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Juve Stabia: Sottili farà volare le vespe?

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Scritto da Redazione

I gialloblu arrivano domenica al “Ceravolo” per la sfida contro le aquile con l’obiettivo di tornare in zona playoff

Domenica alle 14:30 sarà Catanzaro-Juve Stabia, gara valida per la quindicesima giornata del Girone C di Serie C. Partita delicatissima, punti pesantissimi in palio.

I padroni di casa arrivano alla sfida dopo il deludente lunedì di Torre del Greco, feriti a morte dalla perla di Giannone che ha consegnato ai campani i tre punti mentre a Calabro tanti grattacapi. La società in settimana ha rinnovato la fiducia al tecnico, ma i soli tre punti nell’ultimo mese di campionato sono, per forza di cose, motivo di dibattito tra la tifoseria e gli addetti ai lavori.

Dall’altro lato del campo ci sarà la Juve Stabia che sta vivendo una prima parte di stagione complicata. Partite sotto la guida di Novellino, le vespe non sono riuscite a trovare i risultati sperati e si ritrovano ora, sotto la guida di mister Sottili, a dover risalire la classifica verso un buon piazzamento per gli spareggi promozione. Sembra che il cambio di guida tecnica abbia smosso qualcosa nello spogliatoio, come dimostra la vittoria di due giornate fa contro la capolista Bari. Per il tecnico ex Pistoiese sono sette i punti nelle quattro partite disputate alla guida dei campani.

Nella sfida di domenica ci saranno tanti ex. Tanti intrecci e tante storie da raccontare tratte direttamente dalle carriere dei calciatori che hanno vissuto momenti memorabili e non con la maglia di entrambe le fazioni. Le aquile ritroveranno da avversario Felice Evacuo, che con la maglia giallorossa ha siglato il 200° goal in carriera tra i professionisti, momento memorabile per il miglior bomber della categoria. Invece con la maglia giallorossa sono davvero tanti gli ex, su tutti Carlini e Branduani. Colonne portanti del Catanzaro di mister Calabro, a Castellamare conquistarono insieme una promozione diretta in Serie B.

Catanzaro-Juve Stabia negli ultimi anni non è mai stata una partita banale e quella di domenica potrebbe segnare un punto di svolta per entrambe le squadre. Calabro per scacciare via i fantasmi e Sottili per proseguire la scalata in classifica.

ANALISI TECNICO TATTICA

Stefano Sottili, pur in maniera indiretta, ha fatto parte del percorso di Antonio Calabro da allenatore. Tecnico della Viterbese fino alla fine della stagione 2018/19, quell’anno raggiunge i quarti di finale dei playoff e poi riceve il benservito. Al suo posto, in panchina, si siede proprio Calabro, che grazie all’esperienza di Viterbo riesce ad approdare a Catanzaro. 

Oggi Sottili ha mantenuto gli stessi colori sociali, il giallo e il blu, ma si è spostato qualche chilometro più a sud. La Juve Stabia non ha avuto un buon inizio di campionato, troppi pareggi e troppe sconfitte. Eppure, un paio di settimane fa, la squadra ha rialzato improvvisamente la china con la vittoria sul Bari capolista. Un successo arrivato grazie a una buona produzione offensiva e a un’ottima solidità senza palla, visto che i pugliesi non hanno praticamente mai creato pericoli. È stato il primo successo in un big match per le vespe e per il Catanzaro la speranza è che si sia trattato di un unicum. 

La Juve Stabia al momento è fuori dalla zona playoff, ma la rosa sembra costruita per occupare un buon piazzamento in vista della post-season. Ci sono sì giocatori nati dopo il duemila, ma la spina dorsale della squadra è composta da volti navigati. In difesa, ad esempio, oltre all’infortunato Denis Tonucci si segnala la presenza di Magnus Troest, reduce della promozione con Fabio Caserta. Il danese, forse per l’età, non è partito sempre titolare e infatti nell’ultima partita, il pareggio con la Monterosi, hanno giocato Caldore ed Esposito. 

Nel 4-2-3-1 di Sottili, i titolari in mediana dovrebbero essere Scaccabarozzi e Davì, con Berardocco come alternative. Davanti a loro il trequartista è il numero sette Stoppa, un giocatore brevilineo e abile a portare palla a campo aperto. Occhio a partita in corso anche a Schiavi, l’altro trequartista, già autore di tre assist, miglior rifinitore dei campani al momento.

I veri protagonisti degli attacchi della Juve Stabia, però, sono le ali. Bentivegna è uno dei giocatori più tecnici della categoria. Parte dalla destra, da dove può piazzare cross insidiosi, ma se svaria in orizzontale sa anche trovare lo spazio per il tiro. Sulla sinistra opera invece Panico, ala a piede invertito. Il suo scopo è ricevere in isolamento per rientrare sul destro e calciare in porta. Se non è possibile trovare la conclusione, si opta allora per i traversoni su Francesco Eusepi, altro nome d’esperienza con diversi anni in Serie B. L’alternativa a Eusepi è un ex illustre, Felice Evacuo, che come con il Catanzaro viene utilizzato soprattutto come ricorso di lusso dalla panchina.

Insomma, un avversario con delle individualità di livello, che non sempre però riescono a dare il meglio come collettivo.

 

Samuele Cardamone e Emanuele Mongiardo

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3 Commenti

  • Domenica vinceremo sicuramente, anche se la Juve Stabia è l’avversario più forte che battistrada come noi e gli altri (Palermo-Monopoli-Avellino……) incontreremo visto che alle altre toccano squadre come Picerno, Potenza ecc. All’apparenza è un turno non favorevole per noi, ma il pallone è rotondo per cui non è detto che magari a fine domenica no abbiamo recuperato qualche posizione. Forza GIALLOROSSI !!!

  • il problema è un’altro e cioè se Calabro mette i giocatori nei loro posti che gli competono e sanno giocare e non a fare esperimenti del caxxo ogni volta

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