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Catanzaro, il cantiere è aperto: Gorgone lavora, Polito prepara il mercato

Scritto da Redazione

Conclusa la prima settimana di lavoro a Giovino. A Livigno si va con una rosa ancora da completare

Si è conclusa con una partitella in famiglia la prima settimana di preparazione del Catanzaro al centro sportivo di Giovino. Un test utile allo staff tecnico guidato da Giorgio Gorgone per iniziare a valutare la condizione del gruppo dopo i primi giorni di intenso lavoro atletico e tattico. Le Aquile proseguiranno gli allenamenti per un’altra settimana in riva allo Ionio prima della partenza per il ritiro di Livigno, dove entrerà nel vivo la preparazione in vista del prossimo campionato di Serie B.


Iemmello gestito con prudenza


Tra le note della settimana c’è la gestione di Pietro Iemmello. Il capitano ha svolto prevalentemente un lavoro differenziato, soprattutto in palestra, seguendo un programma concordato con lo staff medico. L’obiettivo è quello di smaltire definitivamente i postumi dell’infortunio che nella passata stagione ne aveva limitato l’impiego nella fase finale del campionato. Nessun allarme, dunque, ma la volontà della società e dello staff tecnico è quella di preservare il proprio leader per averlo nelle migliori condizioni all’inizio degli impegni ufficiali.


Un organico ancora tutto da costruire


Ad oggi il Catanzaro è un vero e proprio cantiere aperto. Il mercato è ancora nella fase iniziale e la rosa è destinata a cambiare sensibilmente nelle prossime settimane.
Tra i calciatori che hanno già lasciato il club, oltre a Liberali e Brighenti, figurano i giocatori rientrati alle rispettive società al termine dei prestiti della scorsa stagione, che rispondono ai nomi di Cassandro, Jack e Rispoli, rientrati al Como e Buglio alla Juve Stabia.  

A questi potrebbero aggiungersi presto altre partenze. Costantino Favasuli è ormai destinato al Napoli, mentre Simone Pontisso resta al centro di diversi interessamenti, con Cremonese in pole e Benevento che continuano a monitorarne la situazione.
Restano aperti anche i dossier relativi a Mirko Pigliacelli e Jacopo Petriccione. La società continua a lavorare per trovare un’intesa che consenta ai due elementi di proseguire la loro esperienza in giallorosso. Entrambi rappresentano punti di riferimento sia sotto l’aspetto tecnico sia per gli equilibri dello spogliatoio e la loro permanenza sarebbe un tassello importante nella costruzione del nuovo Catanzaro.
A tenere banco, però, è soprattutto l’inaspettata situazione legata a Marco Pompetti. Il centrocampista avrebbe manifestato la volontà di cambiare aria, attirato dalle sirene del Padova. Una richiesta che ha colto di sorpresa il club di via Gioacchino da Fiore. L’US Catanzaro, infatti, aveva dimostrato piena fiducia nel giocatore, aspettandolo durante il lungo percorso di recupero dopo il grave infortunio di inizio stagione e consentendogli di tornare gradualmente in campo, anche quando le condizioni fisiche non erano ancora ottimali. Al momento non è affatto scontato che il trasferimento si concretizzi, ma è evidente che questa presa di posizione abbia lasciato un certo disappunto all’interno della società, soprattutto alla luce del rapporto instaurato negli ultimi mesi con il calciatore e il suo entourage.


I giovani arrivati e i rientri


Sul fronte delle entrate, l’unico acquisto ufficializzato finora è quello del difensore Niccolò Postiglione, prelevato a titolo definitivo dal Pineto.
Alla corte di Gorgone sono però già arrivati anche diversi giovani di prospettiva che saranno valutati nel corso della preparazione. Si tratta dei gemelli Franck e Franky Tchaouna, prelevati dall’Enna, dell’esterno offensivo argentino Alejo Garnica, classe 2004, proveniente dal Nardò, e del talentuoso esterno offensivo Francesco Reita, classe 2008, arrivato dal Monza. Profili che confermano la linea societaria di investire inizialmente sui giovani per poi completare l’organico con elementi più esperti.
A disposizione dello staff tecnico ci sono inoltre i calciatori rientrati dai rispettivi prestiti, tra cui Buso, che sarà attentamente valutato nel corso del ritiro prima di decidere se confermarlo in rosa o individuare una nuova destinazione. Identico discorso vale per Arditi e Maiolo, rientrati rispettivamente da Siracusa e Cavese.


Non è escluso che già prima della partenza per Livigno possano essere ufficializzate sia alcune cessioni ormai ben indirizzate sia nuovi innesti destinati a rendere più definita la rosa a disposizione di Gorgone.


Il mercato deve ancora entrare nel vivo


Il mercato del Catanzaro, però, deve ancora decollare. Quelli registrati finora sono movimenti marginali, perfettamente in linea con la strategia adottata dal direttore sportivo Ciro Polito nelle ultime stagioni: puntare inizialmente su giovani di prospettiva e sulle cosiddette scommesse, per poi concentrare gli investimenti sui profili di maggiore esperienza nella parte finale della sessione estiva.
Proprio nei prossimi giorni Polito sarà a Milano, dove lo attendono diversi incontri di mercato. Sul tavolo ci sarà anzitutto il discorso relativo a Simone Pontisso, per il quale la trattativa con la Cremonese è ormai avviata. Ma il direttore sportivo giallorosso cercherà anche di definire le numerose operazioni aperte nelle scorse settimane con Inter, Milan e Juventus, società con le quali i contatti sono costanti.

A queste si sono aggiunti anche quelli con la Fiorentina per l’attaccante Riccardo Braschi e con l’Atalanta per il promettente centrocampista Sergej Levak. Quest’ultima operazione, tuttavia, appare decisamente più complicata: il giovane croato ha impressionato Maurizio Sarri nelle prime uscite precampionato e, proprio per questo, potrebbe presto diventare un profilo difficilmente raggiungibile per il Catanzaro.
Con l’avvicinarsi della chiusura del mercato molte società saranno chiamate a fare le proprie valutazioni sui giocatori provati durante i ritiri. Di conseguenza le richieste economiche tenderanno ad abbassarsi e diversi profili diventeranno più accessibili. È in quel momento che il Catanzaro conta di piazzare i colpi più importanti per completare una rosa che, ad oggi, appare ancora lontana dalla sua fisionomia definitiva.


Livigno, c’è la prima amichevole


Intanto prende forma anche il programma del ritiro di Livigno. Al momento è stata programmata una sola amichevole, quella contro i dilettanti del Paradiso FC. Le altre gare sono ancora in fase di definizione e saranno ufficializzate nei prossimi giorni.
Per Gorgone saranno test preziosi per verificare la crescita della squadra e iniziare a dare un’identità ben precisa al nuovo Catanzaro.


Nodo Ceravolo, abbonamenti e calendario


Sono giorni importanti anche fuori dal campo. Nelle prossime ore dovrebbe arrivare una risposta definitiva sulla possibilità che il Catanzaro possa disputare allo stadio “Nicola Ceravolo” la gara di Ferragosto di Coppa Italia contro il Südtirol.
L’ipotesi al vaglio è quella di giocare in un impianto ancora interessato dai lavori di riqualificazione, ma con l’apertura di due settori, i Distinti e la Curva Mammì, naturalmente subordinata al via libera degli enti competenti e al rispetto di tutte le prescrizioni in materia di sicurezza.
C’è anche da decidere il lancio della campagna abbonamenti. L’orientamento della società sarebbe quello di avviare inizialmente la vendita delle tessere per la Tribuna Centrale, la Tribuna Vip e i Distinti, rinviando l’apertura degli altri settori al completamento dei lavori.
Nel frattempo cresce anche l’attesa per mercoledì 22 luglio, quando ad Ascoli verrà sorteggiato il calendario del campionato di Serie B 2026-2027. Una certezza, però, già c’è: il Catanzaro non esordirà al “Nicola Ceravolo”. A causa dei lavori in corso, infatti, il club ha chiesto alla Lega di disputare le prime gare della stagione lontano da casa. Soltanto dopo il sorteggio, previsto nel pomeriggio di mercoledì, si saprà se le trasferte iniziali saranno due o tre.

Foto US Catanzaro 1929

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2 Commenti

  • Era naturale cedere i pezzi pregiati per necessità di bilancio e soddisfare le esigenze di carriera dei giovani maturati nella nostra, ormai permettetemi di chiamarla, cantera. Però pensavo 3-4 elementi, ma non tutta sta gente. La nostra gagliarda Società presa da esempio e lodata in tutta Italia però non appetibile da diversi giocatori che desiderano andare via, mistero. Menomale che molti promettenti giovani arriveranno e chissà che non escano fuori 3-4 campioncini validi sostituti di Pontisso, Pompetti e compagni partenti. Speriamo bene e tanta fiducia nei nostri Dirigenti.

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