La Striscia

Il bunker della Reggiana sbanca Catanzaro

Scritto da Redazione

Si ferma dopo 7 gare la striscia positiva delle Aquile

Catanzaro e Reggiana si affrontano al Ceravolo per la 29ª giornata delle 38 del campionato di Serie B. Una partita che mancava nell’impianto catanzarese da molti anni. Nella corta classifica della Serie B, i granata di mister Nesta non stanno navigando in acque tranquille e si trovano alla loro seconda partita in trasferta dopo il pareggio conquistato ad Ascoli. Diversa è invece la situazione del Catanzaro, che arriva con uno score di sette risultati utili consecutivi e vuole continuare a sognare per consolidare un posto nei play-off.

DOPO LA VITTORIA SUL BARI, IL DERBY E LE POLEMICHE

Dopo la vittoria interna contro il Bari, l’attenzione degli sportivi catanzaresi si è concentrata sull’organizzazione del derby vittorioso di Cosenza e su tutto ciò che è successo a causa degli incidenti al termine della partita. Le polemiche sono proseguite fino a poche ore prima della sfida con la Reggiana. Prima con gli interrogatori in tribunale dei soggetti coinvolti nell’incidente, poi con le polemiche per l’avviso di rinuncia da parte dei giornalisti Rai ad assistere al match. Non può essere un alibi tutto questo, ma possiamo affermare che preparare una partita in simili condizioni non è facile per nessuno. Vivarini e il suo gruppo hanno cercato di isolarsi da questo contesto, ma nell’ambiente e anche in prossimità dell’ingresso delle squadre in campo, il ricordo di tutto quello che era accaduto aleggiava nell’aria.

IL BUNKER GRANATA PREMIA LA TATTICA DI NESTA

Un cielo nuvoloso sovrasta il Ceravolo, ma la temperatura è ideale per giocare a calcio. Si contano 9632 presenze, tra cui 239 ospiti provenienti da Reggio Emilia. La società calabrese ha celebrato inizialmente Vivarini, premiandolo per le sue 100 panchine in giallorosso, e ha anche omaggiato il presidente della Reggiana, originario della Calabria, con prodotti tipici locali per il suo successo in una realtà avanzata come quella dell’Emilia Romagna.

Fin dai primi minuti, la Reggiana, con quattro novità in formazione rispetto alla sfida con l’Ascoli, dimostra di essere venuta a Catanzaro per non sbilanciarsi. Infatti, il 3-4-2-1 di Nesta è schierato con un baricentro molto basso, mirando a una difesa stretta per non concedere spazi al Catanzaro. Vivarini riconferma l’undici vincente di Cosenza, ma sin dai primi minuti è evidente la difficoltà nel trovare spazi.

Il Catanzaro cerca in tutti i modi, con D’Andrea e talvolta con un Vandeputte in ombra sulla sponda sinistra, di sfondare la difesa avversaria, ma raramente ci riesce. Una Reggiana così arroccata è difficile da penetrare. Al 12°, una combinazione Bianco-Girma trova impreparati sulla destra Pompetti e Scognamillo, che concedono troppo spazio agli avversari. La partita prende la piega che Nesta si era prefissato alla vigilia. Girma è fortunato, poiché la sua non irresistibile conclusione di destro sbatte sul palo e colpisce la schiena di Fulignati, che in pratica fa involontariamente autogol. Con la Reggiana che ora arretra ancor di più il baricentro, il Catanzaro non trova alternative al suo palleggio per trovare la stoccata vincente.

STESSO CANOVACCIO NELLA RIPRESA, L’ARREMBAGGIO FINALE NONPREMIA I GIALLOROSSI

Nella ripresa, Vivarini cerca di apportare modifiche inserendo. Biasci al posto di Ambrosino, che era stato maltrattato dai rudi difensori avversari. Successivamente, è la volta di Brignola al posto di D’Andrea, ma il canovaccio della partita non subisce variazioni. Solo nei quindici minuti finali, con gli ingressi di Oliveri per Veroli, Sounas per Petriccione e infine Donnarumma al posto di Iemmello, il Catanzaro, con lo spostamento di Situm a sinistra, manifesta una reazione nervosa che mette la Reggiana alle corde.

In due occasioni, Oliveri mette seriamente alla prova Salatino, mentre Donnarumma con un destro impegna l’estremo difensore avversario. Viene anche richiesto l’intervento del VAR per un presunto fallo di mani di Fiamozzi. Un rinvio quasi sulla linea di Pieragnolo spegne le speranze dei giallorossi, che avrebbero meritato il pareggio. Tuttavia, la Reggiana non ha rubato nulla, poiché ha giocato la partita che intendeva disputare.

UN ARBITRO TROPPO PERMISSIVO E POCO ATTENTO SUL RECUPERO

Kevin Bonacina di Bergamo ha arbitrato la partita con molte sfaccettature che non hanno convinto molti. Due giocatori del Catanzaro (Brighenti e Veroli) sono stati ammoniti per fallo di gioco, mentre un giocatore della Reggiana (Bianco) è stato ammonito per aver allontanato il pallone. Tuttavia, in campo, soprattutto nella prima frazione di gioco, sono stati necessari ripetuti interventi medici per Ambrosino e D’Andrea a seguito di falli che avrebbero meritato almeno il cartellino giallo, mettendo a repentaglio la cautela dei difensori granata per evitare ulteriori sanzioni.

I due minuti di recupero del primo tempo e i cinque della ripresa per una partita spesso interrotta sono risultati insufficienti. Solo nella ripresa, l’infortunio del portiere Salatino e i crampi di Marcandalli e Pierangolo nel recupero hanno portato a una pausa di gioco di cinque minuti, senza tener conto dell’intervento del VAR, dei cambi effettuati e delle continue perdite di tempo del portiere avversario, che è stato richiamato più volte dall’arbitro senza subire sanzioni. È importante sottolineare ciò che è stato detto, poiché i generosi minuti di recupero concessi in altre partite sono ormai diventati consuetudine.

AVANTI CON FIDUCIA E VOGLIA DI RISCATTO

Il Catanzaro esce sconfitto, ma nulla può intaccare lo splendido campionato che sta disputando. Dopo la trasferta di Brescia, ci sarà la sosta e il Catanzaro tornerà a giocare al Ceravolo in casa il 6 aprile contro il Como.

La peculiarità del calendario asimmetrico è che, dopo l’incontro con la Reggiana, i giallorossi di Vivarini dovranno affrontare in successione Brescia in trasferta, poi il Parma sempre fuori, il Como in casa e infine il Modena al Braglia. In pratica, saranno cinque squadre che hanno già sconfitto le Aquile. Il ciclo è iniziato male ieri con gli emiliani, ma nelle successive sfide siamo certi che Vivarini lavorerà per riscattare la sconfitta di ieri e “vendicare” le precedenti sconfitte contro gli avversari che andranno ad affrontare. Mancano nove partite al termine della regular season e dopo la salvezza, tutto ciò che verrà sarà considerato un guadagno.

Foto di Lorenzo Costa per UsCatanzaro.net

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