Brevi

Gruppo sereno in attesa dei ciociari. E Carraro fa visita in città…

Ultimissime dal quartier generale giallorosso.

Tranquilla rifinitura dei giallorossi in attesa della sfida di domani contro i ciociari. Volti rilassati e sereni.

La formazione prevista da Dellisanti dovrebbe vedere Gentili tra i pali, Ciardiello e Pastore centrali, Logiudice e Milone laterali, Ferrigno e Toledo sulle fasce Alfieri ed a Ascoli a dettare il gioco e Falco e Moscelli in avanti.
Con i ciociari dovrebbe essere in campo Di Corcia che ritorna al Ceravolo dopo quasi due anni e che gli scadenti risultati delle Aquile fanno ancora rimpiangere.
Sarà una lotta domani contro una squadra quadrata e con attaccanti veloci, battere il Frosinone, storica bestia nera delle Aquile giallorosse in questi ultimi anni, diventa necessario ai fini della classifica. In città intanto la visita del capo della FIGC franco Carraro alla futura “Piccola Coverciano” in costruzione a Catanzaro Sala ed oggi un’immediata ordinanza del prefetto di Catanzaro, Corrado Catenacci, che impedisce l’ingresso del pubblico in 14 stadi della provincia di Catanzaro. Ciò sarebbe imputabile al mancato certificato di agibilità delle stesse strutture sportive che quindi non garantirebbero l’incolumità degli spettatori. Come accaduto già oggi pomeriggio, le partite si disputeranno a porte chiuse causando così una lenta agonia per il calcio catanzarese che già in grave crisi potrebbe ancor più cadere nel dimenticatoio. Tra gli stadi dichiarati ingaibili figurano anche la nuova struttura del “Verdoliva” di Gagliano, il “Curto” di Catanzaro Lido e il “Centro Sportivo” di Santa Maria. “Credo sia interesse di tutto il calcio, ed anche del calcio professionistico- ha detto Carraro-che si decida perchè tanto prima si sanno le regole del gioco tanto più si può programmare la propria attività. La riforma deve conseguire soprattutto due obiettivi. Da una parte consentire di risparmiare soldi perchè le società di A e di B, soprattutto e quelle di C hanno speso e spendono troppo e bisogna ridimensionare.Il secondo obiettivo è quello di evitare l’allargamento della forbice tra il nord il centro e il sud. Ci sono troppe città del sud, anche grandi, escluse dal grande calcio con i loro bacini di passione e di popolarità“. La nostra opinione? Vorremmo non veder più volti arcicompromessi con un passato da dimenticare in fretta e su cui ricostruire su basi nuove e solide. I vertici del pallone sono sempre quelli, impastati di conflitti di interesse come tutto il paese. Carraro non molla mai, e anzi adesso assume le vesti del rigoroso controllore di un calcio finito in bancarotta, ma lui controllore mai controllato. Da come si muove adesso, sembra super partes, senza specifiche responsabilità. Ma tutti sanno che non lo è, e quindi è difficile mandar giù bocconi amari per club e tifosi che hanno fatto un tutt’uno con lui per anni, quando ancora girava del denaro, in mezzo alle follie e agli sprechi di questo calcio sempre più lontano dalla gente.
Ma Carraro è lì. E nel frattempo il calcio giovanile stramazza per i costi delle iscrizioni saliti vertiginosamente, così da far ricadere sui più deboli gli oneri di un crack annunciato. E la primavera, anche in queste prime ore di un freddo marzo catanzarese, tarda ad arrivare…

Giannantonio Cuomo

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