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Ternana: il Bayern Monaco del girone C

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Gli assoluti padroni del campionato arrivano al “Ceravolo” per sfidare le aquile con l’obiettivo decima vittoria esterna nel mirino

Un’annata sempre in cima con il primato mai in discussione è quella che sta vivendo la squadra di mister Lucarelli. Unica squadra ancora imbattuta in Europa nelle leghe professionistiche e miglior difesa del girone valgono un’importante distanza dalle inseguitrici e rendono il biglietto da visita dei ternani veramente temibile.

Nel mese di febbraio 3 vittorie ed un pareggio segnando 13 goal nelle quattro partite giocate. Il segno X è arrivato contro il Palermo, ultima avversaria e vittima proprio del Catanzaro, nello scorso turno al “Barbera“. La squadra di mister Calabro invece ha vissuto un mese particolare, tra segnali di crescita complessiva e inciampi clamorosi contro Paganese Casertana. Alla vigilia di un marzo molto impegnativo, le aquile sfidano l’armata rossoverde nel tentativo di portare punti alla classifica che ad oggi dice quarto posto in solitaria visto il pareggio nel recupero di campionato del Catania, ex squadra di Lucarelli.

In settimana la società umbra è stata protagonista di un’importante mossa per il futuro: la presentazione formale di uno studio di fattibilità per la realizzazione della nuova casa delle fere. L’investimento per il nuovo “Liberati” prevede circa 50 milioni di euro messi sul piatto in un ambizioso progetto che prevede, oltre alla ricostruzione dell’impianto sportivo in stile inglese con capienza di 18.500 posti, anche la realizzazione di aree interne per attività commerciali e un centro sportivo per il settore giovanile già battezzato “Ternanello”.

Il vicepresidente Paolo Tagliavento, nella conferenza stampa di presentazione del progetto, ha dichiarato: “Mentre nel mondo del calcio viene evidenziata sempre di più l’importanza di avere uno stadio moderno, a Terni abbiamo la fortuna di avere il presidente Stefano Bandecchi che ha già visto in avanti“. Ora la palla passa al comune di Terni nella figura del sindaco Latini, che ha commentato: “Si tratta di un’importante opportunità per lo sviluppo della città. Valuteremo il tutto con straordinaria attenzione le parti di nostra competenza“.

L’ANALISI TECNICO TATTICA

A un girone di distanza, per la Ternana di Lucarelli non è cambiato nulla. Le fiere continuano ad essere la squadra migliore della categoria, un’armata con una superiorità tecnica imbarazzante, che probabilmente per potenziale offensivo supera le due grandi dominatrici degli ultimi campionati di Serie C, la Reggina di Toscano e la Juve Stabia di Caserta. Con la vittoria per 2-0 contro il foggia, gli umbri si sono aggiudicati il titolo momentaneo di miglior attacco d’Europa: 63 reti, più gol addirittura del Bayern Monaco di Flick.

In proporzione, in effetti, la potenza di fuoco della Ternana ricorda quella dei bavaresi. In comune, oltre al talento sopra la media rispetto alla concorrenza, c’è una varietà di soluzioni che fa venire i brividi a qualsiasi tifoso avversario. Per la Ternana nessun modo è precluso per arrivare al gol. Può sfondare di pura tecnica, grazie agli isolamenti degli esterni: Furlan, Falletti e Partipilo in uno contro uno fanno sanguinare i terzini avversari e da ogni loro dribbling può nascere un tiro in porta. Se c’è bisogno di usare le maniere forti, allora ci si può appoggiare sul fisico di Raicevic, il centravanti, bravo sia a proporsi spalle alla porta per dare uno sbocco al possesso, sia a usare il suo metro e novanta per dominare in area. Se invece gli uomini di Lucarelli preferiscono affidarsi a una manovra più ragionata, allora possono contare sul cervello e sulle doti di passaggio di Palumbo, un regista di certo destinato a giocare in categorie superiori, uno dei pochi centrocampisti del girone C in grado di legare con eleganza ed efficacia il primo possesso con la rifinitura. Come se non bastasse, la Ternana, nelle partite sporche, può contare sui calci piazzati, grazie ai piedi precisi di Mammarella e Falletti.

Insomma, come all’andata, il Catanzaro è nettamente sfavorito e prima ancora di vincerà conterà il modo in cui gli uomini di Calabro competeranno in una partita contro una squadra, difatti, di Serie B. Nel processo che dovrà portare ai playoff, prima ancora dei tre punti il tecnico salentino dovrà mettere i suoi in condizione di “giocare bene”. Giocare bene non significa per forza tenere il pallone e dominare in attacco, un argomento spesso dibattuto riguardo ai giallorossi quest’anno. Si può giocare bene anche impostando un piano partita reattivo: in definitiva, negare agli avversari grandi occasioni e avvicinarsi con occasioni di qualità, anche non frequenti, alla porta di Iannarilli.
Facile a parole, per noi che assistiamo da fuori. Eppure qualche punto debole la Ternana ce l’ha. La coppia di mediani del 4-2-3-1 di Lucarelli, ad esempio, non sempre scherma bene la difesa in occasione dei cross. In questo senso, allora, il miglior modo di attaccare la Ternana è arrivare in corsa sui cross, per scappare alle spalle dei mediani e sorprendere i centrali di difesa. Per farlo, servirà costruire dei traversoni puliti, non forzati. Oltre, ovviamente, a sfruttare eventuali contropiedi. Di certo, se si dovesse concedere il gol, bisognerà evitare di spegnere la luce come con la Casertana. La debacle con la Ternana, una squadra che ha vinto 5-1 due delle sue ultime tre partite, è sempre dietro l’angolo.

Samuele Cardamone e Emanuele Mongiardo

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6 Commenti

  • Quando sei primo in classifica e imbattuto oltre alla bravura dei singoli e’ la fortuna che ti accompagna sempre e anche con un semplice tiro riesci a fare gol , tutto riesce , tutto coincide . Impressionante la loro facilita’ ad andare in rete.
    Questo non significa che sono invincibili. Basta crederci.

    • Bravo freccia, è proprio così i campionati, per quanto bravo, senza la componente fortuna non li vinci. Ricordate la Juve Stabia che fortuna? Anche con noi. Comunque sabato gli propineremo una bella pappetta piccante. Forza GIALLOROSDI senza paura.

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