Rassegna stampa

Una curiosita’ che per ora …

Gazzetta dello Sport

Ricordate quei giorni di fine agosto? Il famoso «papocchio» partorì la terribile serie B a 24 squadre, con una lunga serie di ripescaggi a pioggia fino alle serie inferiori. L’aspetto clamoroso non fu solo il numero delle società richiamate (4 in serie B, 5 in C1, 10 in C2), ma la tempistica, visto che al via dei tornei mancava meno di una settimana.
Otto mesi, qualche giorno e tantissime partite dopo, il cammino delle ripescate offre un quadro davvero interessante. Le quattro salite in B sono destinate a chiudere al centro della classifica, anche se una resta in lotta per la promozione (Fiorentina), due non si possono ancora considerare salve (Genoa e Salernitana) e una è fuori da ogni gioco (Catania). Molto diversa la situazione in C1 e C2.
In serie C1 la promozione diretta andrà proprio a due ripescate: l’Arezzo l’ha raggiunta il 25 aprile, e domenica tocca al Catanzaro, visto gli basta un pareggio a Chieti. Incredibile, vero? Chissà cosa è scattato all’interno di queste squadre per farle volare in questo modo.
Intanto parliamo di grandi piazze, di città dove il calcio riveste un ruolo importante, con tradizioni di rilievo e un seguito di tifosi (più a Catanzaro che ad Arezzo, comunque) massiccio. Due piazze, per motivi diversi, deluse: l’Arezzo era retrocesso arrivando ultimo, il Catanzaro aveva perso per l’ennesima volta i playoff di C2, arrendendosi in finale all’Acireale. Ai deludenti risultati la prima risposta l’avevano data le rispettive società con i presidenti Mancini e Parente, che a luglio avevano lavorato per costruire squadre in grado di vincere la C2, con acquisti importanti e investimenti notevoli.
In questo contesto, dunque, la notizia del ripescaggio è stata un cerino gettato in un bidone di benzina, con un’esplosione d’entusiasmo che ha subito contagiato tutti.
Non è stato però un cammino parallelo, anzi, le similitudini sono finite lì. L’Arezzo è partito a razzo, vincendo una partita dopo l’altra, senza trovare avversari all’altezza e isolandosi in vetta anche a distanza siderale dai rivali. Il Catanzaro no, ha dovuto faticare, restando a lungo impelagato nel centro-classifica; ha dovuto ricorrere, soffrire, rinforzarsi e rimontare, fino al sorpasso decisivo sul Crotone, ultimo ostacolo.
Un anno davvero incredibile, dunque, per Arezzo e Catanzaro, ma anche per i siciliani del Vittoria, che faranno i playoff di C2. Un anno che sarà ricordato a lungo, sempre tra le ripescate di C2, anche da Gela e Lodigiani, in salvo all’ultima giornata, così come Sansovino e Tolentino, che si sono salvate a due giornate dalla fine. Per tutte le altre, invece, soltanto incubi.
In C1 invece festeggerà la salvezza domenica prossima, all’ultima giornata, una fra Sora e Fermana: l’altra andrà ai playout probabilmente contro il Paternò, come loro ripescato lo scorso agosto. In C2 invece dovranno giocare gli spareggi salvezza come l’anno scorso Castel di Sangro e Sassuolo, oltre al Bellaria Igea, mentre due delle tre retrocesse dirette in serie D sono proprio squadre ripescate: Palazzolo e Rutigliano. Era impossibile fare meglio. Dopotutto, di Arezzo e Catanzaro ce ne sono soltanto due..

Nicola Binda

Autore

God

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