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Settimana devastante: sconfitte, ritiro punitivo e perdita di entusiasmo

0 gol fatti, 8 subiti e perdita del sesto posto. Occorre pensare al presente e a preservare un posto playoff

Una settimana tragica per il Catanzaro: tre sconfitte consecutive, due fuori casa, 0 gol fatti (305 minuti senza segnare), 8 subiti, la settima in otto partite contro le “big five” del torneo, 0 tiri verso la porta ieri contro il Potenza. Tutto ciò ha portato il presidente Noto, al termine di un confronto a Giovino con staff tecnico e squadra a mandare i giallorossi in ritiro a Steccato di Cutro fino a lunedì, giorno della proibitiva partita interna con il Bari. Ai numeri catastrofici si aggiungono le prestazioni impalpabili fornire dalle aquile nelle due gare esterne di Francavilla e di ieri al “Viviani”.

Gli uomini di mister Auteri è come se non fossero per niente scesi in campo e questo filotto di sconfitte ha portato al netto allontanamento da chi precede i giallorossi e la perdita del sesto posto in favore del Catania. Il pericolo è dietro l’angolo: lunedì al “Ceravolo” si presenterà un Bari che ieri ha guadagnato 3 punti sulla Reggina e verrà in Calabria con il classico “coltello fra i denti” a giocarsi le ultime speranze rimanere incollati agli amaranto impegnati a Picerno. Insomma gli ex Maita e D’Ursi torneranno per non regalare assolutamente nulla all’US e considerando il trend dei giallorossi con le squadre di vertice sarà un match da definire proibitivo per il Catanzaro.

Il rischio è, appunto, quello non solo di perdere la settima posizione, quanto di vedere le altre compagini avvicinarsi ancora di più. La conclusione è che se società, squadra e tifosi erano proiettati ai playoff cercando di raggiungere posizioni migliori ora bisogna porre attenzione al presente preservando proprio una posizione utile per disputarli gli spareggi promozione.

POSSIBILI MOTIVAZIONI DELLA CADUTA VERTICALE

Ma perché il Catanzaro si è involuto così tanto dopo le tre vittorie consecutive? Gli acquisti di gennaio, il ritorno di Auteri, i 10 gol rifilati a Sicula Leonzio, Viterbese e Rieti, avevano portato tanto entusiasmo intorno alla squadra.

La prima motivazione la possiamo ritrovare nel grado di difficoltà dei match con Reggina e Potenza su tutte, ovvero compagini già collaudate, le migliori difese del torneo. Nel derby, bisogna riconoscerlo, la sconfitta è stata del tutto immeritata. D’altro canto con Francavilla e al “Viviani” l’US ha sfornato delle prestazioni impalpabili.

La realtà è che, probabilmente, il Catanzaro si trova allo stato dei lavori ad agosto, ovvero nel pieno della preparazione al campionato, con i calciatori che si stanno “conoscendo”. Il mercato di gennaio ha portato calciatori di categoria ma mister Auteri si sta trovando ad effettuare un lavoro quasi da zero. A questo bisogna aggiungere che un calciatore di qualità come Carlini non toccava la sfera praticamente da novembre. Quando poi una squadra che è un cantiere aperto affronta compagini ben organizzate, il rischio è di fare figuracce, anche se forse le aquile sono andate anche oltre.

Bisogna anche sottolineare che quanto fatto dal Catanzaro in questo importantissimo mercato di gennaio, era stato compiuto dalla Reggina l’anno scorso quando con l’arrivo del presidente Gallo venne operata una specie di rivoluzione. Calciatori di grande qualità come Bellomo, Strambelli, Doumbia, De Falco ad esempio giunsero in Calabria creando molto entusiasmo e voglia di dire la propria.

Basta citare, però, il primo tempo del derby al “Granillo” quando i giallorossi travolsero gli amaranto per capire quanto sia una strategia che ha i suoi lati negativi. La Reggina riuscì a conquistare una posizione playoff, passò il primo turno con grande fatica pareggiando 1-1 con il Monopoli e poi, al primo ostacolo venne travolta 4-1 dal Catania. Questo è un discorso che può valere anche per i giallorossi. Pensare seriamente di vincere gli spareggi promozione, partendo tra l’altro, da subito vorrebbe dire crearsi non aspettative ma vere e proprie illusioni con conseguenze distruttive.

Rimarrebbe come motivazione la mancanza di umiltà, ma questo, nell’auspicio di chi scrive, non dovrebbe avvenire, specie con un allenatore come mister Auteri che vuole sempre il massimo dai suoi.

A tutto questo si aggiunge la sfortuna di aver perso per queste gare un calciatore come Tulli che in quattro incontri è diventato il miglior marcatore stagionale dell’US con cinque reti.

Ad ora il Catanzaro deve pensare esclusivamente al presente e qualsiasi cosa dovesse venire sarebbe solo di guadagnato. Il calcio non è una scienza esatta e tutto può accadere.

 

A proposito dell’autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

15 Commenti

  • Signor Capicotto, mi sembrano le astruse motivazioni di auteri per giustificare l’ennesima figuraccia. Se il Catanzaro fosse stata squadra o avesse avuto un’impostazione diversa anche con la reggina si poteva tentare qualche cosa di più. La reggina è una squadra noi non lo diventeremo mai con questo allenatore, ormai superato con il suo credo calcistico. Uomini fuori forma uomini messi in posizioni sbagliate, intestardirsi a far giocare urso giannone nicoletti kanute il grande martinelli, non possono portare che a questi pessimi risultati. Il ritiro punitivo non farà altro che acuire ancora di più gli animi. Bisogna toccarli nelle tasche per scarso rendimento. Tanto anche con il bari la musica non cambierà. Grosso errore aver richiamato auteri, Giampà e poi un allenatore motivato per il prossimo anno.

  • Le attenuanti addotte da Ferdinando Capicotto sono da tenere in considerazione, ma fino ad un certo punto. Mi piacerebbe tanto magicamente di avere in una sala tutta la rosa del Catanzaro, allenatore compreso, e spiegare loro anche storicamente il “gioco del calcio” un pò come se gli spiegassi come si gioca a Monopoli o a briscola, perchè ho l’impressione che se lo sono dimenticati(il calcio naturalmente).
    Il principio basilare del “gioco del calcio” fin dalle lontane origini è quello (ve la faccio breve) di “buttare” la sfera chiamata “pallone” nella rete degli avversari, fare quello cosiddetto GOAL, non subirne o almeno “buttare” in rete un pallone più degli avversari vincendo la cosiddetta “partita”. Chiaro il concetto base Kanoute, Di Piazza, Bianchimano, Carlini ?? Poi per “buttare” il pallone in rete bisogna dargli un colpo con il piede o con qualsiasi altra parte del corpo escluse braccia e mani, chiaro??
    Chiaramente cari amati calciatori giallorossi, il calcio al pallone deve essere più forte e preciso possibile, perchè IL PALLONE DA SOLO NON SI MUOVE (tranne se non c’è forte vento), bisogna colpirlo e mandarlo in direzione della porta avversaria, altrimenti non farete mai gol. CAPITOOOOOO??
    Spero che Auteri, il genio, glielo spiega tutto ciò ai calciatori, perchè mi sembra che ancora non l’hanno capitooooooo!!!!
    Scusate la sintesi e l’ironia, ma forse c’è bisogno anche di questo, essendo la realtà anche peggiore!!!

  • La verità è che siamo dei tifosi Signori o se volete Signori tifosi, una volta quando si perdevano al massimo due partite di fila, ci si faceva capire meglio che non potevano proseguire in quella maniera.
    Ora le contestazioni via social non sortiscono nessuno effetto, se non quello di incazzarsi fra di noi.
    Cambiati i tempi, peggiorati i modi di comportarsi da parte di chi dovrebbe sputare sangue per questi colori, purtroppo sempre più sbiaditi.
    Um abbraccio a tutti i tifosi giallorossi.

  • Parole solo parole ogni anno e lo stesso ci esaltato troppo dopo 1 2 vittorie secondo me me è la mentalità sportiva da cambiare Preniamo spunto dalla regina zitti zitti senza tanta publicita vedete dove si trova abbiamo aiutato sempre questa squadra col cuore e loro ci ricambiato sempre cosi

  • Il vero problema è che coccoliamo troppo sti cessi, l’ho scritto qualche post fà. Dopo l’amara sconfitta di francavilla, solo perchè è ritornato auteri tutti a dare pacche sulle spalle a sti bidoni. Al primo allenamento dopo l’umiliazione subita ad applaudirli, come se niente fosse successo. Dopo il derby perso facendo finta di giocare senza aver mai tirato in porta, a parte il palo, tutti a congratularsi, dopo l’ennesima sconfitta dove chi era in campo, chi è subentrato e chi ha fatto la formazione non capendo che dovevano giocare invece di fare la pennichella, hanno pensato bene a pensare, se pareggiamo ci applaudono se perdiamo ci osannano chi c’è lo fa fare ad impegnarci, tanto questi sono fessi ( società e tifosi), lo stipendio lo prendiamo lo stesso. Portarli al ritiro punitivo non serve a niente, anzi, si fanno una vacanza gratis a spese della società, bisogna decurtargli lo stipendio, o far pagare a loro il ritiro forzato. Giampà subito fino alla fine del torneo, sperando nella salvezza e poi un allenatore che non guardi in faccia nessuno. Così i vari -auteri- nicoletti martinelli giannone casoli riggio kanute di piazza carlini bianchimano urso statella nelle Alpi Carniche a spalare neve. E’ mai possibile che ogni anno dobbiamo assistere a questo scempio? Anche mio cognato Massimo si è rotto le pa….e e vi manda a quel paese

  • nessuno paventa l’ipotesi che tutto sia dovuto ai carichi di lavoro pesanti della preparazione, che purtroppo ci penalizzano in questo momento, ma dovrebbero dare i suoi frutti tra qualche partita, per farci poi affrontare i play off nelle migliori condizioni possibili……

  • per la fine del campionato e dei play-off mancano ancora 4 mesi, porta pazienza, solo allora potrà esserci la rivoluzione che tanto paventi…..scusa se mi permetto ma il sognatore sei tu…..sento parlare di Capuano, ma finiamola di sparare cavolate…

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