Rassegna stampa

Tarantino e Corona, gol da promozione

Il rossoblù: «Voglio fare bella figura a Benevento» . Il giallorosso: «Mi importa solo battere la Sambenedettese»
da Gazzetta dello Sport

CORONA:  «Non importa chi segna. Tutti questi gol non servono a niente se non vinciamo il campionato»

CATANZARO  
Non saranno ammessi passi falsi per il Catanzaro di Braglia, domani impegnato nella delicata gara interna contro la Sambenedettese. Serve la vittoria per rimanere agganciati alla vetta, nella speranza di un passo falso del Crotone a Benevento. Il 5- 0 che la Sambenedettese ha inflitto nella scorsa giornata alla Fermana, ridà speranze di playoff ai marchigiani, a soli quattro punti di distanza dal quinto posto.
Come confermato dalla prevendita, ci sarà il pubblico delle grandi occasioni (almeno 10.000 persone). L’incontro si prevede ancora più esaltante vista la sfida nella sfida fra i due capocannonieri del girone: Borneo (19 gol) e Corona (17 gol). «Sono un attaccante e scendo sempre in campo per segnare» ha dichiarato il bomber giallorosso Giorgio Corona. Il giocatore, nato a Palermo, sempre più idolo della tifoseria, potrà domenica raggiungere uno storico record in giallorosso. Nessun giocatore del Catanzaro, infatti, negli ultimi 50 anni, ha mai superato quota 18 reti in un campionato. Un motivo in più per continuare a segnare. «Veramente sarebbe un record? — chiede l’attaccante — Non lo sapevo. Sarebbe bello entrare nella storia di questa squadra ma a che servono tutti questi gol se alla fine non vinciamo il campionato? L’importante è solo che il Catanzaro vinca, con e senza le mie reti».
— Ha giocato 27 gare su 28. La stanchezza inizia a farsi sentire?
«Questo vale per tutti non solo per me. Sto bene e voglio ancora segnare altri gol.
L’importante, comunque, è avere nella rosa giocatori freschi che, anche a partita iniziata, entrino e facciano la differenza. Avete visto Luiso contro L’Aquila com’è stato utile? E’ una fortuna avere compagni come lui».
— Dal 3- 4- 3 siete passati al 4- 4- 2. Cos’è cambiato per lei?
«Sostanzialmente questi sono solo numeri. Non è cambiato molto se non il fatto che ora, accanto a me, ho un giocatore come Morello che merita veramente altre categorie».
— Che gara si aspetta contro la Sambenedettese e come dovrà giocare il Catanzaro per vincere?

«Penso che sarà una partita dura ma da vincere assolutamente. Vogliamo far nostro il campionato senza passare dai playoff. Contro la Sambenedettese dovremmo partire concentrati come abbiamo fatto con il Giulianova e con il Paternò».
— Ma non con lo stesso approccio della gara con L’Aquila…


«Contro L’Aquila non abbiamo disputato una bella partita. Era la terza gara consecutiva in una settimana. Può capitare!».
Nell’allenamento di ieri non è emersa nessuna novità in riguardo alla formazione. I dubbi di Braglia sono legati all’utilizzo di Luiso e Caterino. Arbitrerà Mazzoleni di Bergamo (47 gare in C1 e 27 in C2).
Quest’anno, sotto la sua direzione, il Catanzaro ha pareggiato con il Benevento e perso a Sora.

Salvatore Blasco


TARANTINO: «Giocare a casa mia ha sempre un sapore particolare. Sarà dura perché loro vogliono un posto nei playoff»

CROTONE   S. Giorgio del Sannio dista solo 5 km da Benevento. È qui che è nato Nazzareno Tarantino, attaccante del Crotone, capocannoniere con 11 reti all’attivo ma che non ha mai giocato con la squadra giallorossa. Quest’anno proverà nuovamente a batterla visto che lo scorso anno non ci riuscì per una somma di sfortune. Ma la differenza sostanziale è che il Crotone di oggi è capolista e vanta due punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici. Dote che Tarantino e compagni vogliono tenersi fino alla fine del campionato.
«Anche a Benevento proveremo a vincere così come abbiamo fatto a Lanciano, Acireale, San Benedetto, Taranto e anche nei campi dove non abbiamo vinto. Per me — spiega Tarantino — questa partita poi ha un sapore particolare perché in pratica gioco a casa mia al cospetto dei miei familiari e vorrei fare bella figura assieme a tutta la squadra».
— E magari segnare anche un gol visto che adesso lei è sempre più lanciato nella classifica dei marcatori.

«Se dovesse succedere la cosa mi renderebbe molto felice ma non ne faccio una questione prioritaria. L’importante è portare a casa i tre punti».
— Che, a cinque gare dalla fine, vorrebbero dire…

«Mettere una grossa ipoteca sulla vittoria finale anche se mancheranno altre cinque gare».
— Ma di fronte troverete una squadra che farà di tutto per rendervi difficile la vita.

«Visto che si giocano un posto nei playoff non riesco ad immaginare una partita che non abbia una forte connotazione agonistica. Il Benevento è squadra forte e con buone individualità, ha gente esperta in tutti i settori del campo e credo che saranno concentrati al massimo per ottenere il massimo. Una cosa però è certa: loro ci temeranno il che aumenta decisamente l’interesse per questa gara che noi giocheremo con lo stesso spirito di sempre».
— Mancherà nelle file dei sanniti il portiere titolare Lotti.


«E non credo che possa essere un vantaggio. Lotti è un buon portiere ma non credo che la gara sarà decisa dal portiere di riserva o meno».
— Il Crotone non vanta una buona tradizione a Benevento: lo scorso anno fu sconfitta, anche se immeritatamente.

«Purtroppo la passata stagione rimediammo una sconfitta che si poteva evitare ma quel Benevento giocò contro di noi una gara all’insegna dell’agonismo quasi esasperato».
Esistono però molte analogie con il campionato del 1999- 2000 nel quale il Crotone ottenne la prima storica promozione in B.
Anno bisestile come allora, allenatore di estrazione juventina come Cuccureddu; stessa giornata di campionato come allora: la ventinovesima. E allora come adesso il Crotone arriva a Benevento in testa alla classifica. Allora terminò 1-1 con reti di Grieco e Marra. Per cui non rimane che attendere.

Luigi Saporito

 

Autore

God

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