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Lettera del presidente Noto alla tifoseria

Floriano Noto Catanzaro
Redazione
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Il numero uno giallorosso: “Chiediamo alla stragrande maggioranza sana della Città di ergere una diga contro speculazioni di basso profilo”

Lettera aperta del presidente Noto alla tifoseria giallorossa. Ecco le parole usate dal numero uno del Catanzaro: <<Nella consapevolezza di quanto la diffusa e intensa passione per i colori giallorossi sia uno dei tratti distintivi e identitari della Città di Catanzaro, nonché nella certezza assoluta dell’atto d’amore compiuto nell’accettare una sfida tanto ardua e complessa, mi vedo costretto mio malgrado, anche a nome dell’intero Gruppo che fa capo alla famiglia Noto, a rivolgermi direttamente a tutti i tifosi e concittadini, per esprimere alcuni pensieri e per sottolineare alcuni capisaldi del nostro modo di agire.

Amore e Memoria, valori profondi che condividiamo fino al punto da aver investito tantissimo prima di tutto sul piano dell’impegno personale, della risorsa tempo e in termini finanziari: durante questi anni ho trascurato le nostre aziende e cosa che più mi rammarica la mia famiglia, mio figlio in particolare e la mia salute.

Ma Amore e Memoria non devono impedirci di essere razionali e lucidi, ed anche giusti e corretti nelle valutazioni. Siamo abituati, così come abbiamo dimostrato in tanti anni di vita aziendale, a costruire progetti solidi, rispettosi delle leggi ed anche eticamente sostenibili. Non è nostro stile giudicare gli altri, ma per quello che ci riguarda gli aspetti economico-finanziari, sono sempre secondari a fronte del rigoroso rispetto di princìpi etici e morali cui non intendiamo in alcun caso rinunciare.

Del resto, proprio la storia degli ultimi decenni del Catanzaro Calcio, che ha fatto seguito a un’epoca d’oro che non è più replicabile nei termini in cui si è svolta considerati i profondi mutamenti intervenuti a ogni livello, è la prova, nonostante anche qualche generoso approccio personale, che improvvisazione, leggerezza, mancanza talora irresponsabile di progettualità d’impresa, e salti nel buio sono forieri solo di confusione, disastri, naufragi e sconfitte dolorose.

Sia chiaro a tutti, anche a coloro i quali fanno finta di non sapere e di non vedere, che la famiglia Noto non ha rilevato la Juventus o il Barcellona, ma un’esperienza calcistica tecnicamente esaurita, spenta, degradata, al punto di non poter più partecipare ai Campionati professionistici.

Senza il nostro intervento, concreto e fattivo, e non certo a chiacchiere che lasciamo ai soliti imbonitori di periferia, la gloriosa vicenda dei Giallorossi si sarebbe estinta, riuscendo finanche a cancellare le gioie del passato.

Nel far questo, e nell’assumerci responsabilità che hanno prima di tutto tenuto conto della necessità di ricostruire un ordine societario rispettoso delle norme vigenti e dei regolamenti federali, oltre che dignitoso e vivibile, non abbiamo certo dovuto sgomitare tra orde d’imprenditori pronti a metterci la faccia.

Tante parole cui troppo spesso non sono seguiti i fatti.

Se la voglia di rispettare i canoni rigidi di uno stile che ci contraddistingue da sempre non ci frenasse, dovremmo snocciolare in dettaglio i numeri relativi al rapporto tra promesse di sostegno e versamenti concreti, tra impegni gridati alla folla plaudente e reale capacità di staccare assegni dotati di necessaria copertura. Ci fermiamo, per carità di patria, a un dato complessivo: dei 600-650 mila euro all’anno per tre anni, garantiti quale contributo alla difficilissima sfida dagli imprenditori catanzaresi coinvolti dal Sindaco Abramo e che quindi oggi dovrebbero ammontare a un totale di quasi 2 milioni di euro, se ne sono visti a malapena 500 mila in totale (mancano all’appello un milione e cinquecento mila euro, belle somme, non noccioline!).

Ci hanno pensato la famiglia Noto e solo alcuni dei Soci (non tutti) a tradurre in impegni seri e reali le pompose dichiarazioni di fedeltà alla causa giallorossa, gettate in pasto a una tifoseria realmente innamorata ma di fatto tradita.

Non è di soldi, però, che vogliamo parlare (prima però di essere costretti a ricordare che il nostro sforzo generale, misurato a oggi, comincia a guardare la cifra dei 10 milioni di euro, dimostrabile dalla lettura dei bilanci e non a chiacchiere), perché non è questo il terreno sul quale occorre ragionare.

La famiglia Noto, resuscitando letteralmente una memoria giallorossa finita nel fango, ha investito passione e tempo, in una fase di grande crisi economica e generale che insiste ormai da molti anni a questa parte e che richiede sforzi immani per condurre aziende sempre a testa alta.

Passione, tempo, serietà di approccio sempre basato sulla legalità, tanto da conseguire, in appena due anni, il risultato di essere giudicati, a livello nazionale, come una Società Calcistica sana, da proporre a tutti come modello di gestione, da difendere e tutelare in quanto patrimonio collettivo.

Una Società che non considera i contratti firmati alla stregua di carta straccia, che non sopravvive di espedienti contabili, che non è costretta ad aggirare le leggi e le normative, che non è nata con l’intento di lucrare qualche centinaio di migliaia di euro con tecniche truffaldine.

La porzione migliore e più pulita della Città, che rappresenta la stragrande maggioranza dei concittadini appassionati di calcio, ha colto nel suo significato più profondo questo nostro sforzo e ci è vicina.

Non lasciamo che qualche straccione di turno, qualche malalingua scartata dal progetto per inaffidabilità acclarata, qualche parassita che aveva immaginato di poter continuare a sguazzare nel torbido, qualche bavoso sconfitto nella bassa politica o nell’economia inquinata, in cerca di vacua e momentanea notorietà, sporchi la nobiltà d’animo che è il perno della nostra collettività, che è l’orgoglio delle famiglie catanzaresi, che è il cemento che ci ha unito e ci unisce e che ha consentito a Catanzaro di essere considerata una Città Civile.

Il Calcio non va vissuto, al giorno d’oggi, con l’idea di produrre miracoli che poggino su piedi d’argilla, ma piuttosto come esempio di lungimiranza, di correttezza, di solidità prima di tutto etica e poi finanziaria e sportiva. La passione per una maglia non si può e deve manifestare solo a seguito di successi e primati che hanno bisogno del tempo giusto per maturare.

Le fiammate di altri non devono farci deflettere da progetti di lunga durata che necessitano di serenità, saggezza, tolleranza, rispetto del lavoro altrui, capacità di non disperdere mai il senso della misura.

Abbiamo perso qualche partita?

Poco importa se pensiamo che solo un paio d’anni fa non esistevano neanche più le condizioni oggettive per assistere a una competizione di calcio professionistico.

Stiamo vivendo un momento di naturale e sempre possibile fase calante?

Un motivo in più per stare uniti, per amare la maglia, per offrire suggerimenti pacati, per dimostrare generosità, per organizzarsi e rilanciare, sapendo sempre che il muro è solido e che non è stato costruito su una palude nauseabonda.

I risultati a oggi non sono in linea con quanto ci si aspettava?

I primi rammaricati siamo noi che abbiamo lavorato tanto con amore, passione e dedicato tempo nonchè ingenti risorse.

I veri tifosi riflettano. Spesso, proprio nei contesti più sani e corretti, ci sono tentativi di infiltrazione da parte di soggetti poco raccomandabili, o apparentemente credibili ma con qualche scheletro nell’armadio.

Ogni nostra scelta è sempre adeguatamente ponderata, peraltro nella consapevolezza di camminare su un terreno carico di insidie, ma anche aperto e libero, nel quale si incontrano spesso avversari capaci e forti, da affrontare con rispetto e con la voglia di migliorarsi.

Ma si può fare di più se non vengono meno serenità e lealtà.

Anche eventuali errori possono essere corretti se si è in buona fede e, soprattutto, se accanto alle facili parole si può dimostrare l’autorevolezza necessaria.

Calandoci sul piano tecnico, e senza voler in alcun modo approfondire scelte che comunque rientrano nelle autonome valutazioni della Società, un accenno merita il cambio dell’allenatore, avvenuto anche per motivi extracalcistici.

Mettiamoci un punto e guardiamo avanti.

Esistono tutte le condizioni per ripartire in cerca di equilibri più solidi e avanzati.

Su questo tema molti sono chiamati a riflettere, con senso della misura ma anche evitando facili strumentalizzazioni o inutili semplificazioni.

Abbiamo sentito alcuni commenti in cui si fa riferimento al nostro impegno nel calcio a Catanzaro dipeso da fantomatici accordi politici tra il nostro gruppo e il Sindaco Abramo. Tutto falso !

Nessuna ragione di bassa politica o di mera speculazione imprenditoriale ci ha indotti a rifondare il calcio a Catanzaro. La famiglia Noto non ha interessi che prevedano appalti pubblici in qualunque settore (sanità, servizi primari, gestione rifiuti, etc.). Non abbiamo nessun “ritorno” imprenditoriale da quest’avventura calcistica.

Siamo liberi di decidere, sempre! E questo ci rende più forti come società.

Non intendiamo spendere tempo prezioso nell’inseguire i post degli sciagurati di turno, né di replicare alle folate di odio ispirate da qualche soggetto arrabbiato per motivi meramente personali. Auspichiamo il rapido ripristino di un clima limpido, trasparente, sgombro da terzi fini meschini che comunque sono adeguatamente monitorati. Chiediamo alla stragrande maggioranza sana della Città di ergere una diga contro speculazioni di basso profilo, e di emarginare quanti hanno interesse a seminare zizzania e a sguazzare nella melma.

Non siamo disponibili ad attacchi personali che nulla hanno a che vedere con il calcio; offese ai familiari, ai collaboratori, a noi stessi ad alcuni soci.

Minacce e aggressioni post partita al Direttore sportivo e ad alcuni soci, non ci appartengono, non è questo il calcio che vogliamo.

In ogni caso, e lo dico con assoluta sincerità, qualora le performance della nostra generosa scesa in campo non fossero giudicate adeguate a fronte delle aspettative, siamo pronti a cedere il passo ad altri volenterosi, senza pretendere nulla.

L’amore, per quanto immenso, non può accecare.

L’etica di fondo che ci guida in ogni nostra azione non potrà mai ispirarsi a modelli che non ci sentiamo nostri e che lasciamo ai pirati di turno. Continueremo, nel caso, a essere tifosi giallorossi con il cuore, e garantendo anche uno sponsor adeguato al ruolo che svolgiamo nella comunità catanzarese.

Chiudo queste considerazioni dicendovi che ci sono momenti della vita in cui occorre fermarsi e guardarsi negli occhi, dicendosi le cose con estrema franchezza. Il Gruppo Noto ha deciso di farlo nell’assoluta certezza di aver agito sempre e comunque in buona fede e di aver messo su un progetto societario e calcistico serio e ambizioso. Se c’è qualcuno in grado di fare meglio si faccia avanti, non saremo certo noi l’ostacolo!>>

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88 Commenti

  • Carissimo Presidente,
    io, come la stragrande maggioranza dei tifosi, vorrei una società innanzitutto solida, come ritengo Lei sia in grado di assicurare, ma giustamente ambiziosa, come ritengo che Lei possa e debba assicurare in quanto tifoso al pari di noi tutti innamorati dei colori giallorossi.
    Andiamo avanti tutti uniti e le soddisfazioni arriveranno sicuramente.
    Forza Presidente.
    Forza Catanzaro sempre.

    • Accettiamo tutto caro presidente e la stimo davvero tanto , però deve ammettere che 32 giocatori sono troppi allo squadrone che avevamo l’anno scorso bastava inserire 5-6 giocatori e facevamo una passeggiata. Siamo stati miglior attacco e miglior difesa di tutti i 3 giorni. “Io non avrei tolto Auteri ” comunque sempre forza CATANZARO.

  • Grazie Presidente.. tutto quello che ha fatto per i tifosi e sportivi del Catanzaro non ha prezzo…eravamo fango e grazie a lei presidente con tutti gli sforzi finanziari che ne sono susseguiti siamo diventati una mattonella solida e lucida su cui camminare senza mai scivolare in ipocrisia e rimproveri senza senso..!

  • Caro presidente mi chiamo Antonio e scrivo da Firenze. Sono ancora oggi tifoso del Catanzaro tramandato da mio padre catanzaresi di nascita. Le chiedo gentilmente da capitano di non abbondonare la nave. Perché pur non conoscendola solo a guardarla in faccia mi sa di persona corretta e leale e oggi tutto questo nel mondo è merce rara. Continui con il suo progetto e con i suoi sogni con la consapevolezza di un detto che dice ciò che semini raccoglierai. Avanti senza paura perché il Catanzaro non può essere infangato da 50 non tifosi.

  • Grande Presidente …Catanzaro oltre che per il vento, per il Morsello, per il grande Palanca ..È conosciuto per i ” VAVI” …Si può anche sbagliare …e ritornare indietro ..Ma sempre in buona fede e per grande amore immenso per il catanzaro …Vicini al Presidentissimo Ing. Floriano Noto .. Ti aspettiamo presto al Nord numerosi come lo scorso anno in malpensa e a Salo’ Un saluto dalla sempre , Legnano Giallorossa …

  • Mi sono perso qualcosa. Una squadra mediocre. Una società mediocre. Tante parole. Nemici dappertutto.arbitri…ecc. ma non è più facile dire che bisogna spendere per salire e sinora non hanno speso più di tanto?

    • Come ti permetti di dire certe idiozie.La società che tu definisce mediocre è stata additata come modello di correttezza e solidità.La squadra che tu definisci sempre mediocre lo scorso anno è arrivata terza purtroppo quest’anno qualcosa non va ma ne usciremo fuori alla grande.Egregio Presidente non si lasci scoraggiare da certi individui ma continui sempre a sostenere i colori Giallorossi .Grazie a lei ed alla sua famiglia il Catanzaro è rinato grazie a nome dei veri tifosi.

    • Se crede fermamente che per salire una società debba indebitarsi (vedi Poggi-Parente) e poi fallire miseramente forse, non solo non ha capito niente di imprenditoria, ma forse non le è chiaro che la Lega Pro non è la Serie A.

      Costruire una squadra è un processo in cui vanno messi tanti tasselli nei punti giusti e non si crea dell’oggi al domani. Siamo a novembre e contestare ha poco senso.

  • Il progetto è fallito. Sarebbe onesto ammetterlo senza scaricare sui fantasmi. Se vi sta bene..ok.. benissimo. Serie c a vita. Di grande non vedo molto.siamo un punto sopra la vibonese. Benissimo.avanti tutta

    • Sei sempre quello che cerca di buttare fango e creare zizzania fatti i cazzi tuoi detto alla catanzarese e vedi di andare a fare in culo in qualche altro sito di gente come te non ne abbiamo bisogna ed i commenti cretini che fai tientili per te.Presidente continui per la sua strada perchè la maggioranza dei tifosi sono tutti con Lei e lascia perdere i commenti di un povero cretino handicappato.

  • Presidente, con enorme piacere mi sono soffermato sulle sue parole, frasi, considerazioni che ritengo legittime ed adeguate al momento che stiamo attraversando. Il CATANZARO è, per i veri tifosi, un qualcosa che va al di là della semplice passione. E’ un moto d’animo che ci coinvolge dal lunedì alla domenica. Ed è per questo che La ringrazio ancora una volta per aver rilevato la Società prima e continuare ad essere, ora ed in futuro, il massimo esponente delle Aquile. Domenica sera, alla fine della partita, ero tra quelli che, civilmente, Le chiedevano il ritorno di Mister AUTERI sulla panchina giallorossa per una semplice ragione: anche perdendo, la squadra esprimeva gioco che negli ultimi 30 anni raramente abbiamo visto. Ora, Lei ci dice qualcosa in più che nella conferenza stampa non aveva detto: la rimozione dell’allenatore è dovuta anche a ragioni extra calcistiche. Allora mi chiedo e Le chiedo: perché esonerarlo e non farlo dimettere, atteso che i problemi extra calcistici esulano dai contratti di prestazione che gli allenatori devono sottoscrivere? Anche per fornire ai veri tifosi delle Aquile trasparenti elementi di riflessione per meglio “digerire” un allontanamento non voluto dalla stragrande parte della tifoseria. Fermo restando quanto in premessa, aiutiamo questa città a crescere, in tutte le sue componenti, da quelle sociali a quelle sportive, con la consapevolezza che le cose belle (come il nostro CATANZARO CALCIO) non si devono disperdere. Per tutta la vita FORZA AQUILE.

  • Grande Presidente sono pienamente d’accordo con lei e soprattutto spero non si lasci scoraggiare in questa dura sfida d 4 cretini che parlano a vanvera. Sono sicuro con lei Risorgeremo. Grazie

  • Sempre a testa alta! Certamente siamo dispiaciuti dei risultati, ma tremendamente entusiasti di poter parlare finalmente di calcio a Catanzaro.
    Grazie a chi si impegna per alimentare la nostra passione

  • Innanzitutto dovete rispettare chi non la pensa come voi. Come io rispetto la vs idea e la vostra passione. Sostengo che il Noto ha molti meriti ma che nel calcio bisogna investire come si fece con i corona Ferrigno ecc. Non penso di dire niente di strano. Essere un punto sopra la vibonese da vero tifoso giallorosso non mi esalta. Dovrei forse accontentare di avere una società solida ma a metà classifica? No. Mi spiace ma penso che il Catanzaro meriti le vette. E sinora noro pur con tanti meriti ha fallito.

    • La rispettiamo certamente seppur senza condividere il suo punto di vista. Qui però si parla di sana obiettività! Se fa riferimento a quella società piena di debiti che è fallita, penso il riferimento sia piuttosto infelice. Per giunta, si parla di ben 15 anni fa ed il calcio da allora ha subito una evoluzione. Ci sono squadre ben più preparate e tanti progetti ambiziosi in giro, non siamo gli unici. Da tifoso suo pari, le vorrei dare un punto di riflessione. Capisca le dinamiche extracalcistiche all’interno di una società e si chieda se il motivo è da ricercare fuori dal rettangolo di gioco. Forse, con una attenta analisi, capirà che il campionato è ancora lungo e che a gennaio, con le dovute accortezze e con qualche puntellamento, cessioni poco amalgamate con l’ambiente incluse tra staff e calciatori, ci sarà un enorme cambiamento. Crediamoci!

  • Penso che il Presidente sia stato molto chiaro e i tifosi di BUON SENSO non possono che concordare in toto.
    I problemi tecnici ci sono senza dubbio, ma non giochiamo al massacro. Si possono criticare calciatori e allenatore di cui non si condividono scelte e capacità tecniche, io per primo l’ho fatto, ma non la Società che rappresenta anche la città di Catanzaro tutta. Il ritorno in campo di alcuni giocatori infortunati cambierà sicuramente le cose in meglio e diamo un pò di tempo al nuovo tecnico, che è arrivato solo da una settimana. Auteri ricordatevi che guida e quindi conosce la squadra da 2 anni, eppure di cazzate anche grandi l’ha fatte pure lui. Ammettetelo!!!

  • E’ questo sfogo del presidente denota quanto sia ridicolo lo sport chiamato “Calcio” soprattutto quando sfocia in attacchi e minacce alle sfere personali.
    Presidente lo so che non lo farà mai, ma abbondani questo mondo perchè alla fine con vittorie o senza vittorie nessuno le riconoscerà nulla e inutile far paragoni con il calcio del passato quello si che era SPORT!!
    Piuttosto gestisca nel migliore dei modi le sue aziende perchè hai dei dipendenti chi sicuramente la stimeranno molto piu a lungo di 30 giocatori e di quei tifosi che vanno allo stadio per far altro.

    Grazie ancora presidente e richiami AUTERI abbiamo ancora tempo per recuperare, i PROGETTI non si interrompono a metà se è fallimentare sarà il risultato finale ha dirlo e non 2 sconfitte

  • Il Crotone è primo in serie b! La Reggina in serie c! Il Cosenza tira a campare in serie b ma ha un allenatore serio. Noi in c speriamo in Nicastro mgami…ma siamo seri. Presidente acquisti giocatori di calcio e spenda invece di vivacchiare con Dionigi grassadonia …ma chi sono?! Che storia hanno!?

  • io vorrei sapere quali sono i motivi extracalcistici dell’esonero di Auteri, perchè dobbiamo contare sull’appoggio economico degli amici del Sindaco e tirarlo in ballo all’occorrenza, perchè devo avere paura che al prossimo commento di un qualunque idiota io debba rimanere senza calcio in città, perchè nel progetto ci sono mirante e poggi piuttosto che un indagato dalla federazione per frode sportiva, perchè lunedi il contratto del nuovo mister aveva opzioni che sono scomparse venerdi, perchè è stato scelto un mister senza esperienza in piazze ambiziose, perchè paghiamo 6000 euro al mese un 27enne in prestito per 3 anni che non sa stoppare il pallone, perchè attualmente i migliori sono fuori dal gruppo, quali sono i provvedimenti che saranno adottati per risolvere la situazione, e qualche altra decina di domande alle quali anche stavolta i tifosi “civili” non troveranno risposta. Purtroppo mi dovrò accontentare della solita supercazzola mista al pianto di chi pretende una statua a prescindere dai risultati sportivi. Me lo devo tenere e stare zitto. Devo andare allo stadio e stare zitto. Adesso qualcuno gli spieghi che i tifosi VERI non sono e non saranno mai suoi dipendenti. Impari a portarci rispetto, e rispetto gli sarà dato. Ci porti i risultati, e rispetto avrà. Se ripeti 2 volte nel comunicato che chi vuole può presentarsi a comprare il Catanzaro significa che non ci sono ne PASSIONE ne VOGLIA di andare avanti col progetto. Ma starò zitto, quello che penso non lo dirò a nessuno. Così nessuno si offenderà.

    • Domande lecite. I motivi dell’esonero resteranno probabilmente in seno alla società (i panni si lavano in famiglia, sarebbe controproducente per la società stessa sventolare i suoi problemi al vento). Sicuramente entro gennaio, col mercato di riparazione, ne vedremo delle belle.
      Se analizza lo sfogo del presidente capisce senz’altro che non sta cercando alcuna scusa economica ma sta facendo notare come, benché lui stia cercando di ottenere dei risultati, intorno a lui non tutti remano nella stessa direzione. Il tema dei soldi è stato chiaramente inserito per zittire quella frangia di tifosi dedita al “spenda di più”, quindi non ci si focalizzi più di tanto, da quel che leggo il suo livello è ben più alto del tifoso medio.
      Stia tranquillo, il presidente è conscio che il tifoso non è un dipendente. Non credo nemmeno che il presidente abbia mai mancato di rispetto alla tifoseria, anzi piuttosto il contrario. Quando si offende la sfera privata, come lui stesso ha ammesso, probabilmente siamo noi a non aver compreso che le squadre di calcio devono essere motivo di unione ed orgoglio cittadino, non di critica continua.
      I risultati, purtroppo, non sono solo dati dal numero di acquisti o dal peso degli stessi, ma da una serie di fattori (tra cui quello ambientale) ben più complessi. Sicuramente, creare un ambiente ostile tra le mura amiche del Ceravolo, non è d’aiuto.
      Noi cosa possiamo fare quindi? Sostenere, lasciando che il mugugno della domenica sia solo un discorso confinato ai bar tra gli amici.
      Diamo tempo a chi, dal mio semplice punto di vista, ne merita.

  • Condivido lo sfogo di Daniel CZ. Lo scorso anno se la prese con la classe arbitrale. Ora con chi dovrebbe mettere i soldi per lui presidente! Mai visto una cosa del genere. Se non fa per lui si metta da parte ed eviti di spaccare la tifoseria giallorossa stanca di queste sceneggiate

  • Ma io da Presidente posso abbassarmi a leggere i commenti di beceri analfabeti ? Posso abbassarmi a discutere con chi non ha altri interessi,se non di aspettare un evento sportivo per sfogare il proprio istinto animalesco ? Posso mai prendere in considerazione di gettare la spugna e deludere la quasi totalita’ della tifoseria ?Ma certo che no! Forza Presidente ricominci a programmare e si affidi a persone competenti e di altre categorie rispetto a quelli precedenti…

  • Penso che il Sig.Noto da buon Catanzarrse sia il primo a dolersi di questa situazione. È altrettanto vero che il progetto tecnico al momento è piuttosto deficitario per cui bisogna stringersi tutti insieme per risollevatci a partire da sabato. Basterebbe cominciare a vincere per riprendere un pò di fiducia e magari stare nel gruppo di testa in attesa di gennaio dove qualche correzione è d’obbligo.
    Un saluto a tutti i tifosi giallorossi.

  • Gli errori commessi in questi tre anni sono innegabili, vuoi per inesperienza vuoi per essersi affidati a pseudo professionisti del calcio sia giocato che dietro la scrivania. Nessuno mette in dubbio penso che il Catanzaro acquistato dalla famiglia Noto fosse una società degradata e senza valore, solo che oltre ai bilanci in ordine e ad una certa etica di comportamento ci saremmo aspettati di uscire da questo pantano della serie C. Così ci è stato fatto credere e fin qui così non è stato. L’importante è però chiarire e chiarirci le cose, non pensare per fare un solo esempio che la quantità della campagna acquisti abbia significato qualità, così come non è servito a nessuno vendere alla città una squadra da primato quando invece ad occhio nudo non lo è. I tifosi giallorossi oltre ad essere l’unico collante collettivo di questa città restano, non fosse altro per la memoria storica, persone che di calcio se ne intendono, eccome. Ultima cosa, si eviti e non si alimenti una disputa tra i pro e i contro la società. Qui tutti si vuole il bene ed il successo del Catanzaro ma nello stesso tempo se le cose non vanno per il verso giusto si deve essere liberi di esprimere il proprio disappunto senza per questo essere tacciati di lesa maestà. Questo è quanto. Un augurio e un augurio fraterno a tutti i sinceri giallorossi.

    • Di quali errori sta parlando? Perché la società ha costruito una società in grado di competere nelle zone alte della classifica. Le devo forse ricordare quando, prima dell’avvento del presidente Noto, la società bazzicava nelle zone basse della classifica?
      Basta con questo, vogliamo uscire dalla Lega Pro. L’ossessione non porta a risultati. Sono tantissime le società che vogliono la B, mica siamo gli unici!
      La società ha bisogno, in questo momento, di allestire un parco giocatori che possa dare continuità al progetto. Lasci giudicare agli esperti di mercato di cosa avessimo bisogno. Magari non hanno ancora reso il 100% i giocatori acquistati. Non siamo mica in Football Manager!
      Le dico inoltre che i tifosi NON se ne intendono di calcio. Tifano e lasciano che il cuore li trascini. E’ un pò come leggere su google le diagnosi: non saremo mai sostituti del medico, stessa cosa guardare le partite non ci rende esperti di calcio. Ci sono tantissime dinamiche all’interno di una società.

      Criticare a novembre una società che non è mica in zona playout ha poco senso. Forse dovremmo essere più umili, da tifosi. Facciamo il nostro MEA CULPA, perché contestare rende un ambiente intollerabile anche per chi ci sta al suo interno.

  • Domandina, Palermo, Foggia, Messina, dove sono? Il Lecce ci ha impiegato 5 anni, investendo un patrimonio prima di uscire dalla C lasciamo lavorare chi ha avuto il coraggio di prendere la nostra squadra, prendiamo esempio dai tifosi atalantini che dopo averne prese 5 in Champions erano felici di essere andati in uno stadio che mai si sarebbero sognati, e domenica erano tutti allo stadio con l’udinese mica con la Juve, a vederli rifilare 7 goals ai malcapitati friulani, io e quelli che ringraziano la società, pensate che siamo contenti di vedere come siamo ridotti, no ma io personalmente sono contento di potere aspettare la domenica per goire o incazzarmi, ma so che la mia squadra c’è grazie alla fam. Noto, se poi arrivano gli sceicchi che ci portano in Champions evviva, ma onestamente non ne vedo all’orizzonte. Un saluto a tutti.

  • Si ma no hai il diritto di offendere e minacciare…
    Rispetto e appoggio le contestazioni ultra fino a quando no escono dai canoni del rispetto.

    E inutile piu si spiega che si parla di insulti minacce e aggressioni e piu ti escono con la democrazia. … Salvini e trump ci fanno del male a tutti ci educano all odio… Mamma mia se PERTNI ALZASSE LA TESTA.

  • Caro Presidente, da concittadino e da amante di sport volevo farle i complimenti per aver riportato l’entusiasmo in questa piazza che tante volte, in passato, ha sofferto. A volte il sangue “verace” del catanzarese fa si che ci si dimentichi quanto di buono è stato fatto e cosa è successo negli ultimi 10-15 anni all’interno della società. Lei ha riportato credibilità, professionalità e programmazione, ma i tifosi più ostinati faticano a vederlo.
    Mi rivolgo quindi ai tifosi come me: vi siete dimenticati delle lunghe estati in cui si faceva la colletta per iscriversi ai campionati? Vi siete dimenticati dei debiti lasciati dai predecessori per allestire una squadra competitiva? Vi siete dimenticati delle proteste del presidente contro la Feralpi Salò per i torti subiti? Vi siete dimenticati gli “acquisti di piazza”, vedi Kamarà, rivelatosi solo una spesa inutile per la società che ha messo quasi a rischio la nostra stessa esistenza?

    Tutti vorremmo giocare in categorie superiori, ma il calcio non è solo prendere il miglior allenatore e spendere soldi come se ce li regalassero. E’ facile parlare coi soldi degli altri. Quanti imprenditori, in questi anni, hanno avuto il coraggio di metterci la faccia e il conto in banca? Ve lo dico io: quasi nessuno. Ora la scelta sta a noi: vogliamo continuare a sostenere questo progetto ambizioso o fallire nelle mani dei soliti quacquaraquà? I dubbi sul DS non sono di nostra pertinenza ma della società. Noi siamo qui per tifare!

    Riempiamo lo stadio. La squadra si sostiene SEMPRE, non solo quando vince. La società si sostiene SEMPRE, il campionato è lungo e abbiamo tutte le potenzialità per ambire ad un posto di alta classifica in grado di darci le soddisfazioni che stiamo ricercando da anni. Basta con queste lamentele da frustrati. Non fa onore alla città, alla società e a voi stessi.

    Presidente Noto, lei avrà sempre il mio sostegno, fin quando avrà la forza e la voglia di mettere in gioco le sue enormi potenzialità (non parlo di quelle economiche, ma umane e professionali). Capisco il suo sfogo, più che lecito. Spero solo che la sua lettera venga pienamente compresa anche da chi, non fa della comprensione del testo, il suo piatto forte.

    Forza Catanzaro, SEMPRE e comunque. E forza presidente!

  • Non utilizzi il termine democrazia a sproposito. Ci sono modi e modi per criticare una società e qualcuno ha oltrepassato il limite. Che poi, criticarla per cosa? Siamo a novembre! Ci sta qualche mela marcia dentro l’ambiente (motivo per cui è stato licenziato Auteri per motivi extracalcistici). La società può solo cercare di rimediare entro il mercato di gennaio. Le consiglio vivamente di sostenere una società seria e professionale come questa. Nel caso in cui le venisse difficile, le consiglio di cambiare squadra.

  • Anche noto ha detto che non vuole nulla se c’è chi lo vuole, ma non vedo né sceicchi né americani e meno ancora locali a fare la fila per il nostro amato Catanzaro quindi se hai una soluzione al problema ben venga altrimenti fai come me ti incazzi tifi mandi giù e Forza Catanzaro saluti caro cicciobello

  • Da quello che so gestire una società di serie C come il Catanzaro costa dai 3 ai 4 milioni di euro. Attualmente non penso che a Catanzaro ci siano imprenditori che hanno il coraggio di investire cifre simili. Ma non è questo il punto. Non mi interessa fare i conti all’ ing. Noto. Anche perche un imprenditore del suo livello i conti li sa fare bene. Io chiedevo conto del progetto Catanzaro. È sempre valido il rilancio del Catanzaro nel proscenio del calcio che conta o bisogna ripiegare e limitare le nostre aspettative alla maledetta serie C. Ci di dica con chiarezza. Se però la risposta è positiva sono necessari investimenti importanti, scelte dirimenti, e personaggi che siano all’altezza di tali sfide. Con tutto il rispetto mi chiedo se ci si può ancora affidare all’attuale DS oppure da subito è necessario voltare pagina con professionisti di ben altro spessore e conoscenza. Tutto qui.

  • salve a tutti, il tifoso ha il diritto di criticare se la propria squadra non va bene e ci sta, l’iscritto a questo forum critica l’operato e ci sta, c’è qualcuno che aizza liti senza che ne abbia la coscienza di quello che scrive e ci sta, ma se la squadra è questa al momento non possiamo fare altro che aspettare del resto tante corazzate, avendo anche speso tanto per diversi anni sono rimaste in serie C o in lega pro comunque la vogliate chiamare e dico, il mio pensiero modesto e personale…se criticate tanto perchè voi, che parlate di spendere, non ci mettere voi i soldi, i vostri soldi i soldi di tasca vostra e comprate chi suggerite? non mi pare mai che questo sia mai successo….come si dica a catanzaro…si voi ma fai u ricchione cu culu e l’atri…usa u toi….e poi n’da parramu…

  • Si vedo lontano un miglio chi ha una minima conoscenza in campo economico e societario e chi fa proprio altro nella vita.

    Andate a guardare il bilancio della Società. Lì troverete le risposte. Saprete quanto “il milione” di D’Ursi incida nell’arricchire la Famiglia Noto che di certo con quei soldi si è comprata una casa alle Maldive.

    Ma del resto sono io lo stolto che credo ancora che la mia amata città possa svegliarsi un giorno con una nuova mentalità un modo nuovo di affrontare la vita e la propria storia. Poi guardo il consiglio comunale…i vari eletti e rinsavisco. Figuriamoci sperare che si capisca cosa vuol dire gestire una società.

  • Cicciobello69 sai come Gallo ha potuto fare gli investimenti??? Leggi qui:
    ““In un comunicato stampa diramato l’8 febbraio 2018, il Ministero del Lavoro mette nero su bianco che alla società “sono stati contestati numerosi illeciti penali, amministrativi e recuperi contributivi per circa 30 milioni di euro. L’attività illecita di questa falsa cooperativa, di cui hanno usufruito circa 4mila imprese, avrà conseguenze sugli stessi utilizzatori che saranno chiamati a rispondere solidamente delle somme ingiunte””.
    Io sto con Noto

    • Bravo Francie. Molti sono a conoscenza, soprattutto l’Agenzia delle Entrate, che il Gallo aveva qualche problema nel pollaio, ma in Italia le cose sono molto lente e non si sa mai come finiscono. Capisci a me!!!

  • Io ho sempre tifato Catanzaro e lo tiferò fino alla morte e non mi è mai interessato nulla dei presidenti dei ds etc etc.
    A me di quello che ha fatto l attuale presidente non mi frega niente. Nessuno lo ha obbligato…ma se parli di progetto e non fai una squadra coerente con una solida struttura i risultati sono questi.
    Il momento negativo è dovuto a cosa? Giocatori che fino a 1 mese fa erano campioni oggi fanno ridere. Poche parole e dire sempre la verità i tifosi non si prendono per il culo.
    Una società che ha sempre i conti perfetti non vince un bel niente…

  • Chiediamo alla stragrande maggioranza sana della Città di ergere una diga contro speculazioni di basso profilo, e di emarginare quanti hanno interesse a seminare zizzania e a sguazzare nella melma.

  • SONO TRASCORSI CIRCA 3 ANNI DELL’INSEDIAMENTO DELLA NUOVA SOCIETÀ CHE GIÀ ALLA 12^ GIORNATA DI CAMPIONATO È GIÀ TEMPO DI BILANCI.
    LA LETTERA DEL PRESIDENTE DELL’ U.S. CATANZARO ALLA TIFOSERIA È APPARSA UNA RESA INCONDIZIONATA – QUANTO CI ERA PIACIUTO IL PRESIDENTE IN CONFERENZA STAMPA DOPO LA GARA CON LA FERALPISALO ‘CHE DI FRONTE ALLA DELUSIONE SPRIGIONAVA UNA CARICA EMOTIVA CHE CI HA COLPITO ED INORGOGLITO TUTTI FACENDOCI DIMENTICARE IN UN ATTIMO IL BOCCONE AMARO DELL’USCITA DEI PLAYOFF ,- ” SAREMO PIÙ FORTI DI PRIMA” CHE PAROLE, CI HANNO VERAMENTE STREGATO E FARCI STRINGERE ANCOR DI PIÙ ALLA NS. AMATA PERCHÉ QUESTO PRESIDENTE CI RAPPRESENTAVA COME NON VEDEVAMO ORMAI DA TEMPO.
    LA LETTERA AI TIFOSI SPOSTA PERÒ L’ATTENZIONE DELL’OPINIONE PUBBLICA ,ED IN PARTICOLARE DI NOI TIFOSI, ELENCANDO TUTT’ALTRI ARGOMENTI CHE NULLA HANNO A CHE VEDERE CON L’ALLESTIMENTO DI UNA SQUADRA MAL COSTRUITA.
    SE AL SUO 1° ANNO DI GESTIONE, CARO PRESIDENTE, 2017/2018 NOI TIFOSI, SIAMO STATI UNITI, VICINI, CONSAPEVOLI E
    RESPONSABILI, NEL NON PRETENDERE NULLA DI PIU’ CHE UNA SALVEZZA TRANQUILLA. COSA CHE PUNTUALMENTE È AVVENUTA E NOI DI QUESTO LE SIAMO GRATI PERCHÉ RICORDIAMOLO A QUALCUNO CHE NON SA, L’U.S.CATANZARO ERA STATO COINVOLTO IN UNA INCHIESTA PER UN ILLECITO SPORTIVO FATTO DALL’ALLORA PRESIDENTE COSENTINO PER UNA COMBINE PROPRIO CON L’AVELLINO CHE AFFRONTIAMO PROSSIMAMENTE, C’ERA IL RISCHIO DI RETROCEDERE NEL CAMPIONATO MINORE IN QUANTO L’ILLECITO ERA STATO FATTO DA UN PRESIDENTE DELLA SQUADRA E PER RESPONSABILITÀ OGGETTIVA PUNITO CON RETROCESSIONE DIRETTA.
    QUINDI GIUSTA LA DECISIONE DI EVITARE SPESE FOLLI.
    ORA SCAMPATO IL PERICOLO CON UNA SOCIETÀ SANA E SENZA DEBITI, CON UN GRUPPO SOLIDO COME IL SUO, NOI TIFOSI ABBIAMO COMINCIATO A SOGNARE PERCHÉ NEL PATTO SOCIETÀ-TIFOSI ” RIPRENDIAMOCI LA STORIA” SI INTENDEVA DA PARTE DELLA SOCIETÀ IL RAGGIUNGIMENTO DI UN TRAGUARDO CHE ORMAI DA TROPPO TEMPO STIAMO ASPETTANDO. ED È LA SERIE B.
    PURTROPPO NON OTTENUTO PERCHÉ ELIMINATI NONOSTANTE UN BUON POSIZIONAMENTO, 3° POSTO IN CAMPIONATO E ACCESSO DIRETTO ALLA FASE SPAREGGI NAZIONALE.
    E NOI TIFOSI NONOSTANTE IL MANCATO SUCCESSO SIAMO STATI SEMPRE VICINI ALLA SUA DIRIGENZA.
    OK , RIPROVIAMOCI L’ANNO PROSSIMO, TUTTI INSIEME, ECCO QUINDI IL QUEST’ANNO “INSIEME SI PUO'”.
    PIÙ CHE MAI CONVINTI NONOSTANTE L’AGGUERRITA CONCORRENZA DI POTER RECITARE IL RUOLO DI ASSOLUTI PROTAGONISTI, PERCHÉ SE LO SCORSO ANNO SIAMO STATI TERZI DIETRO JUVE STABIA E TRAPANI QUEST’ANNO QUESTE SQUADRE NON LE TROVIAMO PIÙ.
    BASTERÀ SOLO INTERVENIRE SU QUEI REPARTI DEFICITARI, PRIMIS DIFESA DOVE OGNI PARTITA SI SUBIVANO 2 E 3 GOAL , UN BEL TORNANTE A SINISTRA PERCHÉ’ A DESTRA ABBIAMO UN BUON KANOUTE’
    UN ATTACCANTE DA 20 GOAL ED IL CAMPIONATO È NOSTRO.
    INVECE, SI COSTRUISCE UNA SQUADRA INIZIANDO A PRIVARSI DI 2 ELEMENTI DETERMINANTI NEL GIOCO E NEI RISULTATI DEL CAMPIONATO SCORSO (IULIANO E D’URSI) SOSTITUENDOLI CON GIOCATORI NON SAPPIAMO DI QUALE FASCIA DI MERCATO. SI ACQUISTANO E SI COMPONE UNA ROSA ENORME DOVE DA SUBITO SI NOTA AD OCCHIO NUDO CHE
    I CALCIATORI ACQUISTATI NON SONO ADATTI AL MODULO DI GIOCO CHE SI DOVREBBE FARE.
    IN PIÙ QUEST’ANNO QUELLI CHE UN PO’ SI ERANO DISTINTI PER IMPEGNO CORSA E CORAGGIO SONO SPENTI, LENTI INUTILI ED ADDIRITTURA A QUALCUNO DI QUESTI È STATO ANCHE FATTO UN CONTRATTO TRIENNALE. POVERI NOI.
    ORA LEI QUEST’ANNO CON NOI TIFOSI HA FATTO UN NUOVO PATTO SOCIETÀ-TIFOSI.
    LEI HA CHIESTO A NOI IL TRAGUARDO DEI 2.000 ABBONATI, BENE NOI ABBIAMO RIPOSTO PRESENTE ED ABBIAMO SOTTOSCRITTO AUMENTANDO ANCHE A 2.200, IL NUMERO DEGLI ABBONAMENTI. IL NOSTRO DOVERE DI TIFOSI SANI LO STIAMO CONTINUANDO A FARE SENZA INTERRUZIONI E SENZA RESE PERCHE’ SEGUIAMO LA SQUADRA IN CASA E FUORI CASA 1.000 A REGGIO ED INCITARE TIFANDO DALL’INIZIO ALLA FINE DELLA PARTITA.
    IL NOSTRO PATTO – N O I – LO STIAMO MANTENENDO.
    CARO PRESIDENTE MANTENGA IL SUO.
    FORZA CATANZARO

    • NON conosciamo BENE le dinamiche di questo sito.
      Non vorremmo che qualcuno ” cicciobello. e altri speculando su ns commenti vadano ad ingigantire delle questioniche possono essere affrontatein assoluta tranquillitàe spirito costruttivo,. Desideriamo chiarire senza nessun tipo di fraintendimento che Verzino GIALLOROSSA ève rimarrà sempre sostenitrice del Catanzaro. Sempre e comunque a prescindere. Non va associato a noi nessun tentativo destabilizzante. i commenti che facciamo sono OPINIONI di chi gli sta a cuore le sorti della nostra amata.
      Per gli infiltrati REGGINI A REGGIO i ns dirigenti hanno denunciato alcune situazioni fuori dal regolamento, lo stesso ha fatto Avellino domenica scorsa. Conoscendo il vs modus operandi i ripeterete anche a Potenza, speriamo che le diverse società denunciano alle autorità competenti questi FATTI. Cari REGGINI i campionati si decidono d’estate nelle procure e non nei terreni di gioco. Fuori dalle palle ora

  • Dimenticavamo, UN CONSIGLIO PRESIDENTE, FRANCO CERAVOLO COME NUOVO DIRETTORE SPORTIVO DEL CATANZARO.
    VADA SUL SUO SITO E DIA UN’OCCHIATA, giusto per avere un’idea, sui suoi prossimi progetti.

  • NON conosciamo BENE le dinamiche di questo sito.
    Non vorremmo che qualcuno ” cicciobello. e altri speculando su ns commenti vadano ad ingigantire delle questioni che possono essere affrontate in assoluta tranquillità e spirito costruttivo,. Desideriamo chiarire senza nessun tipo di fraintendimento che Verzino GIALLOROSSA è e rimarrà sempre sostenitrice del Catanzaro. Sempre e comunque a prescindere. Non va associato a noi nessun tentativo destabilizzante nei confronti di questa proprietà. i commenti che facciamo sono OPINIONI di chi gli sta a cuore le sorti della nostra amata.
    Per gli infiltrati REGGINI A REGGIO i ns dirigenti hanno denunciato alcune situazioni fuori dal regolamento, lo stesso ha fatto Avellino domenica scorsa. Conoscendo il vs modus operandi li ripeterete anche a Potenza, speriamo che le diverse società denunciano alle autorità competenti questi FATTI. Cari REGGINI i campionati si decidono d’estate nelle procure e non nei terreni di gioco. Fuori dalle palle ora

  • Ma xké stai qui Ke tifi reggina a rompere il cazzo . Xké ? Me lo spieghi ? Sei stato bannato due volte , ora ci sarà la terza , perché lo fai ? Cosa t piace di sto sito ? Sei malato t rendi conto ? Qui è una stronzata ma nella vita di tt i giorni un tipo come te mi preoccuperebbe moltissimo . E nn scherzo France o comu cazzu t chiami tu Nicola Ciccio o chidu chi cazzu voi . Ma secondo te sei normale ? Che cazzo fai nella vita ? Un cazzo penso visto Ke sei sempre qui a commentare . Illuminami perché se t bannano 2 3 volte e sei ancora qui un prb c’è l’ hai

  • GRANDE PRESIDENTE NOTO!!!
    Il suo messaggio spiega perfettamente i valori che fanno in modo che tifosi come me,nati a Milano, siano tifosi del Catanzaro e non del Milan (per me seconda squadra).
    Probabilmente imbrogliando saremmo più in alto ma non saremmo il Catanzaro, a quel punto diventerei juventino.
    Il suo messaggio smaschera anche le cazzate che vanno a raccontare molti tifosi.
    Lei i soldi li ha messi e tanti, altri hanno fatto finta di metterli.
    Grazie presidente la invito a mettere la vendita dei gadget anche on-line
    FORZA AQUILE!!!

  • Salve. Credo che i commenti fatti in questi giorni nella chat, sono stati costruttivi. Grazie a tutti chè nel bene o nel male hanno fatto risvegliare un po’’il nostro Presidente .. Mi dispiace sentir dire che chi fa un commento è un Cosentino oppure un Reggino. Io credo che siamo tutti della stessa pasta.Tutti siamo giallorossi.Io Sono con Noto, ma è anche vero che quello che dice è falso. Tre anni fa prese il Catanzaro. Lui stesso disse che Cosentino è stato veramente bravo a curare l’aspetto economico della società. Lui stesso ha detto che il Catanzaro non aveva neanche un debito grazie al presidente Cosentino. Bene. Allora cosa dice ora. Cosa vuol dire che ha preso una società allo sbando. Quindi? Allora ha detto frottole quando lo ha acquistato , oppure le dice ora che non riesce a raggiungere una promozione. . Il Catanzaro è stato acquistato nella stessa categoria dove si trova oggi., Con un bel parco giocatori lasciati dall’allora Cosentino. Icardi? Dove sono finiti i soldi ? Ma tanti altri giocatori venduti per far cassa. Nessuno ha detto niente perché crediamo nelle scelte della società. Ma dopo tre anni vedere ancora il nostro grande Catanzaro ,in serie C non fa piacere. Mi dispiace . Carissimo presidente , se è veramente il numero 1 come lo pensiamo in tanti, lo dimostri con i fatti . Le parole lasciamole allu schicciu e pratica. Forza Catanzaro . Un saluto a Noto ed un in bocca al lupo al signor Auteri . Speriamo ci ripensi . Era ed è il miglior allenatore avuto negli ultimi anni.

  • Per me sei un Catanzaresè incazzato come me. Fai bene. Grazie per aver svegliato anche tu il nostro attuale Presidente . Molti non sanno che oggi è lui , ma domani ci sarà un’altro . Ma il Catanzaro resta sempre

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