Intervistiamo

Maita e Favalli: «Prepararsi al meglio per i playoff»

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Contrattopoli, 22 i deferimenti. Chiesti dai 7 ai 4 anni dal pm. Mister Auteri a Taverna per il consueto appuntamento con i tifosi.

Ci troviamo nel pieno del periodo decisivo che accompagnerà il Catanzaro alla settimana finale della regular season. Giorni di preparazione per le ultime tre gare che vedranno il Catanzaro affrontare Siracusa, Viterbese (nel recupero della 16° giornata di campionato) e Trapani. Per la gara di domenica pare che mister Auteri  eccezion fatta per Kanoute, dovrebbe avere il gruppo al completo.

CONTRATTOPOLI

Sono stati chiesti 22 deferimenti dal pubblico ministero con pene che vanno dai 7 ai 4 anni di carcere, nella maxi inchiesta “Contrattopoli” sui presunti illeciti commessi nella gestione dell’Fc Catanzaro. Gli imputati sono accusati di aver provocato il fallimento della società calcistica. Per l’ex dirigente della società Antonio Aiello, per il procuratore speciale Filippo Catalano e l’amministratore unico Pasquale Bove, 6 anni di carcere a testa. Anche er l’ex procuratore speciale Giuseppe Soluri, oggi presidente dell’Ordine dei giornalisti, chiesti 4 anni.

Per tutti i calciatori ex giallorossi: Francesco CorapiIvano CianoAlessandro BrunoCiro De FrancoGiuseppe BenincasaAntonio MontellaManolo MosciaroRoberto MancinelliAlessandro VonoDavide Lodi, Roberto Di MaioStefano Di CuonzoGiovan Giuseppe Di Meglio richiesti 4 anni di reclusione. Chiesti anche 4 anni di carcere per anche per l’ ex mister Marcelo Josè Ferriera, noto come Ze Maria, per l’ex vice allenatore Vito Filippo Di Pierro, per Izia Mabundu  Ngadrira,  per Juan Josè Martinez e per l’ex direttore sportivo Claudio Mpasinkatu Kemalandu, conosciuto come Malù.

Ha parlato anche l’avvocato Rondinelli, difensore dell’allora presidente Giuseppe Cosentino, che tramite le sue denunce ha fatto scattare la indagini. Oltre al vecchio presidente si sono aggiunte le discussioni della Curatela fallimentare, della Satim srl, di Rossana Cirella e della Lega Calcio, tutti costituitisi parte civile al processo. I giudici del Tribunale collegiale di Catanzaro, hanno aggiornato l’udienza al prossimo 29 maggio, giorno in cui si darà inizio alle arringhe difensive.

LE PAROLE DI MAITA E FAVALLI

In settimana durante l’incontro con la stampa, hanno parlato il capitano Mattia Maita, espulso in maniera ingenua durante l’ultima partita e Favalli. Il regista ha dichiarato:

<<Mi sono subito dispiaciuto e sentito in colpa per l’ingenuità che ho commesso. Ho lasciato la squadra in dieci in vantaggio di un gol, ma mi ero un po’ tranquillizzato quando ho visto il secondo gol. Poi purtroppo sappiamo tutti com’è finita.

Il risultato ha evidenziato maggiormente il gesto, che è stata un’ingenuità da non ripetere. Anche perché magari rimanendo in undici contro dieci non l’avremmo persa. Qualunque allenatore non accetta un ingenuità del genere. Se avessi scaricato prima la palla invece di tenerla non sarebbe successo nulla. Guardo il bicchiere mezzo pieno visto che riuscirò ad esserci domenica perché la squalifica è stata scontata nella gara contro il Matera.

All’inizio del campionato abbiamo perso qualche punto di troppo anche perché nella rosa, su 25 giocatori, ben 22 sono volti nuovi. Se così non fosse stato, avremmo fatto un gran campionato ci saremmo trovati con qualche punto in più. Poi quando fai le tre sconfitte di seguito e vedi che la rincorsa si fa dura, è normale che l’entusiasmo un po’ cali. Adesso dobbiamo pensare a finire il campionato al terzo posto per il vantaggio che ne conseguirebbe. Successivamente penseremo a fare dei grandi play off, continuando il grande campionato fatto fin’ora. Ora pensiamo al Siracusa, sapendo di avere tre partite in sette giorni, ma senza alibi perché ormai siamo abituati a giocare cosi spesso. Il nostro obiettivo è il terzo posto, quindi dovremo dare il massimo per questo, così da avere qualche settimana per riprenderci e ricaricare le batterie per dare il massimo ai play off.

Come tutte le squadre che giocano per la salvezza, anche il Siracusa darà quel qualcosa in più che renderà la partita molto difficile. Anche la penalizzazione che gli hanno da poco inflitto, li ha risucchiati nella zona play out. Bisogna essere pronti mentalmente e caratterialmente, continuando a fare ciò che sappiamo fare, stando sul pezzo.

La gara con il Francavilla, così come quella con la Viterbese, è stata una gara anomala. Potevamo chiudere la partita in varie occasioni. Poi una deviazione su di un tiro e un gol strepitoso hanno deciso tutto. Anche con la Viterbese, ci sono state due espulsioni e un calcio di rigore a riaprire una partita chiusa. È stato un periodo un po’ sfortunato sfortunato ma sta a noi dover invertire la rotta. Dobbiamo ritornare a giocare come sappiamo, riprendere la marcia e conquistare il terzo posto, cercando di arrivare carichi per i play off, che sappiamo essere delle partite nelle quali non si può mai staccare la spina e far calare l’attenzione. Bisogna dare tutto ciò che si ha, cercando di arrivare alla finale e poi andare in Serie B.

Rispetto alla Juve Stabia ci è mancata sicuramente l’affiatamento del gruppo nella prima parte di stagione. Inoltre abbiamo peccato un po’ di poca continuità di risultati. Loro hanno perso solo una partita e quindi i loro meriti ci sono tutti. Bisogna solo fare i complimenti e pensare ai nostri play off. Per i play off vedo nella squadra tanta voglia soprattutto perché per molti di noi sarà la prima volta nelle fasi finali del campionato. È sempre bello poter giocare certe partite, in più noi, rispetto agli altri, abbiamo voglia di conquistare qualcosa che durante l’anno ci è stato negato. Qualche episodio decisivo in cui gli arbitri ci hanno penalizzato c’è stato, quindi vogliamo riprenderci ciò che in precedenza ci è stato tolto>>.

Queste invece le parole di Favalli.

<<Sto bene. Ho ripreso al 100%. Il fastidio è scomparso. Purtroppo gli infortuni capitano. Soprattutto peccato perché mi sentivo in forma. Ci sono partite a disposizione per riprendere quello che stavamo facendo. Penso di aver fatto un buon campionato.

Ora non c’è più da guardare dietro. Bisogna concentrarsi sulle partite che vengono. Dobbiamo prepararci al meglio per dire la nostra ai playoff. Abbiamo una squadra forte che può arrivare in fondo.

Dobbiamo essere più tranquilli quando andiamo in vantaggio. Bisogna concentrarsi al massimo per non subire gol. Ci stiamo lavorando per non far verificare quanto accaduto nelle ultime due partite.

Non dobbiamo sbagliare la gara di domenica e quella contro la Viterbese. Ora è giusto pensare incontro dopo incontro.

Non sarà semplice con il Siracusa. Giocano in casa e vogliono far vedere quello di cui sono capaci, specialmente perché giocano contro di noi che lottiamo per il terzo posto.

Ci sono squadre come Monza, Entella che sono costruire per vincere. Noi guardiamo in casa nostra. I playoff sono campionati a parte. È difficile chiudere le partite. Bisogna essere più astuti.

UN CAFFE’ CON MISTER AUTERI

Terza tappa di un “Caffè con il Mister” e terzo bagno di entusiasmo per il Catanzaro! All’interno del Bar Ricang di Taverna, comune della Presila catanzarese dov’è presente un forte nucleo di tifosi giallorossi e noto per aver dato i natali all’artista Mattia Preti, la delegazione dell’Uesse, composta dal mister Gaetano Auteri, da Mattia Maita, dal Responsabile del Settore Giovanile Frank Mario Santacroce e dal Team Manager Lino Gallo,  è stata accolta con grande ospitalità e cordialità dallo staff del bar e con grande passione dai fans che hanno riempito il locale e preso d’assalto il trainer e il capitano per i consueti selfie, incalzandoli successivamente con tante domande sul momento delle Aquile e con la richiesta di conquistare “quel sogno”… «per il quale – ha dichiarato mister Auteri, sorseggiando l’ottimo Caffè Guglielmo – c’è bisogno del supporto da parte di tutti, a partire già dalle ultime tre gare della regular season, in cui si cercherà di conquistare la migliore posizione possibile della griglia play-off».

Presente anche Sebastiano Gentile, uno dei due Pulcini giallorossi provenienti da Taverna (l’altro è Rosario Mirante). Ad affiancare i tesserati delle Aquile Salvatore Bulotta, in rappresentanza della Guglielmo Caffè, anch’egli soddisfatto per la riuscita di questo evento.

Ferdinando Capicotto e Giovanni Sicilia

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4 Commenti

  • NON CI SONO SCUSE NE’ PAROLE CHE TENGANO. AVETE ROVINATO TUTTO E LO DICO CON LA MORTE NEL CUORE . NON SI PUO’ PAREGGIARE UNA PARTITA CHE STAVAMO VINCENDO 2 A 0 IN SUPERIORITA’ NUMERICA . IO VIVO PER LA MIA SQUADRA E I MIEI COLORI MA DOPO TUTTI I PUNTI BUTTATI ALLE ORTICHE E TUTTI I PUNTI DEFRAUDATI DA ARBITRI INCAPACI E CORROTTI ( SONO 27 PUNTI ) ARBITRI AI QUALI AVETE DATO ANCHE LA MANO ( MERITAVANO SOLO SPUTAZZATE ) VORREI TANTO SBAGLIARMI , MA NON CI CREDO PIU’. AVETE FALLITO E A NOI VERI TIFOSI CHE VIVIAMO PER IL CATANZARO AVETE INFERTO UN COLPO MORTALE .

  • Capisco l’amarezza, condivido molte cose che hai scritto soprattutto sugli arbitri (almeno 10 punti ce li hanno tolti), però il programma è biennale e poi se gli arbitri non ci avessero tolto quei 10-12 punti….
    Tutti i giocatori sbagliano e i nostri sono giovani, nessuna squadra può recuperare una penalizzazione di 12 punti, anche perché ti sembra di giocare contro un muro di gomma.
    FORZA AQUILE!!!

  • Purtroppo, colpe arbitri a parte, i punti li abbiamo regalati noi non gestendo le partite con la giusta lucidità. Comunque abbiamo fatto un gran campionato, ho fiducia nel futuro soprattutto nella società che è la vera forza per ogni squadra e per raggiungere gli obiettivi. A mister Auteri posso solo dire, con modestia perché non sono allenatore, che quando è necessario la palla bisogna buttarla fuori come si faceva ai tempi del grande Nereo Rocco.

  • Purtroppo è così, non sarà una partita facile e poi specialmente quando danno interviste come queste. Purtroppo quando c’era da cacciare fuori le p….. Società mister e giocatori, nonostante un campionato strepitoso le hanno ritirate dentro. Non dovevamo arrivare a questo punto, avevamo tutto per arrivare primi, aldilà dei programmi nessuno può garantire il futuro o la certezza di vincere il prossimo anno il campionato, se questo, dovesse malaguratamente andare male. Purtoppo il treno passa una sola volta se non lo prendi rischi di non partire. Aspettiamo fiduciosi i playoff, senza i vari giannone ciccone de risio e casoli i veri talloni d’achille di questa squadra.

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