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Il Catanzaro sfida la nuova Salernitana di Ventura

Ventura allenatore Salernitana
Luca Pagano
Scritto da Luca Pagano

Dopo il vittorioso primo turno contro la Casertana, la formazione di Auteri va a far visita alla Salernitana allenata dall’ex Ct della nazionale Giampiero Ventura

Secondo turno di Coppa Italia. Il Catanzaro uscito vittorioso dai supplementari con la Casertana si trova di fronte allo scoglio Salernitana. La società del presidente Lotito, dopo la turbolenta ultima stagione culminata con la salvezza acquisita grazie ai playout, ha deciso di ripartire da Giampiero Ventura, fuoriuscito dai radar calcistici dopo la buia parentesi come Ct della Nazionale Italiana e il pessimo ritorno in A alla guida del Chievo.

Le due squadre si sono già incontrate ben 16 volte in Coppa Italia con i granata padroni di casa. Lo score parla chiaro: la squadra campana ha vinto per 10 volte mentre sono 6 i pareggi e 0 le vittorie dei calabresi.

L’ultimo incontro tra le due squadre risale invece al 2014-15 con vittoria della Salernitana per 2 a 1 grazie alla doppietta di Calil che ribaltò il momentaneo vantaggio firmato da Rigione.

La Salernitana ci tiene a fare bene in questo incontro, soprattutto perché essendo la prima uscita stagionale la società vuole ricucire lo strappo con la tifoseria maturato nella scorsa stagione dopo il difficile campionato.

Nella sfida odierna non sarà sicuramente della partita Alessio Cerci, ultimo acquisto della società di Lotito e sicuramente calciatore su cui Ventura farà molto affidamento nella stagione ormai alle porte.

Oltre all’ex Atletico Madrid, la Salernitana sta cercando di costruire una rosa in grado di evitare i patemi della scorsa stagione e cercare di togliersi qualche soddisfazione. Elementi di spicco della rosa sono sicuramente il centrocampista Di Tacchio, mediano di esperienza, il nuovo arrivo Kiyine centrocampista di proprietà della Lazio con importanti caratteristiche offensive, e anche l’attacco che può contare su elementi come Calaiò, Giannetti, Jallow e Djuric. Il Catanzaro troverà anche un ex, Marco Firenze, che non ha brillato in maglia giallorossa, salvo poi diventare un ottimo elemento per la cadetteria.

CerciClaudio Lotito è sempre stato un sincero estimatore di Giampiero Ventura. Era stato lui a volerlo sulla panchina della nazionale e, nonostante lo psicodramma con la Svezia, ha continuato a nutrire stima nei confronti dell’ex allenatore di Lecce e Cagliari. Così quest’estate, con gli obiettivi della Salernitana da ricalibrare dopo una stagione mediocre, il patron ha deciso di puntare sull’ex CT.

Ventura ha quindi la sua occasione di riscatto. Chievo forse era un contesto troppo disperato e le dimissioni in corsa avevano gettato ancora più ombre sull’immagine del tecnico ligure. A Salerno potrà ripartire dalla B e da una squadra granata, proprio come aveva fatto nel 2011 col Torino dopo l’esonero a Bari. Ventura è un allenatore dai principi chiari e non negoziabili, nel bene e nel male come abbiamo imparato nella sua esperienza azzurra. I moduli di riferimento sono il 4-2-4 e il 3-5-2 ma i dettami tattici restano immutati anche al netto dei numeri.

Contro il Catanzaro probabilmente andrà in scena il 3-5-2, già sperimentato nel corso dell’estate. Più dello schieramento però, è interessante analizzare la proposta del tecnico ligure, per anni uno degli allenatori più interessanti d’Italia nonostante il fallimento in nazionale. Si parte dalla costruzione bassa, col palleggio lento tra i tre centrali e il regista basso che formano un rombo di costruzione. Il possesso basso serve ad attrarre gli avversari e a creare spazi alle loro spalle. Nel frattempo gli esterni giocano quasi all’altezza delle punte con i piedi sulla linea laterale per dilatare in ampiezza la linea difensiva. In questo modo si possono creare spazi al centro sulla trequarti, dove si alzano le mezzali. Le punte invece restano vicine, pronte al classico movimento a elastico con una delle due che si muove incontro e l’altra che attacca la profondità.

Se il possesso dei difensori riesce ad attrarre il pressing, allora dopo una prima costruzione elaborata la Salernitana dovrebbe ricercare la verticalizzazione immediata, già col terzo centrale di difesa o con l’esterno, verso gli attaccanti. Si attiva allora il classico velo dei centravanti, il già citato movimento a elastico, la giocata più riconoscibile del calcio dell’ex CT, con la punta più vicina che lascia sfilare il pallone e corre in avanti per raccogliere la sponda del compagno di reparto.

In fase difensiva invece Ventura predilige un atteggiamento prudente, senza pressing alto, con le linee compatte a ridosso del centrocampo. L’obiettivo è rubare palla nella zona mediana per colpire nello spazio l’avversario scoperto. Così si spiega il suo amore calcistico per Alessio Cerci, un giocatore davvero abile in contropiede e colpo di mercato dell’estate granata. L’ “Henry di Valmontone” non ha più lo scatto dei giorni migliori ma a questi livelli può sicuramente fare la differenza. Quella tra Auteri e Ventura è una delle sfide tatticamente più interessanti che le serie inferiori del calcio italiano potessero proporre.

Probabile Formazione Salernitana (3-5-2): Micai, Karo, Jaroszynski, Migliorini, Lombardi, Maistro, Di Tacchio, Firenze, Kiyine, Giannetti, Jallow. All. Ventura

Luca Pagano e Emanuele Mongiardo

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