Rassegna stampa

Sospeso Toledo: «Scusa, Catanzaro»

Dopo la protesta per la sostituzione
da Gazzetta dello Sport

CATANZARO – Soffre ma, finalmente, vince fuori casa il Catanzaro, che mantiene le distanze dalla capolista ed inalterate le speranze. La squadra ora dovrà recuperare energie fisiche e mentali. A L’Aquila, infatti, è risultato evidente un certo calo fisico e, sotto gli occhi di tutti, è stata anche l’inconsulta reazione di Toledo che, dopo la sostituzione, non ha contenuto il proprio disappunto, tanto che, per calmarlo, son dovuti intervenire i compagni di panchina. Intanto, tutti dalla tribuna seguivano la non edificante scena. Sull’episodio, Braglia, ha giudiziosamente preferito non dilungarsi: “Ho più volte detto che sono gli interessi della squadra, che devono prevalere su quelli dei singoli. Nel rispetto dei ruoli, devo continuamente fare delle scelte, guidato dalle mie sensazioni e dal mio modo d’interpretare le gare. Non è un compito facile, ma è il mio. Quello dei giocatori è di scendere in campo e rispettare le consegne. Quello della società è di starci vicino, come sta facendo.” Ulteriormente pressato, il tecnico s’è limitato a rispondere: “Ritornato in panchina, tutti hanno visto Toledo agitarsi. Personalmente, non gli ho detto nulla.” Il direttore generale Improta, ha così chiarito la posizione della società: “Siamo impegnati ad andare in serie B e non possiamo consentire che episodi diversi da quelli di routine, ci possano distrarre. Toledo ha sbagliato e la società lo punirà adeguatamente. Il nuovo Catanzaro ha una dignità ed un’immagine da difendere. Non possiamo consentire che nessuno pregiudichi gli enormi sforzi compiuti. L’episodio, però, dev’essere immediatamente archiviato, se non vogliamo farci del male. Abbiamo una difficilissima coda di campionato cui pensare e domenica dobbiamo battere la Sambenedettese.” Quando s’insiste nel conoscere i contenuti della punizione, Improta riferisce: “Il giocatore, subito redarguito nell’intervallo, sarà deferito per comportamento irriguardoso nei confronti del tecnico ed allontanato per qualche giorno dalla rosa, allenandosi a parte.” Infine, la versione di Toledo: “M’è fortemente dispiaciuto essere sostituito, perchè ritenevo che non stessi giocando male, che ci fosse qualche altro che demeritasse di più, che il mister potesse attendere un paio di minuti e sostituirmi nell’intervallo. In quel momento, quella sostituzione m’è apparsa una figuraccia. Ci tengo troppo a vincere con questa maglia. Alla stagione successiva con l’Udinese, alla serie A ed alla mia prossima carriera, non penso affatto. In ogni caso, ho sbagliato perchè dovevo ricordarmi che le decisioni spettano solo all’allenatore e che in questa squadra c’è gente importante che resta in panchina. Già negli spogliatoi ho chiesto scusa a tutti. Me ne pento, ma ormai quel che è accaduto, nessuno lo può cancellare. Qualsiasi provvedimento la società adotterà, lo sopporterò con rassegnazione.” Infine, il difensore Zappella, chiamato in causa dal vicepresidente Poggi durante una trasmissione televisiva, ha smentito in diretta certe chiacchiere sulla sua esclusione, che sarebbe stata originata da sue proteste per mancato pagamento delle spettanze. Invero, pare che i motivi di certi diverbi fossero collegati al rinnovo del contratto. E’ stata, infine, accolta con generale soddisfazione la sentenza del tribunale, che ha ieri assolto l’ex presidente del Catanzaro Giuseppe Soluri, per falsi in bilancio, ipotizzati durante la sua gestione (95-99). Il Tribunale ha utilizzato la formula più ampia, stabilendo che il fatto “non sussiste”.

Fabio Blasco

Autore

God

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