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Il punto sul mercato estivo del Catanzaro

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Scritto da Paolo Carnuccio

Un’analisi completa, ragionata e dettagliata sulla campagna trasferimenti. Come cambia la squadra e quali soluzioni tattiche offrono i nuovi arrivati

I VOLTI NUOVI

noto auteri logiudice

Auteri, Noto e Logiudice

La strategia adottata dalla dirigenza, di comune accordo con il mister, ha inteso perseguire un duplice obiettivo: colmare le lacune di organico e migliorare la qualità tecnica del singolo giocatore.

Tra i pali è arrivato Di Gennaro, portiere ancora giovane ma con una buona esperienza alle spalle formatosi tecnicamente in un top club come l’Inter. La sua presenza non dovrebbe far rimpiangere la partenza di Furlan e le primissime uscite hanno confermato questa sensazione.

Il pacchetto difensivo era quello che aveva bisogno di particolari ritocchi poiché la scorsa stagione il Catanzaro aveva preso decisamente qualche gol di troppo.

L’innesto di Martinelli compensa la partenza di Pambianchi e si inserisce in questo solco in quanto garantisce esperienza e tanta personalità.

Al fianco del carismatico Figliomeni e dei confermati Riggio, Signorini e Celiento, l’ex giocatore del Foggia non dovrebbe avere problemi a blindare il reparto anche nelle soluzioni e nelle varie alternative di assetto.

Martinelli

Il difensore Martinelli

Altro acquisto, sinistro di piede, con attitudine al posizionamento nella linea difensiva, è Quaranta. Il giovane calciatore arriva a rinforzare l’intero pacchetto alzando di centimetri (è alto 192 cm, ndr) l’altezza del reparto dei tre difensori e proponendosi come valida alternativa ai riconfermati.

A sinistra, invece, è arrivato Pinna, mentre a destra si collocherà il nuovo acquisto Di Livio. Anche questi due nuovi giocatori sono stati acquistati con precise caratteristiche per sistemare le due zone di campo e fornire altrettanta qualità ed alternative ai già importanti, e riconfermati, Favalli e Statella.

In mezzo al campo sono partiti Iuliano ed Eklu, è stato riconfermato il capitano Maita insieme a Casoli e De Risio, mentre si vedrà giocare Urso, calciatore che il mister conosce molto bene per averlo avuto in precedenti esperienze. Importante anche l’apporto di Risolo, molto più di un’alternatativa in mezzo al campo vista la grande esperienza maturata negli ultimi due anni con il Bisceglie.

Il reparto offensivo, che più degli altri ha fornito tante soddisfazioni la scorsa stagione, si è arricchito di tre ottimi attaccanti come Mangni, Calì e Nicastro.

Nicastro

L’esultanza di Nicastro

Il primo è decisamente un calciatore da seguire anche in prospettiva perché oltre all’età, ha dalla sua tantissimi margini di miglioramento tecnico. Il secondo, è dotato di una struttura fisica non indifferente ed una tecnica che dovrà sempre più affinare per garantire prestazioni di alta qualità.  Il terzo, è un giocatore che ha sempre dimostrato il proprio valore disputando campionati in categorie superiori.

Il mister avrà come sempre da scegliere il tridente offensivo considerando la condizione migliore ed armonizzando i nuovi arrivati con i top player dello scorso anno, Fishnaller e Kanoute.

Da tenere in grande considerazione il ritorno di Andrea Bianchimano, arrivato in prestito dal Perugia nell’ultimo scorcio di mercato.
Incarna perfettamente l’attaccante moderno. Forte, agile nonostante la stazza, bravo tecnicamente, intelligente. La sua capacità di lavorare con la squadra, mettersi fra le linee e staccare di testa lo rendono un giocatore di categoria superiore. Senza dubbio tra i più forti del pacchetto offensivo.

Completano il roster dei nuovi arrivi Adamonis, portiere affidabile dalla struttura possente e dalla discreta esperienza in serie C, Elizalde, jolly difensivo (tendenzialmente mancino) in grado di ricoprire più ruoli nel campo, Tascone, solidissimo mediano centrale nello scacchiere di centrocampo e Novello, giovane attaccante che completa la batteria delle bocche da fuoco.

L’idea complessiva del nuovo volto del Catanzaro è decisamente positiva. Si tratta di una squadra che si è rinforzata in modo intelligente, lavorando su ogni reparto e inserendo alternative e qualità senza rimanere scoperta nelle individualità.

LE SOLUZIONI TATTICHE

Gaetano Auteri

Mister Auteri e il 3-4-3

Fedele ed integralista al suo sistema di gioco 3-4-3, il mister Auteri potrà avere maggiori soluzioni tattiche ed una diversa alternanza nelle varie dinamiche di gioco.

La difesa sarà come sempre bloccata su tre riferimenti. In mezzo Figliomeni, Martinelli, Quaranta e Signorini potranno ruotare le varie posizioni tenendo fermi ai loro fianchi Riggio e Celiento. Non cambierà molto sulla prima palla del portiere perché Martinelli non ha caratteristiche poi diverse dai vari suoi compagni di reparto, ma il nuovo innesto consentirà al mister di sfruttare l’estrema duttilità di Celiento facendolo lavorare sulla linea dei centrocampisti per aumentare le sue importanti caratteristiche di corsa e precisione nel palleggio durante gli inserimenti.

Celiento è un calciatore importantissimo che ha sempre avuto grandissima continuità di rendimento, forza e personalità sia nella difesa a tre (ma solo a tre perché a quattro in qualche frangente è andato in difficoltà, ndr), sia quando è stato chiamato a giocare più avanti.

La linea di centrocampo a quattro costituisce un reparto nel quale il mister può attingere in modo pieno da tutti i calciatori a disposizione.
In mezzo al campo la cabina di regia deve continuare a spettare a Maita che lo scorso anno ha dimostrato di essere migliorato tantissimo nella circolazione della palla e nelle soluzioni corte e strette.

Urso e Mangni

Urso e Mangni

Urso avrà il compito che portava Iuliano, interdire e ripartire, catturare palla ed inserirsi, nelle geometrie che di volta in volta la squadra potrà sostenere.

Il tuttofare Casoli e lo stesso Tascone, saranno alternative importanti quando si tratterà di rinforzare la linea con un’unità in più, o nel corso della partita decidere di fronteggiare maggiormente la qualità dell’avversario.

Come la linea di tre difensiva può passare a quattro senza particolari difficoltà, anche quella di centrocampo può modellarsi a seconda delle varie esigenze proprio perché variegata nelle caratteristiche dei singoli.

La conferma di tale ragionamento la si trova nelle catene dove Favalli-Pinna e Statella-Di Livio sono riferimenti nettamente superiori a quelli dello scorso anno. Auteri non avrà difficoltà a spostare di lato alcun calciatore perché nella squadra esistono valide soluzioni.

Le dinamiche di gioco saranno anche qui moltiplicate poiché non avremo più solo Favalli che offende ma anche Pinna che sa difendere; non solo Statella (illimitatamente intelligente nell’equilibrio tattico) che palleggia ma anche Di Livio che attacca lo spazio per la rifinitura.

Di Livio

Di Livio e la sua dinamicità

Insomma, un bel centrocampo assortito e vario che il mister saprà come gestire al meglio.

In attacco si è fatto un ulteriore passo in avanti per le caratteristiche dei singoli arrivati.

Si potrà giocare corto e basso per l’uno-due e gli inserimenti, con Fishnaller e Mangni; oppure lungo e profondo con Calì, ma anche a velocità supersonica con Kanoute e Nicastro.

Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta, resa ancora più ampia dall’opzione Bianchimano che per caratteristiche tecniche e fisiche può garantire assistenza ai compagni anche nella zona centrale del campo per catturare i palloni e finalizzare.

Anche in questo caso le dinamiche sono diverse, tutte da provare e riprovare, per penetrare le difese avversarie.

In conclusione il marchio di fabbrica di Auteri è decisamente potenziato. La sua macchina da guerra possiede armi ancor più micidiali, e per quel che attiene l’aspetto tattico, la squadra potrà esprimersi come sempre su elevati livelli di gioco.

In fase di possesso sarà come sempre fondamentale la precisione nella trasmissione del pallone e la velocità della finalizzazione, con una rifinitura che avrà letteralmente centinaia di soluzioni sulle varie dinamiche.

Bianchimano

Bianchimano arrivato sul fotofinish

In fase di non possesso, rispetto allo scorso campionato, si dovrà forse lavorare meglio di reparto per evitare di prendere qualche gol di troppo e non solo insistere nell’uno contro uno del singolo.

Il sistema di gioco rimane il 3-4-3 ma può diventare anche 4-3-3 o 4-5-1, o addirittura 4-2-4 (che talvolta sappiamo essere gradito al mister) a seconda delle necessità di cui si diceva sopra.

VISIONE GLOBALE DEL GIRONE: COME SI COLLOCA IL CATANZARO?

Al termine della sessione estiva di mercato non vi è alcun dubbio. Il Catanzaro si colloca nella prima fascia insieme a Bari e Catania

I pugliesi non hanno badato a spese e si presentano come una vera e propria corazzata. Ai confermati della scorsa stagione si sono aggiunti giocatori di nome e di grandissima qualità, su tutti Antenucci. Sono senza dubbio i candidati numero uno alla vittoria finale.

Il Catania ha sistemato la porta con Furlan e rinforzato ulteriormente il centrocampo con Mazzarani garantendo esperienza e qualità.

Antenucci

Antenucci con la maglia del Bari

In seconda fascia troviamo una quaterna di squadre come Teramo, Ternana, Avellino e Casertana.
Il Teramo è una squadra ottimamente allenata da Tedino, ha cambiato moltissimo ma ha preso calciatori bravi come Di Matteo, Arrigoni, Tomei, Magnaghi e Bombagi. Disputerà un buon campionato.

La Ternana ha allenatore altrettanto bravo come Fabio Gallo ed un attacco discreto con Partipilo, Marilungo e Proietti oltre ad una solida intelaiatura di centrocampo.

Al netto dei problemi societari, l’Avellino è tutto da scoprire ma con Albadoro ed Alfageme non è un azzardo pronosticare un ruolo di rispetto.
La Casertana, se continuerà a lavorare con pazienza, troverà i giusti equilibri e potrà collocarsi nelle zone medio-alte della classifica.

Due le possibili outsider: Reggina e Viterbese.

La Reggina di Toscano potrà essere la vera e propria rivelazione del girone poiché dotata di organico di primissimo livello con Reginaldo e De Rose su tutti (oltre che la conferma di Bellomo, calciatore di grandissima qualità). Attenzione perché la squadra amaranto se ingrana bene fin dall’inizio è in grado di ambire alle posizioni più alte della classifica.

Toscano

Toscano mister della Reggina

La Viterbese, invece, è una squadra molto ben organizzata che esprime un ottimo gioco con calciatori rapidi ed interessanti, su tutti Tounkara, talento ex Lazio in cerca della definitiva consacrazione.

In definitiva, mai come quest’anno il torneo appare livellato verso l’alto con un nutrito gruppo di squadre pronte a darsi battaglia per i primissimi posti della classifica.

Il Catanzaro è senza dubbio fra queste e dovrà provare a lottare concretamente per la vittoria finale del campionato.

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Paolo Carnuccio

21 Commenti

  • Penso proprio che il Presidente ha fatto di tutto di più, fornendo ad Auteri una Ferrari. Ora tocca la tecnico portarla in pole position e vincere il campionato. Forza GRANDISSIMO Catnzaro.

  • noi abbiamo un’ottima squadra, nell’articolo quando parli del centrocampo, hai dimenticato di citare De Risio, un pilastro…..per quanto riguarda le favorite, la Reggina più che una outsider, la considererei una corazzata, il 5 a 1 rifilato alla Cavese non è casuale, considerato anche la rosa della squadra campana, composta da ottimi giocatori……

  • Adesso è finito il mercato, secondo qualcuno avremmo dovuto vendere tutti i migliori, invece è successo esattamente il contrario, anzi abbiamo una rosa fin troppo ampia.
    Personalmente non potevo sperare in meglio è vero siamo come sempre sfortunati nel senso che quest’anno è pieno di squadre forti, però la società ha fatto il massimo.
    FORZA AQUILE!!!!!

  • Solo per la precisione: Di Livio come alternativa a Statella non mi sembra corretto. Di Livio è fondamentalmente un trequartista che si adatta ad esterno di attacco, le alternative sugli esterni di centrocampo sono Pinna/Favalli/Nicoletti a sx, Statella/Bayeye/Casoli a dx, con quest’ultimo adattabile anche a sx come è avvenuto nelle prime due partite.
    Un saluto GialloRosso!

  • Per me manca un laterale destro vero, un Dei o un Dicuonzo per intenderci.
    Poi Favalli è così importante da non aver fatto neanche un minuto in due partite, PERCHE’??? C’È SENZA’ALTRO UN MOTIVO CHE PRESCINDE DALLA FORMA FISICA!! Domenica si è preferito addirittura far entrare Elizalde negli ultimi minuti, eppure era appena arrivato. PERCHE’????

  • Io penso addirittura che siamo troppi. Senza “coppe europee” a chi non trova spazio in campionato puoi fargli giocare al massimo 3/4 partite di coppa Italia di c… a gennaio ci saranno parecchi mugugni che potranno essere placati solo da un ottima classifica. Aggiungo che senza promozione bisognerà rifare l’intera squadra ( in questo senso non vedo una grande programmazione) e che i soldi di D’Ursi hanno fatto solo bilancio ( e anche questo è un segnale ambiguo) . Quindi non ci resta che…. Vincere!!!! Forza Catanzaro Avanti Aquile e riempiamo lo stadio tutte le domeniche perché… Noi Siamo Il Catanzaro!

  • Credo che il collegamento Catanzaro sia davvero una squadra molto forte. Ci sono però molte critiche come se la squadra giocasse senza avversari menare tutti sappiamo che il girone comprende compagini di un certo rilievo soprattutto quest’anno

  • C’è sempre qualcuno che cerca il pelo nell’uovo, quest’anno la società ha fatto cose grandiose non è colpa di nessuno se la formula della C fa schifo.
    Lo detto svariate volte bisognerebbe creare una B2 e due soli gironi di C con molte promozioni e retrocessioni, ci sarebbe molto spettacolo e la prima della B2 potrebbe partecipare ai playoff della B.
    Con questa formula arriverebbero anche molti più soldi sia per la C che per la B2

    • Concordo AquilaNord, dalla C troppe poche promozioni. Rischi di farti il culo per 40 e più partite(play off) poi ti va una gara storta e addio promozione. ci vogliono almeno 9 promozioni, adeguando la B ad almeno 2 gironi.

  • Ottima squadra la nostra all ultimo gong con l arrivo di bianchimano è un arma in più
    Io considero diversamente le fasce di squadre favorite
    Catania bari Catanzaro reggina ternana le più forti senza pmbra di dubbio
    Il resto normali squadre

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