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L’intricata matassa del Catanzaro Calcio femminile [VIDEO]

Giovanni Sicilia
Scritto da Giovanni Sicilia

In esclusiva su DB Radio le parole di Moscatello, Sabadini e Zangari sul difficile momento delle ragazze in giallorosso

Nel corso della puntata odierna di NetClub, il format in onda su DB Radio condotto da Francesco Panza e Matteo Pirritano, si è discusso della complicata situazione che sta attraversando la società del Catanzaro Calcio Femminile.

Durante la trasmissione è intervenuto prima il vice presidente Giacomo Moscatello il quale ha spiegato così la situazione. “Ci tengo a stemperare i toni che soprattutto sui social si sono alzati oltre il dovuto negli ultimi giorni. Mister Sabadini, dopo la scorsa partita finita con una sconfitta, ha chiesto le dimissioni. Ha mandato la richiesta ufficiale al dott. Conforti che ha proceduto a creare le carte ufficiali. Noi le abbiamo accettate ma poi non ha voluto firmarle. Ecco perchè abbiamo proceduto all’esonero. A quel punto, la situazione era precipitata e per questo si è deciso di procedere con l’esonero. Si era rotto qualcosa.

Le ragazze inizialmente non hanno capito la decisione visto che Sabadini non aveva mai avuto un confronto con loro. C’è stato un momento in cui eravamo a due punti dalla prima ma, la sconfitta con l’ultima in classifica, ha rotto qualcosa che non si è riusciti più a sanare. A livello personale ritengo non sia accaduto nulla. Forse al mister ha dato fastidio qualche parola dagli spalti o qualche critica di troppo che avrà urtato la sua persona”.

(L’intervento del vice presidente Moscatello)

 

Successivamente è intervenuto proprio l’ex mister Tato Sabadini, il quale ha tenuto molto a raccontare la sua versione dei fatti, smentendo alcune affermazioni del vice presidente. “Ho sentito troppe voci intorno alla squadra e intorno a me che mi hanno infastidito. Troppa gente ha iniziato ad intromettersi nel mio lavoro e questo non mi è più andato bene. Ho così dato le mie dimissioni con un messaggio al commercialista che mi aveva fatto firmare il contratto. Ho anche dato la mia disponibilità a risolvere con calma la situazione legata ai rimborsi che per due anni non ho mai chiesto.

Poi sentendo che hanno messo in giro voci riguardo al fatto che fossi andato via per soldi, cosa che se fosse stata vera avrei già fatto molto prima, mi sono infastidito.Voglio bene alle ragazze e mi è dispiaciuto lasciarle.

Successivamente mi è stato presentato un foglio da firmare da Zangari, segretario del Catanzaro Calcio Femminile, nella quale diceva che ero stato esonerato. Questo non mi è andato giù e per questo io non ho firmato.

Non ho gradito le voci di persone vicine alla società durante le gare, non di persone qualunque. Ci toccava fare gli allenamenti in metà campo e a volte costretti ad andre via prima perchè dovevano allenarsi altre persone. Non abbiamo mai avuto un campo intero a disposizione e non siamo stati messi in condizione di fare calcio.

Non voglio fare polemiche perchè le ragazze dovranno continuare la stagione, ma io ho scritto al capitano di ringraziare tutte le altre per il loro impegno e le ho augurato il meglio per il  futuro. Infatti alcune di loro mi hanno scritto in privato ringraziandomi e perciò mi ha dato fastidio che sono venute fuori delle falsità. Spero che le ragazze trovino da questa situazione una motivazione in più per trarre il meglio di loro, però mi premeva appuntare la situazione, che non è quella descritta finora”.

(L’intervento di mister Sabadini)

 

Dopo l’intervento dell’ex mister, pc’è stata la pronta risposta da parte del segretario del Catanzaro Calcio femminile, Raffaele Zangari, il quale ha voluto rispondere alle parole di Sabadini. “Le ragazze non sono professioniste come può esserlo Sabadini ma, nonostante le sconfitte, noi avevamo dato piena disponibilità alla continuità del suo lavoro. Ci siamo poi meravigliati quando, la sera successiva, ci ha mandato il messaggio in cui comunicava le sue dimissioni.

Ho avuto la delega dalla società per dare al mister le carte da firmare. Sentendomi con lui, mi aveva confermato che era disponibile a firmare le dimissioni. Dopo pochi minuti, ho ricevuto una sua chiamata nella quale mi comunicava che non avrebbe firmato nulla se non avesse prima ricevuto il corrispettivo economico che gli spettava.

Premetto che subito dopo le dimissioni, la società ha specificato che i primi soldi che sarebbero arrivati dagli sponsor sarebbero spettati proprio al lui per il grande lavoro svolto.  Nessuno vuole mettere in dubbio le qualità di professionista, però dovrebbe capire che noi siamo genitori che fanno sacrifci per permettere alle ragazze di giocare le gare di un campionato professionistico, anche a spese nostre. Non bisogna più andare avanti con queste polemiche sul passato, piuttsot bisogna supperare le difficoltà che ci riserverà il futuro con la nuova gestione”.

(L’intervento del segretario Zangari)

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