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L’ultimo saluto a Gianni Fanello, il Catanzaro rende omaggio al suo storico bomber

Scritto da Redazione

L’abbraccio della sua Pizzo e del Catanzaro per ricordare una delle grandi bandiere del calcio calabrese

Una giornata di grande commozione ha accompagnato l’ultimo saluto a Gianni Fanello, indimenticato protagonista della storia dell’US Catanzaro, scomparso lo scorso 3 luglio all’età di 87 anni. La città di Pizzo si è stretta attorno alla famiglia e agli amici dell’ex attaccante, ricordato come uno dei simboli del calcio giallorosso tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

La cerimonia funebre, celebrata nel Duomo di San Giorgio, ha visto una partecipazione numerosa. Accanto al feretro, impreziosito anche da un gagliardetto del Catanzaro, erano presenti corone di fiori con i colori delle società nelle quali Fanello ha lasciato il segno nel corso della sua carriera, tra cui Milan, Alessandria, Napoli, Torino e Reggiana.

Conosciuto da tutti come il “fornaretto di Pizzo”, Fanello è stato il primo calciatore del Catanzaro a vestire la maglia della Nazionale italiana e uno dei protagonisti della prima storica promozione in Serie B del club. Le sue reti contribuirono a pagine memorabili della storia giallorossa, comprese le larghissime vittorie contro L’Aquila e Siracusa, oltre alla partecipazione alla prima trasferta internazionale del Catanzaro, disputata nel 1960 a San Gallo in occasione della Coppa delle Alpi.

A rendere omaggio a una delle bandiere del calcio catanzarese era presente anche una delegazione dell’US Catanzaro composta dallo SLO Salvatore Ferragina e da Piero Gigliotti, responsabile dei progetti speciali del club. Ferragina ha portato il saluto e la vicinanza del presidente Floriano Noto e di tutta la società alla famiglia Fanello, testimoniando il profondo legame che continua a unire il club giallorosso a uno dei suoi campioni più rappresentativi.

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