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Grassadonia pretende massima concentrazione: porte chiuse tutta la settimana

Domenica derby a Vibo contro il miglior attacco interno del girone. Squalificato, però, per un turno Bubas già autore di otto reti

È cominciata la settimana di lavoro che condurrà il Catanzaro a giocare un derby molto complicato in casa della Vibonese. Tutti gli allenamenti sino alla rifinitura di sabato saranno rigorosamente a porte chiuse. Alla sessione di questo pomeriggio alle 14:30 a Giovino, seguirà la doppia seduta alle 9:30 ed alle 14:30 al “Gullì”. Giovedì e venerdì la squadra si trasferirà al “Federale” per allenarsi alle 14:30 in entrambi i giorni. Infine sabato rifinitura alle 14:30 al “Gullì” di Giovino.

Mister Grassadonia prosegue dunque sulla strada già intrapresa in pieno la scorsa settimana, ovvero quella di fare quadrato ed isolarsi da tutto e da tutti per continuare a lavorare su quel percorso di crescita già intrapreso dai suoi con 8 punti nelle ultime quattro giornate. Ci sono codici da apprendere, una mentalità vincente da acquisire ed una squadra che deve proseguire nel percorso di diventare gruppo.

Le aquile, poi, non devono concedersi pause o regalare spezzoni di partita come capitato nella ripresa del “Menti” con la Cavese. Potrebbero essere queste le motivazioni che spingono l’ex tecnico di Foggia e Paganese a proseguire sulla strada delle porte chiuse, anche perché, finalmente, si respira un’aria più serena dopo l’ottimo 3-0 rifilato al Catania che ha portato le aquile al sesto posto solitario con 24 punti.

VIBONESE: SQUADRA DA TEMERE AL “RAZZA”

A questo bisogna aggiungere che i giallorossi faranno visita, per quella che si prospetta come una sfida playoff, ad una Vibonese veramente pericolosa nei match casalinghi. Dei 20 punti conquistati, infatti, i leoni ne hanno ottenuti ben 16 in casa frutto di cinque successi, un pareggio ed una sola sconfitta con 20 gol fatti e 5 subiti. I rossoblu sono il miglior attacco del girone considerando i match interni. L’unico pareggio è stato con la Ternana, il 27 ottobre, con gli umbri che hanno dovuto rincorrere. Solamente l’Avellino, l’1 settembre, è stato capace di espugnare il “Razza” vincendo per 0-1. Catania e Rieti hanno addirittura incassato “la manita”, ovvero cinque reti dai calabresi. Il giudice sportivo ha però squalificato per un turno l’attaccante Bubas, già autore di otto reti, oltre che il centrocampista Pugliese.

CELIENTO E NICASTRO FATTORI POSITIVI

Celiento gol Catania

Il gol di Celiento contro il Catania

Daniele Celiento, ovvero grinta, tenacia, intensità. Il difensore giallorosso, alla seconda stagione con le aquile, è sempre stato un fattore positivo e le sue poche assenze hanno sempre pesato (lo 0-3 dello scorso campionato rimediato dalla Juve Stabia al “Ceravolo” un piccolo esempio). Il 5 dell’US è rimasto fuori per infortunio dall’arrivo di Grassadonia sino alla sfida con la Cavese. Dopo lo spezzone con i blu foncé è partito titolare con il Catania ed ha avuto il merito di sbloccare il risultato con una delle sue incursioni in area di rigore che sono molto pericolose. In maniera similare colpì la sfera, ma di testa, con il Teramo all’esordio con il pallone che colpì il palo prima di essere ribattuto in rete da Nicastro. Forse l’unico difetto dell’ex Viterbese, quasi impeccabile in fase difensiva, è la continuità di cartellini. Quattro ricevuti dall’inizio del campionato con conseguente diffida. Celiento in campo è comunque sinonimo di sicurezza.

All’arrivo di Grassadonia Francesco Nicastro aveva perso il posto da titolare ed era entrato in un vortice negativo con prestazioni imbarazzanti. Complice la pregressa conoscenza del tecnico e l’infortunio di Bianchimano, l’ex Ternana non è partito titolare solo con il Rende e con il Monopoli in Coppa e sembra rinato. Gol ad Avellino e Cavese su cross di Favalli e rete anche al Catania dopo il palo di Fischnaller. Dopo Kanoute, fermo a quota cinque, c’è proprio lui come bomber giallorosso salito a quattro reti, candidandosi a punto fermo dell’attacco delle aquile.

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Ferdinando Capicotto

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