Le pagelle

Potenza-Catanzaro 2-0: le pagelle

Emanuele Panza
Scritto da Emanuele Panza

Prestazione negativa per il reparto difensivo giallorosso, impalpabile l’attacco

Il Catanzaro non inverte il trend negativo in trasferta e subisce la terza sconfitta in una settimana. Il Potenza ipoteca la gara nel primo tempo senza mai soffrire. Prestazione negativa per il reparto difensivo giallorosso, impalpabile l’attacco.

BLEVE – Il Potenza colpisce nelle due occasioni create nel primo tempo, e in entrambi i casi il portiere giallorosso non può niente. Ci mette del suo in un’ipotetica mancata uscita sulla palla alta che porterà al raddoppio potentino. VOTO 5.5

CELIENTO – Le ultime prestazione negative del difensore campano sono una sorpresa per chi lo ha visto essere uomo decisivo del Catanzaro in questo anno e mezzo. L’ultimo mese per lui non è stato roseo e con questa prestazione appannata legittima il suo momento no. Viene graziato dall’arbitro sul fallo di mano a porta vuota che gli sarebbe potuto costare il rosso e appare poco lucido nel corso dei 90’. VOTO 5

RIGGIO – Dopo la prestazione positiva contro la capolista Reggina ci si aspettava l’imposizione del centrale scuola Crotone, ma così non è stato. La sua partita non è sufficiente, come tutto il reparto difensivo, è poco determinato nei contrasti e perde il duello con l’esperto Carlos França. VOTO 5.5

MARTINELLI – Il migliore del pacchetto difensivo nel derby di Mercoledì, totalmente assente contro il Potenza. Spesso impreciso nell’impostazione, non da lui viste le sue proprietà tecniche, poco incisivo nei contrasti con gli avversari. Grave l’errore sul colpo di testa che costringerà Celiento ad usare il braccio causando rigore. È importante per la squadra, ha le potenzialità per fare la differenza, manca la continuità. VOTO 5

NICOLETTI – Torna dal primo minuto al posto di Contessa, il quale era apparso poco in palla nelle ultime uscite. Il giovane esterno, però, non rappresenta la svolta per la fascia sinistra, non si rende protagonista di alcuna discesa offensiva nè di cross pericolosi. VOTO 5

CORAPI – Il suo ruolo è fondamentale nelle tattiche di  mister Auteri e tutti i palloni sono diretti versi i suoi piedi, ma non riesce ad illuminare come al solito a causa dell’intensa pressione del Potenza, che non consente di fare giocate a testa alta a nessun giallorosso, soprattutto al regista che attrae molte delle attenzioni avversarie. Anche l’assenza di De Risio ha giocato un ruolo importante ai fini della sua prestazione. VOTO 5.5

URSO – È il peggiore del Catanzaro. Prende il posto di De Risio nel suo momento migliore di forma, e non è all’altezza della situazione. Aveva dimostrato grandi potenzialità ad Agosto dopo la positiva partita in Coppa Italia contro la Casertana, grinta, corsa e determinazione. Queste componenti, purtroppo, in questo momento sono solo un ricordo e il ragazzo appare in difficoltà, soprattutto dal punto di vista fisico a causa degli infortuni. Contro un Potenza così aggressivo è inadatto e non entra mai in partita. VOTO 4.5

CASOLI – Disputa una partita equilibrata come di consueto, ma a differenza delle ultime uscite anche lui è involuto e non riesce ad incidere nè in fase offensiva, nè in fase difensiva. Ha dimostrato di poter dare di più dopo le svariate critiche, ora deve trovare la continuitá. VOTO 5.5

KANOUTE – Nei primi minuti sembra essere maggiormente in partita rispetto al derby di Mercoledì, ma con il passare dei minuti il Catanzaro sparisce dalla gara e con lui anche Kanoute. Non riesce più ad essere incisivo come una volta, solo in un’occasione salta l’uomo con il suo classico doppio passo, ma il cross che parte dal suo destro raggiunge gli spalti piuttosto che l’area di rigore. Per superare questo momento negativo c’è bisogno di grande carattere oltre che di lavoro quotidiano, starà a lui riconquistare la fiducia dei compagni e dell’intera piazza. VOTO 5

DI PIAZZA – Un’altra partita anonima del bomber siciliano. Fuori casa il Catanzaro fatica a trovare la via del gol e la sua capacità di cercare la profondità e punire con freddezza non rappresenta la soluzione al problema. Di sicuro ci sarà da lavorare per inserirsi al meglio negli schemi del 3-4-3 che richiede duttilità oltre che preparazione fisica e grande intesa con i compagni, e in un solo mese qualsiasi interprete farebbe fatica. È giustificato, ma allo stesso tempo da un attaccante che ha vestito le maglie importanti di Catania, Foggia e Lecce, ci si aspetta sempre la giocata in più. VOTO 5

CARLINI – Il suo primo mese in giallorosso non è memorabile. Dopo il clamoroso palo nelle fasi finali del ‘Classico’ calabrese, ci si aspettava voglia di rivalsa, ma esattamente come Kanoute viene portato fuori dalla gara con il passare dei minuti, anche grazie al Potenza che non diminuisce mai l’intensità nei contrasti e sulle seconde palle. Per lui vale lo stesso discorso di Di Piazza, dopo l’importante stagione trascorsa a Castellammare di Stabia, ora è il momento di ripetersi con la casacca giallorossa, e il ‘Conte’ ha a disposizione il tempo per farlo. VOTO 5

IULIANO – Forse inserito troppo tardi al posto di Urso, non riesce a cambiare il destino di una partita in cui gli avversari controllano senza mai soffrire. VOTO 5.5

GIANNONE – Inserito per cercare una svolta nel reparto offensivo impalpabile, ma il Potenza non fa esprimere la sua fantasia ed imprevedibilità e non incide in alcun modo. VOTO 5

STATELLA – Finalmente torna in campo ma non lo fa positivamente. La novità sta nel suo spostamento sulla fascia sinistra, forse nel tentativo di accentrarsi e liberare il destro, ma la mossa di mister Auteri non provoca nessun effetto e l’esterno si adatta ai ritmi soporiferi della partita. SENZA VOTO

CONTESSA – Analogamente a Statella, subentra nei minuti finale della partita ma il suo apporto alla gara è nullo. SENZA VOTO

MISTER AUTERI – Il suo Catanzaro è lunatico. Dal suo ritorno i numeri dicono 3 Vittorie, 1 Pareggio e 3 Sconfitte. Il fatto che le vittorie siano arrivate consecutivamente, proprio come le sconfitte, sono la prova della fragilità di un gruppo che ancora non è definibile ‘squadra’. Soprattutto lontano dal Ceravolo, i giallorossi appaiono sempre più spenti e incapaci di imporre le proprie caratteristiche. Nello specifico, errata la scelta di Urso al posto di Iuliano, che seppur “più adatto alle caratteristiche di Corapi per stare accanto a lui”, a detta del tecnico, disputa una partita gravemente insufficiente. In particolare il dato ‘0 tiri in porta’ fa riflettere, per una squadra che costruisce la propria identità sul gioco offensivo. La un macchina schiacciasassi che l’anno scorso si imponeva con ben 5 gol sullo stesso campo si è inceppata.

La discontinuità tecnica che ha caratterizzato questa stagione con due esoneri ora si paga sul campo, soprattutto contro squadre solide come il Potenza, il quale sulla carta dispone di una rosa di minore importanza, ma allo stesso tempo di maggior consapevolezza dei propri mezzi. I risultati che matureranno da qui alla fine del campionato avranno un’importanza relativa, perché se è vero che vincere aiuta a vincere, è ancor più vero che solo con la creazione di una vera amalgama si possono ottenere i risultati, che sono frutto dell’unione di intenti da parte di tutte le componenti: giocatori, staff e società. Per porre fine a questo momento no si è optato al ritiro, ora bisognerà restare uniti, lavorare giorno per giorno, e creare i presupposti per fare qualcosa di grande. VOTO 5

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Emanuele Panza

Emanuele Panza

7 Commenti

  • Troppo magnanimi, nei voti, martinelli nel derby e non solo è uno dei massimi esponenti di questo fallimento. auteri merita 0 perchè alla fine del campionato fa esperimenti inutili mettendo giocatoriche hanno dimenticato come si gioca a pallone e altri giannone nicoletti che dovevano mandarli via anche gratuitamente. Le squadre si fanno con la testa non con il cuore, vedi reggina bari etc…. con il cuore non si va da nessuna parte vedi giannone casoli nicoletti kanute e per i nuovi l’esempio lampante il bluff martinelli

  • Be …. un ritiro ogni tanto non guasta, anzi potrebbe essere utile per ricompattarsi. Ma mi chiedo quanto poi possa risultare utile se Auteri poi in campo manda Urso-Nicoletti-Carlini che sono attualmente fuori forma o giù di lì?
    Ma Auteri siamo sicuri che durante gli allenamenti della settimana riesca a percepire la forma, la voglia di combattere e tutto il resto dei calciatori a disposizione? Inizio ad avere qualche dubbio, a dire la verità non da adesso!!!
    E non mi parlate di turn over, prima pensa a vincere con tutti i titolari a disposizione, poi se ne parla solo per gravi necessità (infortuni, squalifiche).

  • Bianchimano ormai, non compare addirittura neanche nella lista delle pagelle. Segnale implicito che non ci si è accorti della sua presenza neanche a fine partita, al momento dei voti? 🙂 Facciamoci una risata vah…forza Giallorossi sempre!

  • Il Catanzaro è una grande squadra, peccato che, a momenti, va fuori forma. E’ una questione di preparazione atletica, non può essere diversamente.
    Non si può passare da tre grandi prestazioni a un gioco quasi sterile!

    FORZA CATANZARO.

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