Tra veterane e nuove protagoniste
C’è chi la Serie B la frequenta da più di mezzo secolo e chi sta costruendo soltanto adesso la propria storia nel campionato cadetto. La stagione 2026/27 mette insieme tradizione, ritorni importanti e realtà ormai consolidate.
La classifica delle partecipazioni è guidata dal Modena con 55 presenze, davanti all’Hellas Verona con 54. Seguono Palermo (48), Padova (40), Pisa (39), Vicenza (38), Cesena (35), Cremonese (34) e Catanzaro (32). Poi Ascoli (28), Avellino (21) e Mantova (17).
Modena, Palermo e Südtirol sono le sole tre squadre presenti in ciascuna delle ultime cinque edizioni. Per gli altoatesini sarà la quinta partecipazione assoluta, primato per una società del Trentino-Alto Adige.
Quattro ritorni in cadetteria
Sono quattro le squadre che tornano in Serie B dopo un periodo di assenza. L’Arezzo disputa il suo 17° campionato cadetto e riassapora la categoria dopo diciannove anni: l’ultima apparizione risaliva al 2006/07.
Il Vicenza mancava invece dal 2021/22 e torna dopo aver dominato il proprio girone di Serie C con 89 punti e venti lunghezze di vantaggio sull’Union Brescia. I veneti hanno chiuso con 69 reti, secondo miglior attacco dell’intera terza serie.
L’Ascoli rientra dopo due stagioni, mentre il Benevento torna dopo tre anni. Per i sanniti sarà la sesta partecipazione, diventando così la quinta squadra campana ad aver superato quota cinque campionati cadetti.
Catanzaro, quarta B consecutiva
Ci sono poi le squadre che stanno costruendo una nuova continuità. Il Catanzaro disputa la quarta Serie B consecutiva, traguardo che non raggiungeva dal quadriennio 1972-1976. Un dato che racconta meglio di molti altri la dimensione acquisita dai giallorossi dopo il ritorno tra i cadetti.
La Juve Stabia è alla terza di fila, risultato che aveva ottenuto soltanto tra il 2011 e il 2014. Terza consecutiva anche per Carrarese e Mantova.
La geografia del campionato
La Toscana è la regione più rappresentata, con Pisa, Carrarese, Arezzo ed Empoli. Veneto e Campania ne portano tre ciascuna, Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna due. Calabria, Marche, Trentino-Alto Adige e Sicilia hanno invece una rappresentante.
Dalla Serie A arrivano Cremonese, Hellas Verona e Pisa; dalla Serie C sono salite Vicenza, Arezzo, Benevento e Ascoli.
Gol ed esordi: i numeri da cui si riparte
La precedente Serie B si è chiusa con 973 gol e una media di 2,56 reti a partita, secondo dato più alto degli ultimi dieci anni.
Le statistiche relative agli esordi raccontano storie molto diverse. L’Empoli è imbattuto alla prima giornata da dodici partecipazioni consecutive, mentre il Palermo ha pareggiato 23 gare inaugurali, più di qualsiasi altra squadra nella storia della competizione.
E il Catanzaro? I giallorossi hanno pareggiato otto delle ultime dieci prime giornate disputate in Serie B.
Il Padova non vince al debutto dall’agosto 2009, mentre il Vicenza arriva da tre sconfitte consecutive all’esordio senza segnare. L’Arezzo non parte con una vittoria dal settembre 2004. Il Cesena, al contrario, è imbattuto in cinque degli ultimi sei debutti e può centrare tre successi inaugurali consecutivi per la prima volta nella propria storia.
Ogni squadra ha la sua firma
I numeri aiutano anche a individuare alcune caratteristiche tecniche. Il Pisa ha realizzato il 54% delle proprie reti su palla inattiva, mentre il Padova presenta la percentuale più elevata di gol arrivati da calcio d’angolo. L’Empoli spicca per le reti di testa.
Il Palermo ha chiuso la regular season con 17 clean sheet. La Carrarese si è distinta per il numero di cross effettuati, mentre il Südtirol presenta la migliore percentuale di cross riusciti.
Il Mantova è tra le squadre con la media più alta di passaggi completati. Il Catanzaro ha mandato in gol venti calciatori diversi, dato che racconta la capacità dei giallorossi di distribuire la produzione offensiva. La Virtus Entella, invece, ha costruito in casa l’81% dei propri punti.
La B riparte anche dagli spalti
Infine il pubblico. Al 3 agosto, con le campagne abbonamenti ancora aperte, la Sampdoria era in testa con 15 mila tessere, davanti a Palermo e Hellas Verona, entrambe intorno a quota diecimila.
Numeri che anticipano ciò che accompagnerà ancora una volta il campionato: piazze storiche, stadi caldi, lunghe trasferte e una categoria nella quale tradizione e ambizione spesso finiscono per incrociarsi.
Redazione 24

