Brevi Intervistiamo

Noto su Juve Stabia-Catanzaro: «Una bella pagina di sport»

Il presidente Noto commenta il big match tra Juve Stabia e Catanzaro

“E’ stata una bella pagina di sport sia sugli spalti che in campo. Devo, sinceramente, ringraziare la società campana per la bella accoglienza che abbiamo ricevuto. Così come devo fare un plauso ad entrambe le tifoserie che hanno incitato le rispettive squadre senza trascendere in atteggiamenti che nulla hanno a che fare con una partita di calcio”. E’ quanto afferma il presidente Floriano Noto il giorno dopo il big match disputato allo stadio “Menti” di Castellammare di Stabia. “E’ giusto sottolineare che nonostante si trattasse di una partita molto sentita – prosegue Noto – tutto si è svolto con la giusta tranquillità e la dirigenza gialloblù ha dimostrato un grande senso di ospitalità che tutti noi, al seguito della nostra squadra, abbiamo davvero apprezzato. Mi sento inoltre di ringraziare tutti i nostri calciatori che hanno, ancora una volta, dimostrato di onorare la maglia. La prestazione è stata davvero positiva nonostante le defezioni di alcuni giocatori di primo piano. Resta il rammarico per non aver segnato quel calcio di rigore che ci avrebbe fatto guadagnare tre punti preziosi. Sono cose che nel mondo del calcio capitano. Tuttavia, dopo la cocente delusione, bisogna subito recuperare le giuste energie perché il campionato non è certo finito. Ci aspettano altre sfide importanti in cui tutti i nostri giocatori, nessuno escluso, dovranno recitare un ruolo da protagonista. Sono certo che la nostra tifoseria – conclude il presidente – saprà incoraggiarli e sostenerli per come meritano”.

Fonte: www.uscatanzaro1929.com

A proposito dell’autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

28 Commenti

    • Resta il rammarico per non aver segnato quel calcio di rigore che ci avrebbe fatto guadagnare tre punti preziosi. Queste sono le parole del presidente Floriano NOTO..che tutti i tifosi condividono…Ma il vero tifoso è quello che riesce anche a fare una cronologia storica del Catanzaro calcio…In particolare voglio ricordare alla mondo della tifoseria Catanzarese il rigore che sbaglio Massimo Palanca nell’occasione di Catanzaro Triestina ventunesima giornata serie B anno 1988 al 90 ° esimo minuto…Io come centinaia di Tifosi in Curva Ovest abbiamo vissuto quel disastroso rigore che Palanca prese il palo….Palanca ….”IO lo ricordo come fosse oggi” ….si inginocchio e si mise a piangere a piangere ….sicuramente perdettimo l’occasione di salire in serie A perchè poi arrivammo quinti in classifica dopo Bologna , Lecce Lazio, Atalanta… E allora adesso il rammarico qualè…è che Giannone ha sbagliato un calcio di rigore…Ma stiamo scherzando…!!!.
      Anche se avesse segnato …il distacco sarebbe stato di 6 punti dalla Juve stabbia con il trapani a pari opunti e il catania sotto di noi a due punti…
      Mi dispiace cerchiamo di esser obbiettivi e di far giocare questi ragazzi che stanno dando il massimo…Grazie a Mister Autieri e al Presidente Noto….GRAZIE

  • Grazie presidente, di cuore. A te, allo staff ed a tutti questi meravigliosi ragazzi che ci stanno facendo sognare. Ora gettiamo il cuore oltre l’ostacolo ed andiamoci a prendere la categoria che ci compete e ci meritiamo!!!!!

    • Giusto non accanirsi, stanotte non ho dormito per il rigore sbagliato e ho pensato proprio a non prendersela con il ragazzo perché errare è umano. Ma stamattina czinfroma ha pubblicato un articolo dove dice che giannone anni fa aveva già affrontato il portiere della juve stabia e sempre con un calcio di rigore dove il caro giannone aveva già proposto il cucchiaio. Questo è perseverare, ma a Catanzaro si dice: “na vota si futta a vecchia”, qui c’è qualcosa sotto, presto o tardi verrà a galla. FORZA MAGICO

  • Presidente sei come sempre un grande…. ricordiamoci però che nella vita a volte passa un treno, a volte due, talvolta non ne passano proprio, se non riesci a fruttare l’opportunità poi rimane un rimpianto infinito (sono passati 31 anni eppure tutti ricordano il campionato 1987-88, con Guerini allenatore, in cui non siamo andati in serie A per furti a mano armata degli arbitri, tipo CZ-Lazio 1-1 che ancora getta nello sconforto). Se il treno lo perdi facendo il tuo massimo non avrai rimorsi ma se lo butti via da pirla non sei giustificabile. Caro Presidente, pensa se non dovessimo andare in B per questa cazzata, quanti soldi perderesti in contributi? E quanti potenziali tifosi si allontanerebbero dagli spalti? Sono danni importanti se derivanti da questa scelleratezza. La pacca sulla spalla la posso dare all’uomo, ma il professionista Giannone per me ha chiuso.

    • Caro Tropea …nel campionato da te citato non siamo andati in serie A perché abbiamo pareggiato con la lazio 1 a 1 …..Io c’ero in curva ovest e vidi il gol al novantacinquesimo di Monelli sotto la traversa ….Ma ti ricordo visto che tutti siamo tutti tifosi che il campionato nel 1987/88 lo persimo quando con la triestina in casa pareggiammo 1 a 1 e Massimo Palanca in quell’occasione si mangiò un rigore…sbagliò un rigore prendendo un palo,….come Giannone.
      ….Massimo palanca si inginocchio davanti alla curva e si mise a piangere come un bambino……Si ma tu come tifoso hai ragione …Giannone non è un professionista….hai ragione…. …Forse anche il GRANDE PALANCA non era un Professionista …un professionista non può prendere una palo….specie in prossimità di una promozione di serie A. Io dico di fare i tifosi e rispettare chi gioca calcio …Forza Catanzaro Sempre….

  • C’è amarezza ma è inutile piangere sul latte versato. Ricompattiamoci. Si vince e si perde tutti insieme. Giannone uno di noi. Forza Catanzaro Forza Aquile.

    • Bravo straniero, sono con te e sono convinto che i nostri fratelli giallorossi sapranno perdonare Giannone alla prima prodezza tipo Catania, forza Catanzaro!!!

      • Mi dispiace ma Giannone non si è comportato come UNO DI NOI. UNO DI NOI non avrebbe giocato con un rigore così importante, UNO DI NOI sarebbe andato a calciare quel rigore con la tensione alle stelle e probabilmente avrebbe deciso di chiudere gli occhi e tirare forte. I più forti di cuore si sarebbero concentrati su un angoletto ma nessuno DI NOI avrebbe osato divertirsi con il cucchiaio. A questo del Catanzaro non gliene frega una beata m……, altro che UNO DI NOI!

        • Uno di noi …Uno di Noi .!!!!!!..Perchè tu di che gruppo fai parte.???..Io vado allo stadio da 45 anni ho visto di tutto e tu mi parli di uno di NOI….Vai a ca…re…Ti ricordo che Massimo Palanca sbaglio il rigore con la Triestina prendendo un palo, al novantesimo. Si inginocchio davanti alla curva ovest e si mise a pingere come un bambino, parlo della 21 giornata del 14 febbraio 1988., campionato dove noi arrivammo quinti dopo bologna lazio atalanta lecce lazio… Persimo il campionato per un rigore…..Dimmi adesso di che parte stai…dimmi….Io tio dico che forse in quell’anno tu neanche c’eri…Comunque dispiace a tutti che Giannone ha sbaghliato il rigore ma….condannarlo come se fosse un TRADITORE mi sembra eccessivo…tra le altre cose è uno dei giocatori piu importati del catanzaro è lo ha dimiostrato …IO dico pensiamo di giocare a calcio e bastsa Come dice Autieri…FORZA CATANZARO SEMPRE.

          • Osare Paragonare O ‘Rey a questo soggetto è la risposta al tuo tristissimo intervento. Segno dei tempi! Palanca calciò bene, troppo angolato, non serviva, considerato che in porta c’era un difensore. Prese il palo svenne, pianse e dovettero consolarlo a fatica.
            Questo signore calciando il rigore in quel modo ha dimostrato esattamente il contrario: quanto non gli sta a cuore la maglia. Vergognati solo per il confronto che hai OSATO fare!

          • Intanto non era assolutamente mia intenzione paragonare O ‘Rey con Giannoni….figurati..-aggiungo-..c’è ne sono stati poco come O’Rei” ed hai assolutamente ragione.
            Ma La mia intenzione era quello di far capire che anche rigori calciati bene, come quello di O’Rey e altri campioni, ad esempio quello di Baggio USA 1994 che butto il pallone letteralmente fuori alto….possono essere sbagliati.
            Riguardo alla VERGOGNA di cui parlavi…..ero proprio quello a cui io alludevo……alle stupidate che molti tifosi come TE scrivono e che hanno scritto….che riporto letteralmente : Giannoni bisogna Crocifiggerlo Giannoni per punizione bisogna farlo lavorare alla Coop per 10 giorni….Giannoni deve provare la fame……etc…etc …..
            Gentilissimo e finissimo…”tifoso” di questo bisogna VERGOGNARSI delle parole che si dicono ….nelle chat e nei commenti.
            Bisogna parlare di calcio costruttivo e di chi lavora seriamente, giocatori e staff tecnico compreso.
            Se Giannoni avesse segnato…tutti lo avrebbero Osannato…bhe allora non sarebbe più dovuto andare alla coop a lavorare …
            La vergogna è un’altra cosa la vergogna e di chi purtroppo va a rubare per portare il pane a casa, e di chi fa azioni spregevoli…per altri motivi…questo non glielo auguro a nessuno.
            Concludo bisogna avere rispetto per i giocatori che lavorano seriamente, e per lo staff tecnico che stanno dando il massimo….TANTO SI DOVEVA

  • Presidente in questi 10 giorni di pausa, metti giannone a lavorare come magazziniere alla coop, fagli vedere cosa vuol dire sudarsi lo stipendio senza leziosità e senza cucchiai

  • Grande Presidente , purtroppo non ho dormito questa notte grazie a Giannone …Mi risulta che in passato aveva tirato lo stesso rigore allo stesso portiere ..La differenza é che non giocava nel catanzaro ..Errare é umano … ma cosi e’ da irresponsabili …Peccato ..Peccato ..Peccato ..Adesso prepariamoci per i playoff .. Forza catanzaro sempre ……Il nord ti aspetta in serie BBBBB ..Un saluto dalla legnano giallorossa insonne da ieri sera …

  • Il messaggio di scuse pubblicato da Giannone su istagram sembra sincero, i rigori sbagliati nel calcio si perdonano, anche se la sfortuna sembra accanirsi sempre contro la nostra mitica squadra, certo che se ci fosse dolo, allora auguro i peggiori mali….

  • Grande prestazione della squadra che, senza uomini importanti in attacco, senza l’esperienza di Figliomeni dietro, con sette partite in ventuno giorni nella gambe, lontana dal Ceravolo e con una prima in classifica da record ha comunque battagliato con la personalità di sempre. “Noi siamo il Catanzaro” anche perché quest’anno chi ci affronta sa che avrà filo da torcere sempre e comunque. Allenatore, direttore sportivo, società e calciatori stanno realizzando un progetto serio che ha restituito dignità calcistica alla città. Questa la prima considerazione. Poi, occorre dirlo, se una Juve Stabia non bellissima da vedere ma molto concreta e furba ci precede è anche perché loro le occasioni capitate (a torto o a ragione) le hanno sempre sfruttate. Questo è un tema di riflessione. Il Catanzaro ha avuto la possibilità con due avversarie dirette, Trapani e Juve Stabia, di girare la gara a proprio vantaggio. Due rigori sono stati falliti. Con squadre così, organizzate e toste, non ti capita di avere tante altre possibilità. Allora mettiamoci i torti arbitrali, mettiamoci il fattore C degli altri, mettiamoci le disgrazie del calendario, ma diciamo anche che, in parte, questa squadra fantastica che ha sempre fatto buonissime prestazioni non è più avanti in classifica anche per colpe proprie. Ovviamente poi ci sono colpe e colpe. Nessuno si è accanito con Kanoute che, pure lui, si era procurato a Trapani un rigore fallendolo. Giannone ha fatto di più: ha deciso di giocare alla roulette russa senza che nessuno glielo avesse né chiesto né imposto. Ci ha fatto male quell’assurdo cucchiaio perché chi ha un minimo di sale in zucca e analizza rischi e vantaggi di quella scelta, non può che dedurne l’assurdità. Non l’abbiamo digerita quella decisione perché è parsa inutile e superficiale nei confronti di tutti: tifosi, compagni di squadra, società e allenatore. Inoltre Giannone non ha adeguatamente pesato l’importanza del momento: non si vinceva tre a zero alla quarta partita del girone di andata. Detto questo, abbiamo da oggi metaforicamente due strade: “crocifiggerlo” o chiedere un “risarcimento danni”. La prima non produce nulla, la seconda forse porta qualche bene alla squadra che è poi quello che conta. Giannone sputi l’anima in campo perché il campionato è ancora lungo. Sta a lui farsi perdonare dai Catanzaresi con i fatti. Le qualità per farlo le ha.

  • Rimango allibito per il tenore di taluni commenti (anche da parte di tifosi normalmente moderati) mirati ad ammantare e ribadire la volontarietà del povero Giannone nel calciare maldestramente il calcio di rigore.
    E basta. Senza andare lontano nel tempo, ricordo i ridicoli calci di rigore di Pellè e Zaza che costarono alla nazionale l’esclusione dall’europeo; e ricordo che i migliori calciatori di tutti i tempi hanno fallito l’esecuzione della massima punizione.
    Senza considerare che il rigore Giannone se lo era conquistato da solo con intelligenza e mestiere.
    Rimaniamo uniti e sosteniamo la squadra: il campionato è lungo e c’è bisogno dell’apporto di tutti; in particolare di Giannone che ci è debitore di un grande gol, tipo quello segnato a Catania.

    • Sono d’accordo con te, Saro. Quando, in un commento precedente, hai scritto che Catanzaro è un unicum in quanto a cultura sportiva in Calabria, non solo ho condiviso e apprezzato la tua riflessione (che mi ha aiutato a farne ulteriori) ma ne sto avendo conferma dalle parole di molti tifosi e dello stesso presidente Noto. Capisco per questo il tuo dispiacere per certe esternazioni. Personalmente, in questi casi, mi regolo così: nel rispetto dell’opinione di tutti, mi permetto di privilegiare e sostenere i commenti fondati su dati oggettivi e/o su argomentazioni logiche, due optional che alcuni non montano di serie. Sursum corda, amico giallorosso!

      • Abeneficio tuo (e dei miei coetanei) ti faccio presente che nel Catanzaro del grande Nicola Ceravolo militava un talentuoso calciatore che non falliva un rigore: e calciava senza rincorsa, praticamente da fermo.
        (Solo nell’ultimo anno di militanza giallorossa ne fallì due).
        Il suo nome: Egidio Ghersetich.

  • Volontarietà non credo ma incoscienza e non curanza si detto questo non conviene a nessuno scaricarlo lo devi pagare lo stesso credo che il mister sappia metterlo a piombo

  • Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Così recita una massima latina. Segno che alla base delle scelte dovrebbe corrispondere una buona dose di razionalità; per lo meno rispetto a scelte che si sono già rilevate errate. Ergo, un soggetto razionale non ripetere le scelte a dir poco infelici.
    Il nostro Giannone ovviamente non conosce il motto latino, o ancor di più si è dimostrato poco razionale. Il perchè lo si deduce dalle dichiarazioni del portiere Paolo Branduani della Juve Stabia, che dice le testuali parole :”Già sapevo dove avrebbe tirato Giannone. Non è la prima volta che gli paro un penalty. Nel 2013, in occasione di Feralpi Salò-Pro Patria, lui provò il cucchiaio segnando ma l’arbitro fece ripetere il rigore, e sulla seconda esecuzione ho neutralizzato il suo tiro alla mia destra”.

  • Giannone si a sbagliato il rigore e ci sta però quando entrata quante partite a scambiato pure kanute a sbagliato a Trapani però è un grande come giannone. E tutto il resto della squadra quindi chi sbaglia va sempre aplauito forza Aquile e pensiamo che tutta l.italia ammira il nostro Catanzaro di Autieri. E del nostro presidente noto

Lascia un commento