Le pagelle

Reggina-Catanzaro 3-4: le pagelle

D'Ursi Catanzaro
Matteo Pirritano
Scritto da Matteo Pirritano

Il Catanzaro double face sbanca il “Granillo” dopo 60 anni grazie ad un primo tempo stellare. Maita illumina. Statella giganteggia. D’Ursi punisce.

Spettacolare derby al “Granillo” davanti a 11.000 spettatori. Festeggiano i giallorossi che vincono 4-3 dopo aver chiuso il primo tempo su 4-0. Maestoso Catanzaro nei primi 45 minuti che subisce la reazione mentale, di pancia, della Reggina che si affida ai singoli nella ripresa e per poco non sfiora l’impresa di pareggiare la partita. Alla fine vince meritatamente la squadra di Auteri che può gioire assieme ai 1000 tifosi al seguito.

FURLAN – La solita sicurezza tra i pali determinante in un paio di occasioni con due belle parate; nulla può sui tre gol amaranto della ripresa. VOTO 6,5

CELIENTO – Giocatore di categoria superiore, ennesima importante prestazione premiata dal gol bellissimo di testa in occasione del 3-0. Diventa così il 15º marcatore stagionale delle aquile in campionato. VOTO 7

FIGLIOMENI – Guida ed imposta il gioco dal basso senza problemi nei primi 45 minuti. Bello il duello con Baclet. Solo i riflessi di Confente gli negano la gioia del gol nella ripresa. VOTO 6,5

SIGNORINI – Buona prestazione, senza particolari sbavature. Ora la parola d’ordine dovrà essere continuità. VOTO 6

STATELLA – Solita prestazione magistrale sulla destra. Entra in tre dei quattro gol giallorossi. Clonatelo. VOTO 6,5

MAITA – Partita sempre complicata per il ragazzo cresciuto calcisticamente con gli amaranto. Alla fine sfodera una prestazione importante tutta personalità e geometrie. Sfiora il gol dalla distanza con un missile di destro che Confente devia in angolo. Capitano vero. VOTO 6,5

IULIANO – Il brasiliano non si risparmia andando in pressing sui portatori di palla amaranto e proponendosi specie nella ripresa negli spazi per far salire la squadra nella trequarti avversaria. VOTO 6

FAVALLI – Da equilibrio ai suoi sull’out sinistro proponendosi sempre nelle due fasi. VOTO 6,5

D’URSI – Mossa a sorpresa nel tridente titolare, spacca il derby dopo 120” e lo chiude trovando la doppietta personale per il poker giallorosso. In trasferta è letale sotto porta. Sette gol su sette in campionato sono arrivati lontano dal “Ceravolo”. Esce esausto dopo un’ora per far spazio a Casoli. VOTO 7,5

CASOLI (dal 62′) All’esordio con le Aquile. Pur essendo arrivato da pochi giorni Auteri lo conosce talmente bene che lo manda in campo nel momento più caldo del derby. Ed il numero 30 non delude il suo tecnico mettendoci esperienza e un pizzico di furbizia nel finale quando la Reggina spinge alla ricerca del pari. VOTO 6

BIANCHIMANO – Per lui il derby dura appena un quarto d’ora ma ha il tempo di lasciare il segno da ex realizzando un gran gol di testa dopo aver lasciando mezzo metro al suo diretto marcatore. Esce tra gli applausi di tutto lo stadio. VOTO 7

FISCHNALLER (dal 14′) – Sfida da ex per il 21 giallorosso che parte dalla panchina ma è costretto ad entrare subito causa infortunio di Bianchimano. Nella ripresa, dopo i vari cambi, si ritrova a giocare quasi da unica punta. Non riesce ad incidere sotto porta ma lotta come sempre su ogni pallone contribuendo al successo. VOTO 6

KANOUTE – Al rientro, dopo aver saltato le ultime tre partite ufficiali, la partita del senegalese dura mezz’ora nella quale si è ancora una volta capito il perché della sua importanza. VOTO 6

GIANNONE (dal 32′)  – Gioca anche lui trenta minuti a cavallo tra i due tempi. Suo l’assist telecomandato dalla bandierina per Celiento in occasione del tris giallorosso. Lascia il campo al 64′ per far posto a De Risio. Seconda sostituzione, da subentrato, per il 10 giallorosso ma questa volta non è stata una scelta “punitiva” bensì un’esigenza tattica nel momento di maggior forcing amaranto. VOTO 6

DE RISIO (dal 64′) Si piazza vertice basso nel centrocampo con Maita e Iuliano ai suoi lati. Da equilibrio alla squadra, giocando senza sbavature. VOTO 6

 

AUTERI – I suoi sono ora tutti in condizione mettendo così in difficoltà il tecnico nello scegliere la formazione ideale ma ancora una volta le scelte effettuate si rivelano azzeccate soprattutto nei ballottaggi offensivi. Obbligato nell’effettuare subito dopo appena mezz’ora due sostituzioni legge bene il momento di maggior forcing della Reggina, rientrata in partita più per giocate individuali che per capacità collettive. Il tecnico è il vero motore di questo straordinario campionato dei giallorossi. La squadra gioca a memoria e per lunghi tratti è in grado di regalare uno spettacolo degno di categorie superiori. È vero, il calo di tensione del secondo tempo è un segnale da analizzare e interpretare. Forse si potrebbero gestire meglio alcuni momenti dell’incontro, addormentare il gioco e portare a casa il risultato risparmiando le coronarie. Ma questo Catanzaro che diverte e fa gonfiare il petto va semplicemente accettato come un dogma di fede. VOTO 7,5

 

(Foto di copertina Romana Montevederde)

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