La Striscia

Uovo con sorpresa amara; Catanzaro 1 Melfi 2

Illude Iannelli, De Angelis nel primo tempo e Mitra nel finale  ribaltano il risultato
Scricchiola pericolosamente il gruppo di Provenza

Mancava solo uno zero da annullare nelle caselle della classifica completa del campionato, era quello dell’imbattibiltà interna, oggi, in questa vigilia di Pasqua lo zero non c’è più, il Melfi ha violato il Nicola Ceravolo.

Forse 3500 i tifosi presenti sugli spalti non abbiamo i dati ufficiali ma a occhio questi eravamo, c’era pure molta gente rientrata alla base per le festività pasquali, la bella giornata e la voglia di sperare in una vittoria del Catanzaro hanno fatto si che gli spalti (sebbene i distinti desolatamente chiusi) sembravano un pochino più pieni.

All’inizio della sfida e durante il minuto di raccoglimento accompagnato prima da un applauso e poi da lungo silenzio, le due curve ricordavano le vittime del terremoto d’Abruzzo con striscioni di solidarietà, poi era calcio vero.

Il Catanzaro oltre ai due centrali Di Maio e Gimmelli appiedati perde anche il suo uomo più rappresentativo, Max Caputo che alla rifinitura aveva accusato un fastidio, pertanto schiera contemporaneamente i due piccoli Corapi e Mangiacasale a favore dell’unico attaccante (si fa per dire) Iannelli.

L’inizio è scoppiettante per i giallorossi, il centrale del Melfi e il portiere si rendono protagonisti di un’azione degna di mai dire goal, Iannelli ne approfitta e porta in vantaggio la squadra di Provenza.

Il Melfi, compagine sbarazzina e senza timori reverenziali si butta subito in avanti e prima impensierisce Mancinelli con un gran colpo di testa di Maisto, poi pareggia grazie a un’ingenuità difensiva con lo scaltro De Angelis, che dopo un tiro di Bachiocchi che colpiva il palo è lesto a insaccare sul contro cross proveniente dalla sinistra, a proposito questo ci segna sempre, ma che peccato vederlo giocare con il Melfi, con tutto il rispetto per la squadra lucana.

Pari e patta e si riparte.

Il Melfi dopo lo svarione iniziale si sistema meglio in campo e pur non dimostrando una difesa all’altezza delle situazioni ha un’ottima costruzione del gioco, le due ali larghi Tufano e Gifone spesso ci mettono in difficoltà e De Angelis centralmente riesce oltre che a far salire la squadra e ad ammattire l’esperto Di Meglio, che tanto esperto non si è dimostrato nell’arco di tutti i novanta minuti.

Man mano che passano i minuti è chiaro che il Catanzaro denota i suoi limiti di essere spuntato in avanti, Iannelli non è una prima punta e vedere A. Montella relegato in panchina (visto quello che poi farà nella ripresa) è veramente da peccato.

Nella ripresa la partita cambia totalmente, il Melfi sapendo delle sue debolezze difensive e del fatto che finalmente il Catanzaro giocava con un altro attaccante (A.Montella) arretra sempre di più il baricentro e gli spazi si chiudono.

Nonostante tutto, anche con molta confusione riesce a creare pericoli per il piplet Russo, che alla fine sarà il migliore in campo.

La beffa è in agguato e ci pensa Di Meglio a commettere un ingenuo fallo su Tufano e consentire a Mitra a dieci minuti dalla fine di battere Mancinelli (ennesimo goal su calcio da fermo) con un sinistro maligno che s’infilava alla sua sinistra.

I minuti finali erano un assedio, ma come detto, Russo, aiutato anche da tutti gli undici che difendevano l’importante risultato, era imbattibile e la sorpresa della giornata era bella e confezionata.

Terminando bisogna però ancora una volta porre l’accento alcune cose tecniche e non solo, che obbiettivamente a nostro avviso andrebbero corrette.

I rinforzi di gennaio del Catanzaro Falomi e Pippa oggi entrambi erano assenti per infortunio, quelli del Melfi invece sono stati importanti per il risultato.

La difesa, diretta dall’”espertissimo” Di Meglio pur se ha l’attenuante dei due assenti titolari, non può e non deve rimanere dietro senza mai salire per novanta minuti, al Melfi non è mai stato chiamato un fuorigioco.

E poi l’attacco spuntato, come ad Atessa.

Mancando Caputo risaputo che i giallorossi di Provenza perdono il 50% delle potenzialità offensive, è stato schierato il solo Iannelli dall’inizio che attaccante vero non è, nella ripresa è entrato Montella e da solo avrà tirato almeno in porta sei volte sfiorando il goal, con il senno del poi non possiamo mai dirlo, ma se Montella avesse giocato dall’inizio quando il Melfi era ancora da registrare (vedi primo tempo della loro difesa) chissà se il risultato era diverso?

Non lo sapremo mai, adesso bisogna guardare avanti e rendersi conto che invincibili non lo siamo, bisogna arrivare in forma alla lotteria dei play off, ora è difficile anche difendere il secondo posto, ma conta poco la posizione se continueremo a giocare spuntati e senza quella cattiveria e fame dimostrata per gran parte del campionato.

Buona Pasqua a tutti, alla squadra, a Provenza e alla Società.

SF   

TABELLINO
CATANZARO (4-4-2): Mancinelli, F. Montella ( 46′ A. Montella), Ciano, De Franco, Di Meglio, Zaminga, Mangiacasale, Berardi, Iannelli (75′ Diarrà), Corapi (75′ Armenise), Tomi.
A disposizione: Parisi, Benincasa, Bruno, Gaglione. Allenatore: Nicola Provenza
MELFI (4-4-2): Russo, Fumai, Gambi, Bachiocchi, Rizzo, Castaldo, Tufano, Mitra, De Angelis (88′ Torre), Maisto, Gifone (57′ Petagine).
A disposizione: Merlano, Ferrato, Bizzarri, Frasca, Scianamè. Allenatore: Giuseppe Palumbo.
Arbitro: Intagliata di Siracusa
Assistenti: Messina di Catania – Fazio di Messina
Ammonizioni: Di Meglio (Cat), Zaminga (Cat), Berardi (Cat), Tufano ( Mel), Gilfone ( Mel)
Corner: 7-2 a favore del Catanzaro
Recupero: 1′ pt; 5′ st

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Salvatore Ferragina

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