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La voce del Forum – 37ª giornata

Scritto da Redazione

Si chiude questa esperienza d’interviste ricca di emozioni e sentimenti

Con la chiusura della stagione regolare si chiude con l’ultima intervista questa girandola di ricordi ed emozioni che gli utenti del Forum ci hanno regalato. Speriamo che questa iniziativa sia stata gradita e soprattutto abbia arricchito i lettori di tante storie e anneddoti che racchiudono, come in un prezioso scrigno, la natura del tifoso giallorosso.

Willicoyote a te l’onore di impreziosire per l’ultima volta questa rubrica.

Sono nato nel 1965 e praticamente si puó dire che sono giallorosso da sempre, praticamente da 60 anni.

Il primo approccio con lo stadio é avvenuto nei primi anni ’70 perché mio padre essendo un tifossissimo e abbonato ai distinti mi portava con lui, quando era possibile.Poi nella adolescenza, come tutti i ragazzi incominciai a frequentare la allora “Curva Ovest” e il mio posto preferito era in alto lato Tribuna Coperta. Ricordo che nella parte centrale sopra l’entrata lato tribuna, si piazzava un signore, purtroppo non ricordo il nome, con una batteria d’auto e una sirena attaccata che a ogni gol dell Catanzaro face suonare, era veramente uno spettacolo.

Una valanga di ricordi, racconta.

Ho avuto la fortuna di vivere tutte le avventure e anche, purtroppo, le dissaventure che si sono succedute in questi anni, per il nostri amati colori.
Sono stato uno di quei irriducibili ragazzi che nel lontano settembre 1993 percorsero la strada dei due mari a piedi per andare a vedere la partita che si giocava a Lamezia contro la Vigor.
Ricordo che non potevamo andare in treno per uno sciopero e ci era stato assicurato che la trasferta la potevamo fare con dei pulmann della Calabro Lucana. L’appuntamento era come sempre al campo scuola vicino al cimitero, ma questi autobus non sono mai arrivati, io credo che la questura volesse evitare che noi andassimo a Lamezia, visto i problemi di ordine pubblico dell’andata, cosí decidemmo di fare la trasferta a piedi.

Una trasferta che è entrata nella storia, come altre dolorose

La partita giocata in casa contro la Lazio il 15 maggio 88, quando a tempo abbondantemente scaduto, la Lazio pareggió con un gol di Monelli e ci superó in classifica. Ma anche la partita del 14 febbraio dello stesso anno in casa contro la Triestina dove il nostro Orey sbaglió il calcio di rigore all’ultimo minuto.

Tra le partite memorabili, come non ricordare i quarti di finale della coppa Italia del campionato 81/82 giocata in casa contro il Napoli e persa per 1 a 0. Partii da Catanzaro con mio padre e mio fratello in macchina per andare a vedere la partita di ritorno al San Paolo che vincemmo per 2 a 1 con Goal di Nastase e Santarini ribaltando il risultato e la qualificazione alla semifinale che giocammo contro l’Inter.
E ancora la bellissima trasferta che facemmo il 16 maggio 2004 in quel di Ascoli eravamo in 14.000, per la promozione in serie B che giocammo contro il Chieti.

Non può mancare la domanda sul Forum.

Il mio approccio é nato nel lontano 2007, quando per motivi familiari mi sono trasferito in Germania dove vivo tuttora. Avevo bisogno di trovare un modo di rimanre ancorato alla mia terra e sopratutto di poter seguire le avventure della mia squadra del cuore, perció ho fatto una ricerca su internet di siti che si occupavono del Catanzaro Calcio e ho avuto la fortuna di trovare questa pagina storica. Da allora non ho mai piú abbandonato, diciamo che sono un utente lettore mi tengo aggiornato e mi piace leggere le varie discussioni tra i vari utenti, seguo anche con molto piacere tutti i contenuti e le varie dirette che ogni settimane fate voi della redazione.

Come si segue il Catanzaro da così distante?

In televisione, sono abbonato a Onefootbal, naturalmente a casa mia quando gioca il Catanzaro nessuno mi puó disturbare, mia moglie mi chiede sempre a che ora inizia la partita così da rassegnarsi alla mia assenza. Mi accomodo sul mio divano con sciarpa, cappellino e sempre nello stesso punto e nella stessa posizione.
Quando il tempo me lo permette faccio anche qualche trasferta, la più recente a Padova, insieme a mio fratello che vive in Veneto.
La prossima spero e mi auguro che sará per la finale PlayOff in quel di Monza, sarebbe un evento da non perdere e salire in serie A e poi si vedrá, sai come si suol dire, l’appetito vien mangiando, e noi abbiamo molta fame dopo tutti gli anni bui passati negli ulti 30 anni.

Un tuo giudizio sul campionato dei giallorossi

Credo che la campagna acquisti si poteva fare meglio, soprattutto a gennaio si potevano inserire dei giocatori che avrebbero un pó alzato la famosa asticella, ma va bene cosí vedendo i risultati.
Per il campionato cosa dobbiamo dire, semplicemente fantastico, nessuno all’inizio si sarebbe immaginato un risultato del genere, andiamo per la nostra strada consapevoli che ce la possiamo giocare con chiunque. Su Aquilani, uno di noi, spero che rimanga anche per il prossimo anno come spero che venga riconfermato tutto lo staff  dirigenziale.
Confermare anche tutti i giocatori e sostituire quegli elementi che non sono riusciti a integrarsi con gli altri componenti della rosa. Lasciamo lavorare questa grande proprietá che ha una visione a lungo termine con la sostruzione del centro sportivo.

Hai un nickname curioso ed evocativo

In famiglia avevamo un piccolo cane che si chiamava Willi e ogni volta che vedeva un gatto lo ricorreva come faceva il famoso Cojote nel cartone animato contro Road Runner cosí tutti lo abbiamo soprannominato Willicoyote e da qui nasce il mio nickname.

Avrei tante altre cose da raccontare visto la mia veneranda etá, magari sará per un altra occasione.

Vi ringrazio per avermi dato la possibilitá di raccontare e condividere con voi questi bei ricordi e di avermi fatto rivivere tanti bei momenti della mia gioventú ..

E noi ringraziamo te e tutti gli utenti che ci hanno accompagnato in questo piacevole viaggio.

Grafica Alfredo Cristiano per uscatanzaro.net

Autore

Redazione

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