Intervistiamo

Ringraziamenti a Scopelliti: ma dov’è la dignità?

Catanzaronelcuore: se persino il sindaco, si accoda senza se e senza ma al cospetto del governatore, vuol dire che esiste un serio problema politico.  

 E addirittura lo ringraziano! Francamente non abbiamo parole per descrivere l’atto di completa cecità che dimostrano quanti si affrettano a ringraziare Beppe Scopelliti, cioè colui che – con la complicità ed il silenzio di tutti i politici regionali di provenienza catanzarese – sta quotidianamente maltrattando il capoluogo di regione.

E questi ringraziamenti, motivati per i 5 milioni di euro destinati allo stadio, hanno il sapore della beffa se pensiamo che il Cipe ha appena assegnato alla Regione oltre 311 milioni. Detta altrimenti: solo un misero 1,6% dei fondi destinati alla Calabria andranno a beneficio del capoluogo. E loro addirittura ringraziano! E pensare che un paesino dell’Aspromonte riceverà esattamente il doppio, 10 milioni di euro, per la realizzazione di un Palaghiaccio! Ma loro ringraziano! Fra l’altro, essendo fondi nazionali e trattandosi di finanziamenti atti alla sicurezza degli impianti sportivi che il Cipe ha stanziato per numerosi altri impianti in Italia, vorremmo capire dove sta il merito del signor governatore!

Abbiamo dunque molte ragioni per affermare che, sotto il profilo politico, la nostra città stia vivendo il suo peggiore periodo dal dopoguerra ad oggi: come abbiamo rimarcato altre volte non si tratta di addossare soltanto a Scopelliti la causa del declino di Catanzaro, ma soprattutto a gran parte della classe politica locale che di Scopelliti sembra essere politicamente succube. Trasversalmente. Infatti il triste fenomeno riguarda pure i consiglieri che stanno all’opposizione in Regione. Altrimenti non ci spieghiamo come mai nessuno abbia finora alzato la voce per protestare contro i danni che, a partire dal comparto sanitario e universitario, Scopelliti sta facendo sul nostro territorio.

Sono davvero giorni deprimenti per la nostra città. Se persino il sindaco, cioè la figura che massimamente dovrebbe avere a cuore le sorti dell’intera collettività, si accoda senza se e senza ma al cospetto del governatore, vuol dire che esiste un serio problema politico: o siamo di fronte a pochezza politica, oppure si tratta di silenzio e complicità.

Nessun “seguace” è mai arrivato così in basso fino al punto di calpestare non già la dignità di un territorio bensì quella di un intero popolo. Tutti tacciono. Scopelliti toglie ogni opportunità di crescita e sviluppo al capoluogo, ma loro tacciono. E mentre tacciono, ringraziano! Scopelliti fa l’elemosina al nostro territorio, ma loro tacciono. Dirotta strutture e occasioni di progresso dalla nostra città, ma loro tacciono. E ringraziano pure!

Vorremmo davvero capire se si tratta di limite politico, la qual cosa sarebbe in parte giustificabile perché se uno non ci arriva non puoi costringerlo a capire; oppure se si tratta di una cieca subalternità che tradisce accordi di cui la collettività non è messa al corrente. La qual cosa sarebbe parimenti grave.

Comunque stiano le cose, l’assenza di dignità dimostrata in questa e in altre occasioni dagli amici catanzaresi del governatore delle Calabrie è la cifra, forse la più indicativa, del mediocre e tristissimo periodo socio-politico cui è caduta la nostra amata città.

Autore

Salvatore Ferragina

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