Perchè, perchè la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere…

L’altra metà del cielo…giallorosso racconta una “normale” domenica vissuta ad alta tensione.

UN WEEK-END PARTICOLARE DI UNA  “NON TIFOSA”.

Buongiorno Aquile!

Mentre voi siete al lavoro, ecco la vostra Vitamina che sta tornando,
in treno, a Foggia e nel frattempo riflette sul fine settimana appena
trascorso a Roma in occasione di Lodigiani – Catanzaro.

Venerdì sera, al mio arrivo a Roma ero un po’ triste perché non ero
rimasta a  casa a festeggiare il compleanno di mio fratello ed il tutto,
perché il vostro caro Harp ci teneva ad avermi al suo fianco per assistere
alla partita del Catanzaro. Non essendo tifosa, se non per la nazionale (e solo
nel periodo dei mondiali), non é facile, capire  ciò che prova un
tifoso; ed é ancora più difficile stare al fianco di un tifoso della portata di
Gennaro ( o Harp, che dir si voglia) o che per lui, che trascorrono il loro
fine settimana dividendosi tra la lettura dei giornali, quella del televideo,
quella del forum di www.uscatanzaro.net
e le continue telefonate al cellulare; mentre io vorrei che si dedicasse un po’
a me (visto che ci vediamo solo il fine settimana).

Mi sono sempre chiesta: “Ma che sarà mai ‘sto Catanzaro!?!”.

Comunque, torniamo a noi….!

Sabato sera, prima della partita, siamo andati a trovare i
giocatori  giallorossi. Vi potete immaginare il mio umore. Ero
inc….issima! Ancora una volta aveva preferito la SUA SQUADRA!

Ho conosciuto Lo Giudice, Falco e Ciardiello. Li ho praticamente
aggrediti verbalmente, dicendo loro che avevano, nelle loro gambe, la passione
di moltissime persone. Per questo motivo avevano il dovere di dare il massimo
durante la partita ed, egoisticamente, ho aggiunto che avevano il dovere di
dare un senso alla mia presenza allo stadio.

Non vi dico il loro stupore quando hanno sentito da quali parti
d’Italia sarebbero arrivati i tifosi per vederli e in che quantità. Io, anche
se in modo diverso, ero d’accordo con loro:”…..Perché la gente doveva
affrontare un lungo viaggio, per vedere undici persone che sgambettano dietro
un pallone…..E per chi, poi? Per una squadra di C2, che perde quasi sempre?!?
Mah!!!!

Per tutta risposta, i giocatori giallorossi hanno detto che, nonostante
si sentissero destabilizzati psicologicamente (e voi sapete meglio di me i
motivi), avrebbero fatto un particolare saluto ai tifosi e avrebbero dato il
massimo durante la partita, accantonando, almeno momentaneamente i loro
problemi a carattere economico.

Così ci siamo salutati.

Tornata in macchina, ho capito che qualcosa era cambiato in me.
Incominciavo a vedere il CZ con occhi diversi (non da tifosa, ma neanche più da
egoista). Avevo parlato con qualcuno che rappresenta il vostro MITO; mi ero
avvicinata a quella che é la vostra PASSIONE e questo mi aveva un po’
cambiata.

Domenica mattina, prima di andare allo stadio, mi sono detta:”
Perché non andare allo stadio, dal momento che Gennaro ci tiene ad avermi al
suo fianco?……E poi é un’occasione in più per ritrovare i miei amici
virtuali (ormai non più solo tali), quali Roberto Gemelli, Gianfranco e
famiglia, Giuseppe da VV e Mariella, Ivan, Catia, Nicol, Spinal, Antonio Roma,
Saverio e tutti gli altri che mi conoscono e che, magari leggono solo i
messaggi del forum.

Arrivati in curva, visto che é da lì che la pessima organizzazione
della Lodigiani ha fatto trasmettere la radiocronaca ad Harp, c’era un mare di
tifosi giallorossi (circa 400) e, la cosa sconvolgente, era vedere il settore
della Lodigiani, dove c’erano solo una quarantina di persone ( nonostante la
loro squadra giocasse in casa).

Per tutta la durata del I tempo, ho assistito alla partita con
atteggiamento indifferente, anche perché il pareggio giallorosso era il
risultato di un autogoal.

Harp continuava a fare la sua radiocronaca, anche se da quel
semplicissimo autogoal si sentiva maggiormente gasato; gli stessi giocatori
incominciavano a crederci, incoraggiati dai tifosi, che li hanno sostenuti
ininterrottamente per circa 100 min. ed il tutto, incorniciato dall’assurdo
arbitraggio del signor Masiero.

Avevo, alla mia sinistra, Harp che commentava con rabbia ed ironia
le decisioni dell’arbitro, nonostante quei 9 giocatori ( date le espulsioni
ingiuste di Falco e Milone) stessero dando l’anima in campo.

Ma al secondo goal del Catanzaro é successo l’inverosimile: i tifosi
arrampicati alla rete per toccare i loro idoli; Harp era ormai in pieno delirio
ed io…..in piedi ad esultare!! Si, proprio così! Finalmente mi ero lasciata
andare. Mi ero fatta prendere dal commento appassionato di Harp, dai cori dei
tifosi e da tutta quell’atmosfera che mi circondava.

Nonostante la partita sia finita 2-2 ( per l’ennesima ingiustizia
dell’arbitro), tutti erano soddisfatti, perché avevano compiuto al meglio il
proprio dovere ( eccetto l’arbitro): i giocatori hanno giocato bene; con
la radiocronaca Harp era riuscito a far toccare con mano le emozioni provate
allo stadio; ed i tifosi hanno saputo incoraggiare la loro squadra.

A fine partita, i giocatori sono venuti sotto la curva e hanno salutato
i tifosi lanciando loro maglie ed i pantaloncini.

Forse (…..ma questo non lo sapremo mai….) l’incontro di sabato sera
li aveva caricati al punto giusto per affrontare quella partita, in un momento
di totale confusione della società; ed in quel modo hanno voluto dimostrare la
loro gratitudine nei confronti di chi li sostiene.

Per quanto mi riguarda, ho finalmente capito la reale importanza che
date a questa squadra, soprattutto quando ho visto il vostro ed il mio Harp
commosso, davanti al PC, mentre leggeva i commenti positivi sulla sua
radiocronaca, fatti da persone che neanche conosce, ma che come lui credono in 11
aquile che, ogni domenica volano dietro ad un pallone sperando di bucare la
rete. 11 aquile, sostenute da tifosi che rimangono sempre al loro fianco, anche
e soprattutto nei momenti difficili……. “FINCHE’ MORTE  NON
CI SEPARI….!!”.

 Vitamina

 

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