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Stand-by Maita: il punto sul capitano

Mattia Maita
Matteo Pirritano
Scritto da Matteo Pirritano

Società e calciatore trattano per il rinnovo. Parti vicine all’accordo nonostante alcuni dettagli da limare

Da una parte nessuna intenzione di lasciare il club ma la volontà di rimanere per esserne ancora un perno giallorosso. Dall’altra un contratto in scadenza giugno 2020 che sposta e come gli equilibri della vicenda.

Protagonista in questione Mattia Maita. Centrocampista di ruolo. Capitano per merito. Oltre 130 partite in giallorosso.

“Che fa Maita? Rinnova?”. È la domanda ormai in loop che senti ripetere ovunque in città. La risposta arriverà nei prossimi giorni. O chissà, già nelle prossime ore.

Tutto dipenderà dall’esito della trattativa, che va avanti ad oltranza da settimane, tra l’entorurage del centrocampista e la proprietà giallorossa. Che la proposta di rinnovo, al classe ‘94, l’ha fatta sulla base di un triennale a cifre però ritenute non adeguate.

Maita viene da una stagione importante, è il capitano della squadra, e per questo vorrebbe un contratto che rientri nei paramentri del club ma che sia vicino come ingaggio a quello dei top.

A 25 anni la carriera del regista è ad un bivio. La volontà è quella di rimanere a Catanzaro dove si sente a casa pronto per scrivere pagine importanti per il club insieme ad i suoi compagni. Per questo non ha preso mai in seria considerazione le offerte arrivate da altre società. Ma il tempo stringe. Il calciomercato chiuderà tra dieci giorni.

Le opzioni al momento sono tre:

  1. Maita rinnova il contratto e resta un giocatore del Catanzaro
  2. il 4 giallorosso resta fino alla naturale scadenza del contratto per poi liberarsi a parametro zero.
  3. Entro la fine di questa sessione di mercato il giocatore cambierà squadra.

Certamente, perdere a parametro zero un talento come il 25enne di Messina sarebbe una sconfitta per la società considerando il talento del ragazzo e le sue qualità umane e calcistiche. Non ricavarne nulla dal punto di vista economico sarebbe un autogol clamoroso.

Cederlo subito, porterebbe sì dei soldi in cassa ma al tempo stesso il Catanzaro si priverebbe di un giocatore difficilmente rimpiazzabile  sia per le caratteristiche del play sia per il poco tempo che resta alla chiusura del calciomercato

Senza tralasciare il fatto che perdere il capitano non sarebbe un bel segnale della società alla piazza che invece, durante la presentazione della squadra, gli ha riservato un boato speciale acclamando a gran voce il suo nome.

La sensazione è che si cercherà di trovare un accordo definitivo per ridurre definitivamente le distanze tra domanda ed offerta e trattenere Maita in giallorosso. Il presidente Noto difficilmente si priverà di un calciatore cosi importante alla vigilia di un stagione che si preannuncia entusiasmante con la volontà di spiccare il volo per essere i migliori.

A proposito dell’autore

Matteo Pirritano

Matteo Pirritano

3 Commenti

  • Penso che la squadra è già molto forte, con Maita è fortissima. Se analizziamo i nostri calciatori uno per uno, non ci sono squadre più forti della nostra. Tra l’altro abbiamo ATTUALMENTE una rosa di ben 27 ottimi calciatori, che nel lungo campionato ci consentirà di avere sempre gente fresca in campo. Le altre, vedi Bari e Reggina per esmpio, hanno nomi altisonanti, ma noi sappiamo bene per esperienza che i nomi contano poco. Ho visto di recente Avellino-Bari di coppa Italia, se è quello il Bari ben poco ci dobbiamo preoccupare. Gioco quasi inesistente, qualche triangolazione nello stretto buona, ma per merito di singoli calciatori, un buon centrale difensivo Sabbione, Antonucci era a “chi l’ha visto”. Sinceramente penso che ATTUALMENTE Francavilla e Monopoli sono quelle da attenzionare più di tutte.

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