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Finalmente Catanzaro!

Scritto da Francesco Lupo

Il commento di Francesco Lupo

Finalmente. Il Catanzaro si prende i primi tre punti della stagione e lo fa nel modo più bello possibile: al Ceravolo, davanti alla sua gente, con il capitano a decidere una partita che sembrava destinata a complicarsi.

Per un’ora abbondante le Aquile hanno tenuto in mano la gara senza però riuscire a trovare il colpo giusto. Gorgone aveva cambiato qualcosa rispetto alle prime tre giornate, affidandosi dal primo minuto a Dorval, Pafundi e Pecorino. E proprio il nuovo attaccante ha dato subito un riferimento diverso: fisico, presenza, palloni protetti e giocati di sponda. Il Catanzaro è partito forte, ha provato ad affondare e nei primi quindici minuti ha avuto due occasioni per sbloccarla, prima con Pafundi e poi con Pecorino.

Sembrava il preludio a una serata diversa. Invece il gol non è arrivato e, con il passare dei minuti, è arrivata anche un po’ di paura.

Il Catanzaro ha continuato a palleggiare, ma senza più la stessa convinzione. La Carrarese ha iniziato a prendere campo e nel finale del primo tempo Abiuso ha fatto capire che la partita poteva improvvisamente girare dall’altra parte.

Nella ripresa il Ceravolo ha dovuto aspettare. Il ritmo si è spento, i cambi non hanno dato la scossa che serviva e la Carrarese, quasi dal nulla, ha avuto l’occasione più grande della partita: doppio palo, clamoroso. Per un attimo il Catanzaro è rimasto sospeso. Graziato.

E forse proprio lì è cambiato qualcosa.

Perché quando sembrava mancare ancora una volta il coraggio per andare a prendere la partita, è arrivata una giocata individuale a rompere tutto. Pafundi è partito in transizione, ha cominciato a saltare uomini uno dopo l’altro e poi ha visto Iemmello. Il servizio è stato perfetto. Il capitano ha fatto il resto: ha saltato Pizzignacco e ha accompagnato il pallone in rete.

1-0.

Il Ceravolo è esploso. E in quel momento, più che il gol, è sembrato arrivare finalmente un peso in meno. Il peso delle prime tre giornate senza vittorie, delle occasioni sprecate, di una squadra ancora alla ricerca della propria identità.

Pecorino, al debutto, ha dato buone risposte: vero pivot, bravo a fare da sponda, a proteggere il pallone e a creare spazi e situazioni pericolose. Bene anche Imperiale, entrato a inizio ripresa al posto di un Verrengia ancora troppo incerto.

Non è stata una partita perfetta. Anzi. Il Catanzaro gioca ancora con qualche timore di troppo, alcuni automatismi sono lontani dall’essere oliati e c’è parecchio da sistemare.

Ma stasera non serviva la perfezione.

Servivano i tre punti.

E sono arrivati nel modo più catanzarese possibile: sofferti, pesanti, firmati dal capitano.

Adesso resta un’ultima notte prima della lunga sosta. E non sarà una notte qualsiasi: Marassi, contro la Sampdoria.

Foto di Lorenzo Costa per UsCatanzaro.net

Francesco Lupo 

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