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A Monopoli le conferme di essere una squadra veramente importante

Celiento

Miglior partenza con 7 punti nella gestione Noto. Di Gennaro su Instagram: “Bellissima vittoria di gruppo”

Dopo tre giornate di campionato, il Catanzaro 2019/2020 è il migliore della gestione Noto. Nelle precedenti due stagioni le aquile avevano rispettivamente 4 e 6 punti. Se nel primo campionato alla vittoria all’esordio con la Casertana erano seguite la sconfitta di Reggio Calabria ed il pareggio interno con la Juve Stabia, nel passato torneo la gara persa di Rende si era messa in mezzo alle due vittorie del “Ceravolo” maturate con Potenza e Vibonese.

Forse – e il tempo ci smentirà o lo confermerà – questo è il miglior Catanzaro, con 7 punti in tre partite (di cui due in trasferta) post promozione targata Cosentino. Una squadra forte, determinata, consapevole dei propri mezzi, che sta imponendo il proprio gioco. A questo si aggiunga l’unità di intenti come sottolineato dal portiere Raffaele Di Gennaro che sul proprio social Instagram ha voluto commentare con queste parole il successo di Monopoli: <<Bellissima vittoria di gruppo>>. Riggio ha scritto: <<Avanti così>>, mentre Kanoute ha celebrato il suo gol postandolo numerose volte.

Proprio quell’ultimo termine può fare la differenza. Il gruppo. Non c’è conferenza stampa che mister Auteri non sottolinei ed evidenzi più volte questa frase: <<Bisogna remare tutti nella stessa direzione>>, oppure <<Tutti uniti verso un unico obiettivo>>.

Si avverte che pur in un campionato così complicato come può essere quello di quest’anno con compagini come Bari, Catania, Reggina, Ternana, senza dimenticare le possibili outsiders di turno, il Catanzaro, se colmerà alcune lacune, può dire veramente la sua e giocarsi la promozione fino all’ultimo momento.

Le aquile hanno un notevole vantaggio rispetto alle altre compagini. Sono la squadra che ha espresso il miglior calcio dell’intera Serie C ed hanno una rosa non rivoluzionata rispetto alla passata stagione. Con il Teramo erano solo tre i giocatori di movimento (Di Gennaro non si conta) schierati dall’inizio che non facevano parte del Catanzaro 2018/2019, idem a Bisceglie, mentre ieri a Monopoli a parte Martinelli e Nicastro, gli altri erano già in quella squadra che l’anno scorso non è andata lontana dalla promozione.

Non è nemmeno giusto pensare a questo US come scriteriatamente offensivo che impone gioco. I giallorossi sanno anche soffrire ed in tre partite hanno subito al massimo tre tiri pericolosi più il rigore di Bombagi. Il dato strano? Sin qui Di Gennaro ha preso gol solo dai propri compagni.

Il Catanzaro sa anche difendere ed anzi nei momenti in cui si abbassa non cessa di essere pericoloso perché se calciatori come Kanoute hanno l’occasione di “galoppare” a campo aperto possono diventare devastanti.

Alla qualità, al gioco a due tocchi, alla tattica il fattore gruppo può fare veramente la differenza.

I 220 tifosi che ieri hanno affollato il “Veneziani” incitando la squadra dal 1’ al 95’ sono la testimonianza che anche il popolo quest’anno ci crede davvero.

LACUNE

Abbiamo prima parlato di qualche lacuna da colmare. Innanzitutto, così come l’anno scorso, anche in questa stagione ci sono dei momenti in cui il Catanzaro “spegne la luce”, ed i primi 15 minuti della ripresa con il Teramo ne sono una prova.

Mister Auteri sta insistendo sulla necessità di saper gestire la partita in alcune fasi ed il finale di Monopoli poteva essere meno sofferente rispetto a quello che si è rivelato.

La mentalità è sicuramente cresciuta. A Bisceglie nel torneo passato si era persa una brutta partita, ed invece i giallorossi in questa stagione sono riusciti a pareggiarla e solo un Casadei in versione Buffon ha impedito il successo. A Monopoli lo 0-0 del 27 ottobre 2018 era stato un punto guadagnato; se ieri fosse finita con un risultato ad occhiali ci sarebbe stato da recriminare. Però non è tutto. Il Catanzaro deve imparare ad essere meno lezioso ed essere più concreto come testimoniano alcune azioni di ieri, specie nei primi 45 minuti.

Il tempo è dalla parte di Maita e compagni, consapevoli di poter vivere una stagione da sogno.

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Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

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