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La B che verrà: tra Bandiere e banderuole il weekend di fuoco delle Aquile …

Scritto da Redazione

Dopo la fine del campionato di Serie B è partito il risiko delle panchine e dei direttori sportivi.

Sono iniziati una serie di movimenti tenuti sopiti dalla gara di ritorno dei playoff, disputata lo scorso fine settimana a Venezia, ed esplosi ad inizio settimana.  Il fine settimana appena iniziato prevede l’arrivo dell’anticiclone africano Scipione che ha portato condizioni atmosferiche stabili su tutta l’Italia, questo ha favorito un notevole aumento delle temperature, che continueranno a salire anche tra domani e l’inizio della nuova settimana. La temperatura è improvvisamente salita in prossimità delle latitudini di Catanzaro: le figure del Direttore Sportivo, quella del Direttore Generale e persino quella del tecnico sono entrate a pieno titolo nel gran ballo della serie cadetta.

Quella a cui stiamo assistendo sarà una vera e propria rivoluzione che interesserà il campionato cadetto. Cambieranno casacca diversi direttori sportivi ed altrettanti allenatori. Tra scrivanie e panchine si sta ridisegnando il futuro della maggior parte delle formazioni che disputeranno la Serie B 2024/2025

Risulta per tutti strategica la casella del Direttore Sportivo, perché la scelta del DS porta con sé quella del tecnico. In questo risiko avrà un ruolo centrale il Catanzaro e le scelte che dovrà fare la proprietà. Non è un mistero che Giuseppe Magalini sia attratto dalle sirene baresi e dal progetto della seconda squadra dei De Laurentis, qui si troverà a far da “balia” a Valerio De Cesare, già suo giocatore a Mantova. Ad oggi Magalini è dato già al Bari, ma radio mercato parla anche di un rilancio del Pisa, rimangono invece sullo sfondo i colloqui con il Patron Floriano Noto e le proposte di rinnovo del Catanzaro. La storia del diesse di Villafranca di Verona racconta che lo stesso non si ferma nella stessa società per più di due tre anni, questa circostanza potrebbe significare la sua volontà di cambiare aria.

Chi l’aria di Catanzaro l’ha sempre apprezzata è Vincenzo Vivarini, il tecnico di Ari ha trovato con le Aquile la sua consacrazione ed in due campionati e mezzo ha messo in fila una media punti di 1,96. Vivarini ha un contratto che lo lega al Catanzaro anche nella prossima stagione ed in queste settimane è stato accostato ad una decina di panchine, testimonianza del buon lavoro con i giallorossi. Ma si sa che le aspirazioni personali e le dichiarazioni d’amore spesso non coincidono. Nelle ultime ore si è fatto esplicito e forte il pressing del Venezia, la squadra del capoluogo veneto di proprietà di una società statunitense, la VFC Newco 2020 LLC, con l’americano Duncan Niederauer presidente, che pare aver risolto il grosso problema debitorio (50 milioni) con la promozione in Serie A e l’arrivo di nuovi soci.

Questo è il quadro che si prospetta in questo torrido week end di inizio giugno 2024 e che ci rende protagonisti di questo calcio moderno, fatto di numeri, di follie e di avventurieri di oltre oceano. Capiremo nei prossimi giorni chi sarà banderuola e chi sarà Bandiera, una cosa è certa il Catanzaro, se dovrà, saprà rigenerarsi con chi sposa la sua causa e con chi rende Onore alla sua Maglia.

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7 Commenti

  • Il problema è che se il Presidente risponde a costoro che devono rimanere a Catanzaro per centrare la salvezza per altri 5 anni perché bisogna “pianificare”;senza spendere troppo, costoro, chr non sono diversi da altri mercenari, hanno comunque le loro “ragioni” e noi restiamo a fare campionati anonimi o peggio a rischiare di retrocedere.

  • Ma non è questione di essere mercenari, o altro…la verità è che il DG, DS e il mister per fermarsi con noi ancora un anno vorrebbero avere la garanzia di non vendere i pezzi migliori e fare quei 3/4 innesti che ci farebbero fare il salto di qualità… perché sanno benissimo che difficilmente ripeteremo un’annata straordinaria come quella trascorsa… Perché se il prossimo anno ci troveremo a lottare per la salvezza saranno critiche e contestazioni…di contro abbiamo un grandissimo presidente che però ragiona da imprenditore… vedremo, aspettiamo e speriamo bene..

  • Disamina perfetta Gionico. Quello che non capisco é che se veramente il ragionamento imprenditoriale alla base é buono, la strategia che loro vorrebbero é corretta e non capisco quale esitazione dovrebbe avere il Presidente….La squadra ce l’hai, fai due tre innesti di qualità (e sappiamo tutti in quali ruoli) e vai avanti senza fare sforzi economici enormi. Invece l’impressione é che si voglia giocare al ribasso, senza ambizioni particolari. E cosi’ si rschia grosso in una B che non ammette errori.

  • Dalle ultime notizie credo purtroppo che il Presidente non si aspettasse questo voltafaccia…Questo mi preoccupa ancora di più perché vorrebbe dire che non siamo pronti a questo scossone.
    Presidente, non so se lei l’avesse capito, ma al giorno d’oggi i galantuomini non esistono più e coloro che insistono nella dirittura morale rischiano seriamente di affondare. Sappia in ogni caso che io sono con lei e credo moltissimli altri tifosi.

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