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Violenza negli stadi: preoccupante escalation!

Relazione del Ministro dell’Interno Pisanu sul fenomeno dela violenza negli stadi. Serve una riflessione globale sul sistema calcio. A nostro avviso lo stadio deve tornare luogo di aggregazione.

Il
Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu ha risposto ad un’interrogazione a
risposta immediata alla Camera sulle misure per contrastare la violenza negli
stadi.

Signor Presidente, Onorevoli Colleghi, gli incidenti negli
stadi crescono in misura allarmante e destano viva preoccupazione. I dati
complessivi sulle prime venti giornate di campionato ci dicono infatti che,
rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
- il numero delle partite con persone
ferite è quasi raddoppiato, mentre i feriti tra le Forze di Polizia sono più
che triplicati;

- gli incidenti che hanno reso
necessario l’uso dei lacrimogeni sono passati da 7 a 51;

- le denunzie in stato di libertà sono
più che raddoppiate.

E tutto ciò nonostante il sensibile
incremento dell’attività delle Forze dell’Ordine.

Le analisi del Ministero dell’Interno,
individuano, tra le altre, le seguenti cause:

1) le carenze strutturali di numerosi
impianti sportivi: solo il 43% risultano pienamente agibili;

2) una ingiustificabile conflittualità
nel mondo dello sport;

3) la  crescente ostilità delle
tifoserie verso le Forze dell’Ordine;

4) l’infiltrazione nelle “curve” di
agitatori ed estremisti politici; 

5) la minore efficacia degli
interventi di contrasto a causa della mancata approvazione parlamentare della
norma che consentiva il c.d. “arresto differito”. Osservo che durante il breve
periodo di vigenza di quella disposizione,  sono assai diminuiti gli
episodi di violenza (-27%) e i feriti tra le Forze dell’Ordine (-62%), mentre è
nettamente aumentato il numero delle persone arrestate (+213%).

Auspico perciò la reintroduzione di quella
misura, naturalmente nel rispetto di tutte le  compatibilità
giuridiche. Intanto, stiamo predisponendo altre iniziative imperniate su
un maggiore coinvolgimento delle società sportive e dei gestori degli impianti,
cui potrebbero essere assegnati compiti di vigilanza interna agli stadi, così
come raccomanda il Consiglio d’Europa.

Ma è sulle società sportive e sui dirigenti
che gravano particolari responsabilità: da tutti ci aspettiamo atteggiamenti e
comportamenti più misurati, dentro e fuori dagli stadi, specialmente nei
confronti delle tifoserie.

Sull’entità e le
caratteristiche del fenomeno Le chiedo, Signor Presidente, di voler acquisire
agli atti il rapporto che Le consegno.

 

Fonte Ministero degli Interni

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