TatticaMente!

Un compleanno già rovinato

Dopo quattro mesi di assenza torna “TatticaMente!”. E lo fa per raccontare uno sfogo ormai inevitabile

di
Massimiliano
Raffaele

CATANZARO – Io che in matematica avevo quattro non posso crederci. La suprema legge dei numeri, l’unica in grado di alimentare le speranze di tanti tifosi, non riesce né a consolarmi né a spingermi a guardare con ottimismo, o almeno con fiducia, verso un futuro che non promette niente di buono. Le delusioni di questa stagione sono state davvero tante, forse troppe. La salvezza è lontana 10 punti e a me personalmente sembrano un po’ tanti continuando a marciare con questo passo blando.

E oggi, poi, vedere undici bambole di pezza posare in campo per un servizio fotografico mi ha fatto ancor più rabbia. Vedere Tommaso Dei incapace di gestirsi e gestire palla al centro della difesa ha triplicato la mia irritazione. Così come hanno fatto Lafuenti in occasione del gol preso, Di Liso (l’unico esterno a non sapere crossare), Ascoli (un po’ troppo leggerino), Morabito (immobile sulla fascia), Agnelli (megalomane e nullastringente), Miceli e Nocerino (spaesati), Arcadio (e il suo gioco “butto la palla avanti e se la prendo la prendoâ€), Carbone (oggi in formato rovesciata), Myrtaj, Corona, Morello e tutta la truppa. Non mi consola di certo il solo Robert anche perché non è che abbia giocato bene ma solo meglio degli altri, riuscendo insomma a guadagnarsi il suo banale sei in pagella. E non me ne vogliano i singoli se ho infierito un po’ troppo con i commenti; in fondo sono solo pareri personali e non è detto che corrispondano a verità.

E la rabbia aumenta se penso che davanti alle bambole oggi c’era l’Albinoleffe. Formazione già di per sé non irresistibile e ancor più annientabile oggi perché orfana di gente importante come Carrobbio e Testini. Lo sfogo odierno facciamolo finire qui.

Non posso però fare a meno di sottolineare per l’ennesima volta gli errori (o forse orrori?) commessi dalla nostra dirigenza negli ultimi tre mesi. Per primo la scelta di far svolgere a Gigi Cagni, praticamente già destinato all’esonero, il mercato di Gennaio, quello che avrebbe dovuto rappresentare la nostra salvezza. I risultati si sono già visti e c’è da giurare che continueranno a materializzarsi: Mangone volato via perché fedele a Gigi, una forma fisica rovinata perché “a trent’anni non si possono forzare gli allenamenti†(il riferimento va all’intervista rilasciata da Mario Alfieri a “La Partita†nei giorni scorsi, ndr). E gli sbagli non finiscono qui se si pensa che anche un certo Evan Cunzi, arrivato sui Tre Colli in punta di piedi due estati fa, è stato messo fuori sia dalla rosa della prima squadra che da quella della Primavera. I perché non sono stati resi noti ma si possono facilmente intuire. Povero Cittadino, ci è andato di mezzo anche lui.

In mezzo a tutte queste cattiverie non ho mai infilato il nome di Bruno Bolchi perché penso che il povero tecnico non abbia alcuna responsabilità per quanto visto di lugubre nelle ultime due gare. Domani “Maciste†compie gli anni. Noi gli facciamo gli auguri ma qualcuno la festa di compleanno gliel’ha già rovinata!

Caro Massimiliano Raffaele...

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Massimiliano Raffaele

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