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Quel che resta della sconfitta di Bari

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Una debacle immertitata dalla quale trarre una lezione importante per il futuro

Quella andata in scena sabato scorso è stata senza dubbio la sfida di cartello della dodicesima giornata di serie C girone C.

Lo spicchio riservato agli ospiti nell’astronave del “San Nicola” gremito da 500 tifosi colorati di giallorosso, è stata una delle cose più belle della giornata insieme al tanto atteso ritorno degli UC con i loro cori e i loro striscioni. Poco più di novemila i presenti ad assistere allo spettacolo. In tribuna tutto lo staff dirigenziale delle Aquile con in testa il presidente Floriano Noto.

Mister Calabro recupera Martinelli e Rolando e manda in campo con il solito 3-4-1-2, la migliore formazione possibile in questo momento.

L’azzardo di schierare Rolando dall’inizio non paga. Infatti, dopo soli trentacinque minuti di gioco l’ex barese deve uscire in luogo di Porcino.

In precedenza l’altro ex e capitano catanzarese Maita, che milita nelle fila del Bari, è costretto ad uscire per infortunio muscolare. Mignani chiama D’Errico per sostituirlo.

Inizia la partita e il Catanzaro parte bene. Gioca con personalità e prende campo. Bombagi prima e Vandeputte poi con due tiri a giro dal vertice di sinistra impegnano Frattali. La prima conclusione è bloccata dall’estremo difensore dei galletti, la seconda è respinta in corner.

La difesa del Catanzaro è molto alta e corre qualche rischio. In particolare la fascia destra dove attacca il Bari è quella che preoccupa di più. Mallamo conclude due volte a rete. Prima di destro il palo, poi di testa impegna Branduani bravo a bloccare agevolmente. Un’errata uscita di Martinelli consente invece a Simeri di fintare su Scognamillo e calciare di poco al lato sulla sinistra della porta giallorossa.

Da un’incursione di Pucino proprio dalla destra arriva il perfetto e troppo tranquillo traversone che Antenucci, smarcatosi in area in totale solitudine, gira a rete al volo e con grande classe conferma che l’attaccante non ha nulla a che fare con questa categoria. Antenucci si afferma cecchino implacabile per le Aquile con quattro reti messe a segno su cinque partite giocate contro i giallorossi.

Il Catanzaro malgrado il goal subito è in partita. Non demorde e ritorna nella metà campo avversaria. Cianci lotta come un leone e fa a sportellate con Gigliotti, Terranova e Bianco. Non per niente tutti e tre i biancorossi saranno ammoniti. Sono duelli caratterizzati da botte e colpi presi e dati reciprocamente. L’ex centravanti barese cerca soprattutto di aprire gli spazi per i vari Carlini, Vandeputte e Bombagi. Su azione d’angolo Frattali, proprio su un colpo di testa di Cianci, compie un vero miracolo deviando la palla sopra la traversa.

La rete del Catanzaro, malgrado qualche ripartenza del Bari è però nell’aria e arriva a cinque minuti della fine della prima frazione. Solito contrasto vincente di forza di Cianci che su azione da fallo laterale fa arrivare palla a Verna. Il centrocampista serve alla perfezione l’attaccante di Bari vecchia e con un preciso sinistro segna la rete all’angolo destro dove Frattali non può arrivare.

Cianci non esulta come da prassi, ma l’entusiasmo per l’1-1 è irrfrenabile in quanto segna il momento di maggior spinta delle Aquile.

La rete decisiva giunge però allo scadere del primo tempo e fa davvero male sia per come arriva sia perché il primo tempo era ormai al termine. A servire Simeri a tu per tu con Branduani è Fazio che sbaglia un facile rinvio. La palla calciata da Simeri è intercettata da Branduani ma si adagia lentamente in rete e il Bari va al riposo con un regalo inaspettato dai gialllorossi.

La ripresa inizia con gli stessi effettivi. Il Catanzaro si riversa sin da subito nell’area pugliese. Frattali (che alla fine con Antenucci risulterà il migliore in campo) salva prima su Bombagi, poi è fortunato perché sulla respinta il tiro al volo di Cianci sbatte sul gomito del difensore e termina in angolo. Sarebbe rigore ma l’arbitro ignora malgrado le proteste di Carlini. Passano i minuti e il Catanzaro è sempre nella metà campo barese.

I giallorossi decidono di tenera alta la linea di difesa accettando di correre qualche rischio sulle ripartenze. Bombagi si vede ribattere da un difensore una bella conclusione da fuori, Martinelli prova da lontano ma la conclusione termina innocua fra le braccia del portiere.

Con i cambi effettuati sia da parte del Bari che dal Catanzaro (Tentardini, Vazquez, Cinelli e Bearzotti) sono sempre i giallorossi a menare le danze ma trovano pochi spazi oppure al momento dell’ultimo passaggio decisivo si perdono con soluzioni troppo complesse e articolate.

In pieno recupero il Catanzaro potrebbe trovare il meritato pareggio. Vandeputte sull’ennesima sponda aerea di Cianci e palla pulita da Bearzotti, aggancia con un pregevolissimo stop e si lancia a rete. Al momento della conclusione è ostacolato da Gigliotti e Terranova in disperato recupero ed è costretto ad allargare il piattone che si perde sul fondo. Frattali e tutto l’entourage del Bari, che negli ultimi dieci minuti nascondevano i palloni, tirano un sospiro di sollievo e possono così festeggiare

I galletti vincono e vanno a più sette in un campionato ancora tutto da giocare. Se vogliamo sintetizzarla si può dire che il match dove si affrontavano la migliore difesa del torneo e il miglior attacco, ha visto premiato quest’ultimo grazie a un clamoroso errore del reparto difensivo giallorosso (vedi goal di Simeri in particolare) che in questi contesti non puoi permetterti.

Le due sconfitte consecutive dei giallorossi sono indubbiamente amare, pesanti e immeritate ma ciò che conta alla fine sono i punti e quando non arrivano dopo prestazioni positive, bisogna fermarsi e riflettere. Nel frattempo mercoledì ci sarà l’intermezzo di Coppa Italia con il Palermo e poi in casa con il Messina di Capuano per cercare di riprendere il cammino.

Di sicuro sarà un torneo estenuante da affrontare con la consapevolezza che senza un ambiente compatto attorno alla squadra non si potrà ambire a nulla di importante.

Bisognerà avere i nervi saldi e ricordare che l’ultimo torneo di C vinto dal Catanzaro risale ormai al 2003/2004. Anche quella fu una lotta durissima fino alla fine con l’aggancio alla vetta arrivato solo nella parte conclusiva del campionato. Con Catanzaro, Crotone, Acireale e Viterbese che si contesero le prime posizioni alternandosi durante il corso del campionato. Il connubio pubblico, squadra, società alla fine fu decisivo per far sì che i giallorossi conquistassero la B.

Ecco, ogni tanto bisognerebbe dare fondo in modo positivo alla nostra storia per ricordarsi cosa ha funzionato ma soprattutto bisognerebbe comprendere che le critiche feroci nei confronti di tutto e tutti non hanno portato alcun risultato concreto nel corso degli ultimi trent’anni.

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20 Commenti

  • saranno anche critiche feroci da parte dei tifosi che puntualmente di anno in anno vedono sempre la squadra del cuore soccombere per un motivo o per un’altro…

  • Quando in una partita del genere, due nostri difensori, Martinelli che lascia a 5 metri calciare in porta Antenucci solo soletto, e fazio con un liscio e busso clamoroso mette simeri a tu x tu con Branduani, come si fa a dire che la sconfitta non è meritata?
    Anzi, è meritatissima, perche loro sfruttano quasi al massimo le occasioni create, noi sprechiamo la qualunque e di più.
    Quindi sconfitta meritata, vi ricordo che prima del loro primo gol, Martinelli aveva fatto un altra cazzata perdendo palla da autentico coglione e simeri ci aveva graziato, poi marcando a modo suo Antenucci, cioè lasciandolo solo, ci ha fatto prendere il primo gol.
    Poi sapete, ognuno il calcio lo vede a modo suo… Ci mancherebbe

    • Purtroppo quello che scrivi è sacrosanto, anche perché Martinelli e Fazio fanno parte della squadra.

      Però bisogna contestualizzare il tutto con la nostra buona prova, per cui il pari sarebbe stato il risultato più giusto, come dire, il Bari non ha rubato nulla, ma se avessimo pareggiato non si sarebbe potuto gridare allo scandalo.

    • Concordo pienamente con palanchito. Anche secondo me la sconfitta è meritatissima. Catanzaro rinunciatario. Quando corri di meno, sui contratti non vai e non hai fame esci dal campo sconfitto. Vedi Verona juve. Ps. Palanchito hai news di quel fenomeno di stranieronellanotte????

    • Martinelli è da tempo il miglior giocatore giallorosso. Prendersela con lui e Fazio è assurdo. Ai critici è bene ricordare che è dal 2020 che abbiamo una difesa tra le più ermetiche dei tre gironi. Ai detrattori di Calabro invece ricordo che siamo stabilmente nei primi tre posti da quasi un anno.
      Perché non fate un abbonamento a DAZN e la finite di rompere la tranquillità di cui il Catanzaro ha bisogno ?

  • Se fossimo bravi cosi come tanti dicono, avremmo sicuramente contro un modestissimo bari fatto risultato. Anche questo campionato si è arricchito di mezzi giocatori voluti dalla triade tecnica. A sentire le dichiarazioni settimanalmente di calabro” buona la gara sono contento dei ragazzi meno del risultato” mi sento preso per i fondelli. Caro calabro se non fai risultato come è successo nelle prime di campionato o fai risultato pieno con squadrette e perdi con squadre un poco attrezzate vuol dire che siamo scarsi e che tu lo sei di più. Quando la società si accorgerà del grande bluff di foresti calabro e pelliccioni sarà molto tardi.

  • Caro amico Pulce non è possibile e mi riferisco alla maggioranza dei tifosi giallorossi salire sul carro dei vincitori quando si vince e poi criticare aspramente quando si perde. Diamoci una regolata e sosteniamo la squadra le critiche feroci come sostiene l’amico giornalista non hanno portato negli ultimi anni da nessuna parte. Facciamo fronte comune nel bene e nel male e Forza Catanzaro……

    • Martinelli e Fazio, da Febbraio non fanno svarioni difensivi. Non gli si può criticare nulla, anzi.
      C’è da dire una cosa, non puoi lasciare MAI solo uno come Antenucci, soprattutto ad inizio partita..
      Mai come quest’anno il campionato è abbordabile, sta a noi vincerlo.
      Il Bari non mi è parso irresistibile, al nostro goal, nel nostro momento migliore, si vedeva che se la facevano sotto..
      FORZA MAGICO

    • Caro amico francuccio, vorrei essere il primo a ricredermi sulla qualità e la bontà della squadra e della conduzione tecnica, perchè non è una vergogna ammettere di aver criticato ingiustamente, sarei felicissimo di poterlo fare e lo farò se ci saranno le condizioni. Alla società hanno fatto spendere un sacco di soldi nella speranza di fare un campionato di vertice, ed in un girone come il nostro molto modesto, vedere dove siamo e chi ci sta superando mi fa solo rabbia. Ad ogi partita pareggiata o persa non si possono trovare sempre le stesse giustificazioni. Qualche cosa non va. E’ dall’inizio del campionato che ci menambarchiamo alla meno peggio, in pressapochismo tecnico e tattico. Penso che il nostro amore per questi colori sia talmente grande che dobbiamo scindere l’amore ad occhi chiusi senza utilizzare l’obiettività. Lo scorso torneo non abbiamo vinto niente, i play off li abbiamo affrontati con tanta sufficienza che avvicinarsi alla porta avversaria era un miraggio ed infatti siamo usciti per l’ennesima volta in modo indecoroso. Noi tifosi dobbiamo fare principalmente i tifosi, ma questo non ci impedisce di dire se le cose vanno male o bene. Un abbraccio francuccio, sperando per i nostri colori giornate migliori.

  • La Ternana lo scorso anno non ha sbagliato un colpo, ma nel primo tempo l’avevamo messa in crisi e nel ritorno l’abbiamo battuta. Questo Bari non è irresistibile. Antenucci e Simeri sono di un altro pianeta, ma a Bari Simeri spessissimo non l’hanno fatto giocare. E anche Marras non è da panchina. Noi abbiamo bisogno di un ritocco sulla fascia Di Massimo credo tornerebbe volentieri, Icardi non so

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