nel 2019-2020. Delle 33 partite in campionato disputate nel passato torneo, 28 sono state dal primo minuto.

CARATTERISTICHE

Bearzotti può giocare su entrambe le fasce e anche in posizione più avanzata. Gode di una buona velocità e progressione palla al piede, che gli permettono di incunearsi in area di rigore, nonché di un calcio preciso e morbido e di capacità di smarcamento senza palla.

 

Autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

4 Commenti

  • Si Aquila siamo tifosi un pò critici ma, come dici tu, appassionati. Anche a me ogni tanto durante il campionato mi scappa qualche critica, ma appunto dopo aver visto giocare e, non una sola volta, i calciatori. Poi ci sono i “criticoni” a prescindere. Ma sono sempre nostri fratelli giallorossi, ricordiamocelo !!!

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