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Virtus Francavilla, Calabro contro il suo passato

Scritto da Emanuele Mongiardo

A circa un anno dal suo esonero, Antonio Calabro ritorna al “Nicola Ceravolo”. Il tecnico pugliese è stato una figura divisiva nella tifoseria catanzarese: per qualcuno era l’uomo giusto da cui ripartire dopo le delusioni dell’Auteri bis, per qualcun altro un allenatore troppo difensivista e testardo per poter avere ambizioni di vittoria. Nel calcio non c’è nulla di oggettivo ed è lecito avere opinioni diverse. Di certo, però, Calabro è stato il tecnico che con quell’insperato secondo posto del 2020/21 ha rilanciato le ambizioni del Catanzaro dei Noto, spingendo la dirigenza a cercare in maniera definitiva il salto di qualità.

Dopo l’esonero dell’anno scorso, Calabro è ripartito dalla sua zona di confort, la Virtus Francavilla, la squadra che aveva condotto dall’eccellenza ai piani alti della Serie C. L’ex tecnico giallorosso tornava in Puglia per sostituire Roberto Taurino, per diversi anni suo vice, che aveva trasformato i biancazzurri in una delle squadre più competitive del girone C. L’obiettivo era di migliorare il sesto posto dello scorso anno, ma la stagione non è partita nel migliore dei modi. Una serie di sette partite senza vittorie tra ottobre e novembre (quattro sconfitte e tre pareggi) aveva fatto scivolare la Virtus Francavilla nelle parti basse della classifica. I risultati, però, sono tornati a sorridere a Calabro, vincente in due delle ultime tre gare. L’ultimo successo è senza dubbio il più prestigioso, una vittoria per 3-2 in casa contro il Pescara. Una vittoria sofferta, con la Virtus Francavilla che ha dovuto rinunciare a diversi titolari come Giorno, Tchetchoua, Perez e Murilo. Il Catanzaro, quindi, trova una squadra in fiducia.

Il problema più grande, per i pugliesi, sarà rinunciare al proprio bomber, Cosimo Patierno, squalificato per diffida. Patierno è il vicecapocannoniere del girone C con otto gol, solo due meno di Iemmello. La sua è una storia di redenzione. Classe 1991, aveva disputato una manciata di partite tra i professionisti nel 2013/14, poi solo Serie D, con valanghe di gol segnati tra Nardò e Bitonto. Sul più bello, però, ad agosto 2020 era arrivata una lunga squalifica per via di una presunta combine tra Bitonto e Picerno. Nonostante l’assenza dai campi, la Virtus Francavilla decide di puntare lo stesso su di lui nell’estate del 2021. Patierno torna disponibile solo a gennaio. Da lì inizia a segnare e non si ferma più: il salto di categoria e i lunghi mesi di letargo lo sfiorano a malapena. Nell’ultima stagione ha segnato 8 gol in sedici gare, la stessa cifra di quest’anno, solo con una partita in meno disputata. La sua assenza è di certo un pensiero in meno per Vivarini.

Come gioca la Virtus Francavilla
Il calcio di Calabro lo conosciamo bene: schemi d’attacco ben definiti e attenzione maniacale per la fase difensiva, che nel migliore dei casi si traduce in una squadra impermeabile e capace di colpire con poche ma precise idee, ma che nell’ipotesi peggiore diventa totalmente reattiva, senza alcuna capacità di sorprendere gli avversari. Come sempre, Calabro è partito dalla sua amata difesa a tre. Delle volte ha azzardato il 3-4-2-1 per far coesistere i talentuosi Murilo e Maiorino alle spalle di Patierno. Più spesso, però, si è affidato al suo classico 3-5-2.

Nel post-partita col Pescara, Calabro ha offerto un indizio su come potrebbe comportarsi la Virtus Francavilla contro il Catanzaro. Il tecnico di Galatina, infatti, ha raccontato di aver studiato il Pescara e di aver impostato la partita per colpire lo spazio tra i terzini alti e i difensori con gli inserimenti. Anche la squadra di Vivarini ama portare entrambi gli esterni in zone avanzate. Certo, il Catanzaro utilizza un centrale in più rispetto al Pescara, ma è facile pensare che Calabro voglia sfruttare il corridoio tra i braccetti e Vandeputte e Situm per colpire.

L’assenza di Patierno, per il suo lavoro spalle alla porta e nei duelli, pregiudica gli sviluppi offensivi. Se nemmeno Perez e Murilo riuscissero a recuperare, tutto il peso dell’attacco ricadrebbe sulle spalle di Maiorino, il più estroso dei giocatori in organico. Maiorino ha una tecnica eccellente ed un ottimo tiro dalla distanza. Avrà bisogno del supporto delle mezzali, in particolare del più atletico Cisco. Il problema è che se la Virtus Francavilla dovesse abbassarsi troppo per affidarsi in maniera eccessiva ai lanci, Maiorino potrebbe ben poco per via della sua stazza e dell’assenza di una punta di peso come Patierno.

Al di là del modo in cui attaccherà la Virtus Francavilla, il problema più grande per il Catanzaro sarà scardinare la retroguardia pugliese. Calabro, c’è da giurarci, arriverà al “Ceravolo” intenzionato a negare qualsiasi spazio sulla propria trequarti. Facile attendersi lunghe fasi in cui i pugliesi si sistemeranno con un 5-3-2 che dirotti i possessi verso le fasce. Riuscirà Calabro a ritorcere contro il pubblico giallorosso il difensivismo di cui spesso è stato tacciato o il Catanzaro troverà il modo di forzare il blocco anche stavolta?

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Emanuele Mongiardo

11 Commenti

  • A me onestamente di Calabro nn me ne frega niente…conta solo il Catanzaro e il presente…e il presente dice che abbiamo una società forte e seria, un grande allenatore e una rosa di ottimi giocatori…infatti siamo meritatamente primi…

  • Caro Calabro capisco il dente avvelenato, la collera, la rabbia, il rancore, la sete di vendetta e l’odio a causa dell’esonero ma non devi rompere le scatole. Quindi deponi l’ascia di guerra e mettiti in posizione adeguata perché vogliamo i tuo scalpo. Qui abbiamo già problemi grossi con le vetrate e non vogliamo altre rogne.

  • Profondo rispetto per il professionista e per l’uomo.
    C’è anche la mano di Calabro nel nostro Catanzaro, non dimenticatelo, ma domenica dobbiamo schiantarlo e non sarà per niente facile.
    Forza giallorossi.

  • Amici GialloRossi, voglio esprimere il mio pensiero e spero condividiate. Calabrò è stato il nostro Allenatore e ha sempre rispettato tifosi, Proprietà e dirigenza, ha dato tutto per la causa Giallorossa poi le strade si sono divise. Mai una dichiarazione contro di noi, mai atteggiamenti indisponenti, pertanto per me merita rispetto ed un applauso sincero per quello che ha fatto. Poi diventa un nostro avversario e mi raccomando, dietro le panchine , pensate a tifare la nostra Squadra Meravigliosa , non scadiamo nelle offese stupide o critiche aspre, non voglio vergognarmi di essere TIFOSO DEL USCATANZARO1929 Noi dobbiamo pensare ad INCITARE tutti i nostri, dalla panchina ai Calciatori in campo. Prepariamoci così per una bella festa.
    Un caro saluto a tutti quelli che hanno nel Cuore come me , il Catanzaro.
    Vivo a Roma, ero a Viterbo contro il Monterosi a tifare la nostra Squadra e arrabbiarmi contro l’arbitro che ha permesso un gioco molto falloso e pericoloso. Mai contro Menichini o la squadra avversaria se non dire che non giocano a calcio ma calci……

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