Rassegna stampa

Una sfida particolare

Per Robson Machado Toledo la partita con l’Acireale è più di una rivincita

«Sono sicuro che oggi non ripeterei più quel gesto»

da Il Quotidiano

ADESSO provate a fermarli. L’entusiasmo nello spogliatoio giallorosso regna sovrano, ma la tensione, a pochi giorni dalla sfida-clou con l’Acireale, comincia lentamente ad affiorare. La gara è molto sentita dai calciatori, sia per l’importanza che la stessa riveste in un’ottica strettamente legata alla classifica (con i siciliani staccati di sole tre lunghezze in classifica), sia per l’immenso magone che la sconfitta dello scorso anno a giugno, nella “celebre” finale play off, ha lasciato nello spogliatoio giallorosso.
Uno che quella finale difficilmente la scorderà è Robson Machado Toledo, vittima di una vile aggressione all’uscita dello stadio, ma reo allo stesso tempo di uno sconsiderato gesto nel corso della gara, che gli costò il cartellino rosso. «Io non la ricordo come una brutta esperienza ­ ha affermato però il talentuoso brasiliano che nella prossima stagione vestirà la maglia dell’Udinese – perché comunque, mi è servita per maturare e crescere. Quel gesto, seppur nel calcio non si può mai dare nulla per scontato, sono sicuro che non lo ripeterei mai più. In campo mi hanno insultato e me ne hanno dette di cotte e di crude, ho agito istintivamente e senza pensarci. Se dovesse ricapitarmi adesso interpreterei quelle frasi in modo diverso, evitando di reagire a quel modo. Il dolore più grande per me, è stato sentire i loro tifosi che festeggiavano nel nostro stadio, nel giorno che doveva essere quello della nostra festa. Le gare giocate fino ad ora le abbiamo sempre considerate decisive e giocate con il massimo impegno, quella con l’Acireale però la sentiremo in modo particolare. Qui ci si gioca il campionato, possiamo dare una svolta decisiva alla nostra classifica. è contro queste squadre che esprimiamo il nostro gioco migliore, perché gli spazi aumentano e perché la nostra grinta viene fuori. Rimaniamo con i piedi per terra, mettiamoci la solita grinta e i tre punti arriveranno di sicuro». Possibilmente però senza patemi d’animo, visto che nelle ultime uscite, le coronarie dei tifosi giallorossi sono state messe a dura prova. Vedi Taranto ad esempio, dove nonostante gli oltre tremila tifosi e un assedio di novanta minuti, i tre punti sono arrivati solo all’ultimo istante.
Quel gol però, è valso da solo il prezzo del biglietto. «è stata un’azione bellissima ­ racconta Toledo -, ho visto Pastore con la coda dell’occhio e gli ho servito una palla meravigliosa. Sono soddisfatto della mia prestazione e del fatto di aver fornito l’assist decisivo, ma il merito del gol è però tutto il suo. è stato di una freddezza invidiabile. Se fosse capitata sui piedi di qualcun altro, probabilmente avrebbe calciato di potenza e magari non avrebbe nemmeno centrato la porta. Lui invece ha visto il portiere in uscita e lo ha scavalcato con un delizioso pallonetto. è stato straordinario». Di certo però, un Toledo così intraprendente non lo si vedeva da tanto tempo. Si dice che i veri campioni si vedano proprio nelle partite che contano, e lui in queste gare si è fatto sempre trovare pronto.
«Io sono stato sempre pronto, anche se nel corso della stagione ho avuto dei piccoli problemi.
Mi rendo conto che la gente si aspetti una maggiore continuità da parte del sottoscritto, e che vorrebbero rivedere lo stesso Toledo della passata stagione. C’è però da considerare che noi stiamo affrontando un campionato di C1 e la differenza è parecchio evidente. Amo le sfide però e piuttosto che lamentarmi o demoralizzarmi, preferisco lavorare sodo e tentare di dare il massimo per migliorarmi. Ci tengo tantissimo a fare un gol e vincere qualcosa con questa maglia, perché voglio lasciare un buon ricordo a queste gente. Catanzaro mi è sempre stata vicina e a me non interessa di andare via. Sarei una persona felicissima anche se restassi in questa città».

Domenico Concolino

Autore

God

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