Prima di entrare nella leggenda alla guida dell’Hellas Verona, il tecnico milanese vestì per tre stagioni la maglia del Catanzaro, superando le cento presenze e lasciando un ricordo profondo tra i tifosi giallorossi.
Il calcio italiano piange Osvaldo Bagnoli, scomparso questa mattina all’età di 91 anni. Uno dei più grandi allenatori della storia del nostro calcio, capace di legare per sempre il proprio nome alla memorabile impresa dello Scudetto conquistato alla guida dell’Hellas Verona nella stagione 1984-1985. Del club veneto, dal 2018, era anche presidente onorario.
Prima di diventare il tecnico dell’indimenticabile miracolo veronese, Bagnoli aveva però intrecciato una parte importante della propria carriera con la storia del Catanzaro. Arrivato dall’Udinese nell’estate del 1961, vestì la maglia delle Aquile per tre stagioni, dal 1961 al 1964, collezionando 102 presenze e 22 reti in Serie B. Numeri significativi per una mezzala intelligente, concreta e dotata di un notevole senso del gol.
Il suo primo gol in assoluto con la maglia giallorossa arrivò il 17 settembre 1961, alla terza giornata di campionato: al vecchio Stadio Militare, Bagnoli realizzò la rete del definitivo 1-1 contro la Pro Patria, rispondendo nel finale al vantaggio ospite firmato da Muzzio.
In quella prima stagione contribuì concretamente alla sofferta salvezza del Catanzaro con sei reti complessive. Il suo rendimento crebbe ulteriormente nell’ultima annata in Calabria, la 1963-1964, quando fu il miglior marcatore giallorosso con 12 gol in campionato. Al termine di quella stagione lasciò Catanzaro per trasferirsi alla Spal, proseguendo una carriera da calciatore che lo avrebbe condotto successivamente anche all’Udinese e al Verbania.
Schivo, essenziale e lontano da ogni forma di protagonismo, Bagnoli avrebbe poi costruito dalla panchina una carriera straordinaria, culminata nel capolavoro del 1985: uno Scudetto entrato nella storia perché conquistato con il lavoro, l’intelligenza e la forza del collettivo.
Oggi lo piange Verona, ma anche Catanzaro ricorda con affetto uno dei calciatori più importanti dei primi anni Sessanta. Ci stringiamo con sincera partecipazione al dolore della famiglia Bagnoli, dell’Hellas Verona e di quanti gli hanno voluto bene.
Redazione 24

